L’importanza del Flower Designer. Il racconto di Annette Gottman, Flower Coaching e molto altro
Guidata da una profonda passione per il mondo floreale, Annette Gottman ha dato vita al progetto Artigiano Floreale, attraverso il quale offre percorsi formativi dedicati a chi desidera imparare a progettare con i fiori in modo più consapevole, creativo e autentico.

La mia passione per i fiori è nata praticamente insieme a me. Sono cresciuta nel negozio di fiori di mia madre, a Francoforte, in Germania. I fiori erano il mio paesaggio quotidiano e, già a dodici anni, durante le vacanze scolastiche, aiutavo in negozio. Mio padre era fabbro e lui mi ha trasmesso la passione per l’artigianato. Così è nata l’idea dell’Artigianato Floreale.
Con queste parole, Annette Gottman, di origine tedesca ma da diversi anni basata in Italia, ci racconta il suo progetto di flower coaching, basato su un puntuale metodo tedesco fatto di progettazione, precisione, studio approfondito della teoria del design e attenzione ai dettagli. Un lavoro frutto di costanza, disciplina e autenticità dove nulla viene lasciato al caso, ma ogni scelta ha una precisa motivazione tecnica ed estetica.
Per molto tempo ho pensato che fosse semplicemente il mio mondo, solo crescendo ho capito quanto fosse speciale. Quel negozio mi ha insegnato che i fiori non sono un lusso superficiale: accompagnano nascite, matrimoni, addii, riconciliazioni e gesti d’amore. Credo che sia stato proprio lì che ho imparato quanto il nostro lavoro faccia parte della nostra società e rispecchi emozioni, valori e tradizioni.

- Una storia di famiglia con uno sguardo oltre
- Il valore emotivo e formativo dei fiori
- Ogni lavoro è un progetto artigianale
- La formazione è un atto di crescita
- Il valore umano oltre che esperienziale
- I nuovi progetti, il legame con l’interior design
- L’importanza del Flower Designer. Il racconto di Annette Gottman, Flower Coaching e molto altro: immagini e foto.
Una storia di famiglia con uno sguardo oltre
Così questa passione per i fiori e il mondo della natura si sono rivelati un potente strumento di riscoperta sia dal punto di vista umano che professionale.
A venticinque anni mi sono diplomata come flower designer, lavorando intensamente in tutti gli ambiti del mestiere: matrimoni, fiere, showroom, collaborazioni con architetti e importanti personalità. Con il tempo, però, ho visto molto oltre il lato decorativo dei fiori e delle piante, rendendomi conto della profonda complessità di ciò che il mondo vegetale ci regala, spiega Annette Gottman.
Il valore emotivo e formativo dei fiori
Le piante producono l’ossigeno che respiriamo, ci offrono nutrimento, fibre per i nostri vestiti e spesso anche la nostra medicina. Con i loro colori arricchiscono la nostra vita e con i loro profumi toccano le nostre emozioni.
Questa consapevolezza e questo immenso valore mi rendono profondamente umile e grata. Oltre al Floral Design, ho frequentato formazioni di fitoterapia e permacultura, mi sono avvicinata al movimento Slow Flowers e alla ricerca di tecniche alternative e sostenibili nel nostro settore. Amo osservare le stagioni, i cicli di crescita e di abbondanza dell’estate, ma anche i momenti di pausa dell’inverno. La natura ci insegna molto anche sulla vita. Questa relazione mi aiuta a rimanere presente nel contatto con le persone. Mi insegna che non tutto può essere controllato e che spesso la bellezza nasce proprio dall’imperfezione.

Ogni lavoro è un progetto artigianale
Ed è proprio da questa visione che nasce una visione più sostenibile, consapevole e completa del mestiere floreale, che oggi condivide con gli studenti della Flower Academy Officina delle Piante. La natura è infatti una grande fonte di ispirazione per il mondo dell’artigianato e per l’arredo floreale.
I fiori mi hanno insegnato a osservare, ad ascoltare e a riconoscere il valore dell’unicità. Credo che anche le persone possano imparare da questo: non imitare, ma esprimere la propria autenticità, valorizzando ciò che ti rende unico. Nella nostra Flower Academy la naturalezza dei materiali, la stagionalità e l’attenzione alla provenienza della materia prima sono valori fondamentali. I nostri lavori e arredi floreali trasmettono molto più di un semplice mazzo di fiori: sono opere artigianali, pezzi unici che progettiamo e realizziamo con le nostre mani, attraverso la natura e le tecniche del nostro mestiere.
La formazione è un atto di crescita
Grazie a questa particolare sensibilità che Grottman oggi propone corsi di formazione che hanno l’obiettivo di rendere queste tematiche strumento di condivisione e formazione per appassionati della natura.
Quando mi sono trasferita in Italia, nel 1998, ho percepito subito la differenza tra i nostri Paesi e quanto la cultura floreale tedesca fosse apprezzata. Allo stesso tempo ho capito che la mia professionalità e la mia visione potevano rappresentare un’offerta formativa preziosa per il fiorista italiano, che cercava uno stile floreale più europeo. Blumissima, a Verona, importante ingrosso per fioristi, mi mise generosamente a disposizione i suoi bellissimi spazi per iniziare. Ed è proprio lì che siamo ancora oggi. Così è nata la Flower Academy Officina delle Piante: una scuola professionale che oggi accompagna i fioristi dal primo approccio alla professione fino ai percorsi più avanzati, unendo artigianato floreale, design, comunicazione, marketing e crescita personale. Credo profondamente che la tecnica sia fondamentale, ma che oggi non basti più: per costruire un’attività sostenibile servono anche consapevolezza, capacità comunicative e il coraggio di credere nel proprio valore, dice la flower designer.

Il valore umano oltre che esperienziale
Al centro ci sono sempre le persone, con cui cerca di stabilire un lavoro di crescita professionale e artigianale, che si concentra sulle strategie, sulla fiducia in sé stessi e sulla gestione delle proprie emozioni.
Osservando i partecipanti alle nostre formazioni, a un certo punto mi sono resa conto che mi interessava sempre di più il fiorista che teneva il mazzo in mano, più ancora del mazzo stesso. Per anni le scuole floreali si sono concentrate soprattutto sull’insegnamento della tecnica, ma oggi questo non basta più. Ho capito che migliorare soltanto la tecnica non è sufficiente per costruire un business floreale di successo. Servono anche competenze di comunicazione, marketing e crescita personale per superare i propri limiti e affrontare con serenità le sfide del mercato. Essere Flower Coach significa accompagnare i fioristi nella loro crescita professionale e personale, non soltanto come realizzare una bella composizione floreale, afferma Gottmann.

I nuovi progetti, il legame con l’interior design
Guardando al futuro continua a progettare nuovi percorsi formativi che ampliano ulteriormente il ruolo del professionista floreale.
Uno dei progetti a cui tengo maggiormente è l’Italian Floral Interior Designer®, che partirà quest’anno a settembre. Con questo percorso desidero dare vita a una nuova identità professionale che, ad oggi, non esiste ancora in Europa: una formazione che mette in dialogo il mondo del fiore con quello dell’interior design, dell’architettura e della progettazione degli spazi. È una formazione che porto nel cuore da tanti anni e per la quale sento che oggi sia arrivato il momento giusto.
Perché Annette Gottman – e noi con lei – crede profondamente che il futuro appartenga a chi saprà creare connessioni tra discipline diverse, restituendo alla natura il ruolo di protagonista, al centro dei luoghi in cui viviamo e lavoriamo.
L’importanza del Flower Designer. Il racconto di Annette Gottman, Flower Coaching e molto altro: immagini e foto.