Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 7 minuti

Le superfici, oggi più che mai, diventano l’anima silenziosa del progetto d’interni: modellano spazio, identità ed emozioni. Trasformando l’architettura – e l’atmosfera – senza bisogno di grandi opere murarie

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Giacobazzi, 1960

“Il design delle superfici oggi è uno dei fattori più strategici per differenziare un prodotto e dare forma a esperienze memorabili.”

A dichiararlo è Mario Bisson, professore associato presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e direttore scientifico del Master in Sensorial Surface Design. Color, Material and Finish design for interiors and furniture gestito da POLI.design.

Una riflessione che trova una traduzione sempre più evidente nel progetto d’interni contemporaneo, dove sono proprio le superfici a fare la differenza: basta un tocco di colore, una texture materica, una presenza sottile, ma di carattere et voilà, lo spazio acquisice una nuova identità. Ceramiche, carte tecniche, laminati e finiture tattili avvolgono arredi e pareti come una seconda pelle e trasformano in un attimo l’atmosfera della casa. Senza interventi invasivi.

È qui che il Sensorial Surface Design, la disciplina che studia il potenziale espressivo e multisensoriale delle superfici, rivela tutta la sua forza: non solo estetica, ma luce, tatto, percezione. Una superficie nuova, che sia in un angolo o a tutta parete, riscrive subito il racconto di uno spazio — e, in fondo, anche il modo in cui lo viviamo ogni giorno.

Gypsum, polistirolo nobilitato

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Gypsum

Leggero, versatile e sorprendentemente espressivo: il polistirolo nobilitato proposto da Gypsum dimostra come anche un materiale tecnico possa diventare uno strumento di progetto. Utilizzato per rivestimenti tridimensionali, boiserie e modanature contemporanee, regala ritmo e profondità alle superfici, senza appesantire l’architettura. La sua forza sta proprio nella capacità di intervenire sulla “pelle” dello spazio: pochi centimetri bastano per ridefinire proporzioni, giochi di luce e percezioni tattili, trasformando superfici neutre in elementi scenografici capaci di cambiare carattere all’intero ambiente.

Londonart, pannelli decorativi

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Londonart, Opera Prima

Londonart interpreta da sempre la superficie come un grande racconto visivo e il progetto Opera Prima ne è la dimostrazione. I pannelli decorativi pensati per questa penthouse progettata da Studio Eigen combinano grafica, texture e profondità cromatica trasformando le pareti in veri dispositivi percettivi. Non si tratta solo di decorazione: la dimensione monumentale dei rivestimenti ridefinisce la scala degli ambienti, creando scenari che amplificano la personalità dello spazio. E’ un’interessante interpretazione della classica carta da parati che perde la sua patina ancient e acquista una dimensione progettuale più dinamica e versatile.

Giacobazzi, pannelli in legno

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Giacobazzi, Ginko

Calore e fascino, si sa, sono tratti imprescindibili del legno. Giacobazzi, però, aggiunge una marcia in più e traduce i classici pannelli-boiserie in vere opere d’arte. A spiccare nelle nuove collezioni Natalia, Clipper e Color Block, Ginko, 1960, Meet me Halfway è il potenziale grafico del materiale: campiture cromatiche, linee e moduli  creano un nuovo linguaggio visivo che anima pareti e arredi e dà ritmo all’ambiente. Sulle pareti, il legno traduce l’effetto decor della carta da parati; a pavimento, invece, si presta a creare texture ritmiche che spingono la profondità visiva e scandiscono lo spazio. Per orientare lo sguardo verso nuove visioni dell’abitare.

