Il divano con la cintura

Autore:
Ali Filippini
  • Giornalista

Dopo mezzo secolo torna a rivivere il divano Le Mura, disegnato da Mario Bellini, in una rinnovata versione.

Il divano con la cintura
divano Le Mura, Mario Bellini, Tacchini, @ Sean Davidson

Cinquant’anni e non sentirli. Si, perché il divano Le Mura, realizzato nel 1972 dal noto architetto e designer Mario Bellini, si adatta molto bene grazie alla sua versatilità, conferita dagli elementi di seduta modulari, anche alle mutate esigenze d’uso della contemporaneità.

Del resto le premesse erano già tutte nella sua forma a blocchi che trasformava il divano in un sistema al servizio del relax: per conversare, dormire, rilassarsi e quant’altro. A mezzo secolo dalla sua nascita l’azienda Tacchini – che alle riedizioni ha riservato un posto speciale nel suo catalogo – sceglie di regalargli una seconda giovinezza rispettandone il disegno originale ma esaltandone resistenza, comfort e aspetto grazie a nuovi materiali e rivestimenti.

Un’operazione apprezzabile dagli appassionati del vintage e perfettamente adatta, senza nessuna nostalgia, ai nostri stili di vita.

Il divano con la cintura
Le Mura, Mario Bellini, Tacchini, © TWO + Operavisual

Le Mura: storia di un nome

Il divano con la cintura
Le Mura, Tacchini, @ Sean Davidson

Mario Bellini, quasi novantenne, appartiene alla generazione dei maestri del design italiano ed è autore dai primi anni Sessanta di diverse tipologie di oggetti – tra arredi, luci e tecnologia – alcuni rieditati nell’ultimo periodo in virtù della loro longevità formale.

È il caso anche del divano Le Mura, il sistema di imbottiti, realizzato la prima volta per l’azienda Cassina nonché primo progetto d’arredo del designer, il cui rifacimento è stato portato avanti a quattro mani tra il progettista e Tacchini partendo dai materiali d’archivio. In tutto questo cercando di recuperarne la forza originaria, a partire dai dettagli che lo connotano come le cerniere a vista dei rivestimenti sfoderabili e persino le fibbie cromate che nei primi Settanta ne sottolineavano l’informalità.

Nello stesso anno Bellini disegnava tra l’altro un altro iconico divano, Le Bambole, per B&B Italia, tuttora in produzione e in qualche modo rappresentativo della stessa ricerca.

La modularità era una cifra degli arredi anni Settanta, sinonimo di flessibilità e libertà d’uso così Bellini ne ha fa fatto largo uso in diversi suoi sistemi paragonando spesso gli arredi ad elementi architettonici nell’ambito urbano nell’idea di una continua linea di assemblaggio di funzioni.

Il nome Le Mura rimanda ai grossi massi squadrati che formavano le mura di cinta delle antiche città: per similitudine la modularità d’assemblaggio è qui restituita da elementi – come le poltrone d’angolo, il divano a due posti, l’ottomana e la chaise longue – componibili in diverse configurazioni, per accostamento, al fine di arredare ambienti sia piccoli che grandi.

Un nuovo vestito per un classico

Il divano con la cintura
Le Mura, Tacchini, © TWO + Operavisual

Pur mantenendo integra l’estetica originale, Tacchini ha adattato i disegni alla tecnologia manifatturiera odierna avvalendosi di tecniche produttive di ultima generazione.

L’intervento principale è stato il miglioramento del comfort della seduta rendendola particolarmente accogliente esaltando la vocazione alla comodità, del resto già evidente nel disegno morbido degli elementi.

Il rivestimento è sfoderabile e i dettagli come le fibbie e le cerniere a vista, in rame e nichel, suggeriscono il riferimento al corpo e ai vestiti, oltre a evocare un’idea di connessione tra i diversi componenti. Cambiano le versioni rispetto a quella originale: la pelle ne esalta l’eleganza classica; il tessuto bianco materico lo rende adatto all’inserimento in tutti gli ambienti, mentre il velluto colorato – persino un rosa acceso – lo rende ancora più adatto ai gusti attuali e all’interior design di tendenza.

Le Mura è stato presentato lo scorso giugno in occasione della Milano Design Week con un allestimento speciale, curato dallo studio Formafantasma, dove il divano è stato contestualizzato in un ideale Cinema Tacchini sotto forma di libere composizioni modulari per creare isole di relax, mentre gli schermi proiettavano un montaggio dedicato all’immaginario del divano al cinema (con una selezione di proiezioni scelte da Cristiana Perrella).

Divano Le Mura: foto e immagini

Tacchini: valore alle riedizioni

Il divano con la cintura
Le Mura, Cassina, 1972

L’azienda nasce nel 1967 e rappresenta ora come allora l’eccellenza dell’artigianalità italiana “Made in Brianza” dove ha sede. Tutti i prodotti sono infatti realizzati nell’area tra Milano e Como caratterizzata e nota per la sua forte tradizione manifatturiera e artigianale.

I materiali e i semilavorati provengono da una zona di circa cinquanta kilometri intorno allo stabilimento e questa “filiera corta” oltre a consentire un controllo diretto della qualità è certamente in linea con un progetto di eco-sostenibilità a tuttotondo. Oltre a collaborare con i migliori nomi del design internazionale l’azienda ha da tempo iniziato un percorso di riedizioni dal nome Design Classic con il quale rimette in valore alcuni pezzi scelti del design italiano realizzati da maestri come Tobia Scarpa, Gianfranco Frattini, Carlo De Carli, Umberto Riva, tra gli altri.

Traghettando così la cultura del design dal passato alla contemporaneità. Ma anche, come nel caso del divano Le Mura (presente anche nella parte dedicata alla casa e al contract) sottolineando la contemporaneità di alcune scelte.

Il divano con la cintura
Pigreco, Tobia Scarpa,Tacchini, © Andrea Ferrari
Il divano con la cintura
Pigreco, Tobia Scarpa,Tacchini, © Andrea Ferrari
Il divano con la cintura
Pigreco, Tobia Scarpa,Tacchini, © Andrea Ferrari

Il divano con la cintura: foto e immagini

Le Mura, il divano di Mario Bellini disegnato nel 1972, torna in una riedizione fatta a quattro mani con l’azienda Tacchini. Versatile e modulare si inserisce in qualsiasi contesto grazie alle nuove varianti di tessuto e pelle.