HD Surface, rivestimenti continui

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
HD Surface, Tenuta Castione

Basta varcare la soglia della Tenuta Castione a Polignano a Mare per capire che le superfici, quando sono studiate nel dettaglio, possono creare un dialogo continuo tra architettura e paesaggio. Il merito è delle finiture HD Surface che giocano con cromie naturali e texture sottili per scrivere un vocabolario materico coerente tra interno ed esterno. Non si tratta solo di sfumature: il rivestimento diventa una seconda pelle capace di esaltare volumi e proporzioni, senza mai sovrastare l’architettura. Il risultato è un senso di continuità che amplifica la luce mediterranea e lega ambienti anche molto diversi, regalando un’atmosfera avvolgente e rilassante.

Cleaf, carte decorative

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Cleaf,  Solid Colours 2529 Sbalzo, ph. Davide Cerati

65 carte decorative pigmentate e impregnate con resine termoindurenti a base acquosa, pensate per dialogare con oltre 60 finiture e dare vita a pannelli nobilitati, laminati e bordi in ABS. Con la collezione Solid Colours 2529, Cleaf propone il colore come elemento d’architettura e lo fa con una tavolozza progettuale ampia e modulabile che lascia spazio a infinite intepretazioni. Le cromie piene e le texture materiche permettono di creare superfici coordinate e sofisticate per arredi e interior design. Un esempio su tutti? La finitura Sbalzo, un motivo geometrico che prende spunto dalle lavorazioni artistiche del legno e accentua la profondità con una grafica 3d. Da combinare, insieme ad altre 4 texture (Ares, Fiocco, Millennium, Primofiore, Riga), all’intera tavolozza di colori.

Iris Ceramica, piastrelle magnetiche

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Iris, Ariostea Attract

Chi l’ha detto che una volta posate le piastrelle non si possa cambiare idea? Con le rivoluzionarie piastrelle magnetiche Attract, Iris Ceramica introduce un’idea di superficie reversibile: una sorta di guardaroba per la casa, da indossare e cambiare in base ai gusti e alle esigenze. Grazie a un sistema di installazione che sfrutta la forza magnetica, infatti, i rivestimenti possono essere applicati a secco, rimossi o sostituiti con estrema facilità (senza bisogno di collanti e strutture di sostegno); la superficie in ceramica, tradizionalmente associata alla permanenza, cambia nel tempo e diventa un elemento flessibile che si adatta a nuovi gusti o esigenze.

Broadview Materials, laminati

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi
Arpa, ArchiThoughts-ArchiTouchs, Lauze by ZIMMER

Nel percorso di ricerca di Broadview Materials, la superficie rappresenta il vero motore dell’identità dello spazio. Il gruppo, che riunisce brand come FENIX® , Arpa®, Homapal, Formica® e Getacore, porta avanti dal 2024 un’indagine progettuale articolata in più capitoli (giunta oggi al terzo) che esplora, di volta in volta, diverse scale e linguaggi del design, dal prodotto all’architettura domestica. Colore, texture e prestazioni tecniche si intrecciano in soluzioni sempre nuove, ma coerenti e durevoli, capaci di adattarsi a contesti diversi. Dopo il primo appuntamento con FENIX® protagonista di Design Duo Double Feature alla Milano Design Week 2024 e, successivamente, Formica® con FAST/FORWARD in occasione dei 3daysofdesign di Copenhagen, ora è la volta di Arpa®. ArchiThoughts-ArchiTouchs, il terzo capitolo che scopriremo alla Milano Design Week 2026 (con l’installazione curata da Federica Sala negli spazi di FENIX Scenario)

è un progetto di ricerca travestito da divertissement, come il titolo ben evidenzia! Impossibile però leggerla slegata dai due capitoli precedenti

racconta la curatrice. Tema di quest’anno è l’architettura, interpretata da 6 studi di architettura d’interni con

sei progetti di microarchitetture domestiche che dimostrano la creatività di applicazione dei materiali del gruppo e la loro trasformazione in volumi architettonici fruibili.

Un passaggio significativo: dalle superfici come elementi applicati a vere e proprie strutture spaziali.

Come cambiare look alla casa senza interventi invasivi: foto e immagini