Cliniche mediche, prendersi cura di sé nel segno del design
Nuovi centri medicali che esprimono benessere e comfort grazie a scelte di progettazione e di interior design, capaci di conferire agli spazi una personalità sofisticata e accogliente.

Tra gli ultimi trend in materia di spazi collettivi, emerge la particolare attenzione nella progettazione degli ambienti medicali, che permette ai pazienti e all’equipe medica di vivere un’esperienza confortevole, abbracciando il tema del benessere. Si tratta di un nuovo modello che segna il passaggio da un’idea di cura come semplice prestazione medica a esigenze più allargate. Spazi inclusivi, e a tratti domestici, che permettono alle persone di sentirsi a proprio agio, ben lontani dai tradizionali cliché freddi e funzionali.
Clinica dentaria dal design minimalista

Bianco puro e imperturbabile sono i tratti distintivi della nuova Clinica FQ, dello studio Quinti, una boutique dentaire, nata a Monte San Savino, un borgo vicino ad Arezzo che ha aperto di recente anche a Città di Castello, nella Valtiberina Umbra. Autore del progetto è lo Studio Svetti Architecture, che si è occupato dello sviluppo del concept e dell’interior design, partendo da una tavolozza bianca, simbolo di purezza ed eleganza.
Il bianco è protagonista

La boutique dentaire riprende lo stesso concept dello studio di Monte San Savino, uno spazio interpretato come astrazione di linee architettoniche, dove oltre agli interventi di implantologia odontoiatrica vengono introdotti anche servizi legati alla medicina estetica. Una nuova destinazione con ambienti più ampi e anche a uso ambulatoriale per soddisfare più servizi. A scandire i diversi ambienti è il bianco, espressione di modernità e minimalismo, che scardina i classici cliché delle cliniche mediche con l’intento di mettere a proprio agio i pazienti e il personale medico. Gli spazi si susseguono con un ordine rigoroso e sono scanditi da serramenti in legno filomuro, che si alternano a quelli in vetro e alluminio, mentre gli arredi blu degli ambulatori risaltano in uno studiato total white, che diventa così un tratto distintivo del brand FQ.
Tratti distintivi: accoglienza ed essenzialità

A caratterizzare il layout, disposto su due livelli, è la scala elicoidale che segna in profondità l’asse ottico dello spazio come una scultura d’avanguardia. Al piano superiore si trovano gli ambienti riservati esclusivamente al personale: l’ufficio direzionale, la sala meeting, l’area ricreativa completa di cucina e i vani tecnici, che contengono tutta la tecnologia necessaria al funzionamento di ogni singola zona della clinica, dalle aree operative, a quelle dedicate alla formazione e all’accoglienza. Gli ambulatori, disposti al piano inferiore, accolgono i pazienti in un contesto ovattato che evoca un senso di pulizia ed essenzialità dove segni geometrici e cromie si fondono armoniosamente.
Design biolifico per la clinica dedicata all’Hair Care

Altrettanto interessante è la clinica INSPARYA, gruppo medico e scientifico portoghese dedicato all’hair care fondato dall’imprenditore Paulo Ramos e dal calciatore Cristiano Ronaldo, specializzato nello studio dell’alopecia e nel trapianto dei capelli. Il progetto, firmato dallo studio ATELIER P si sviluppa all’interno del Vetra Building nel cuore di Milano, nella sede dell’ex tesoreria comunale vicino al Parco delle Basiliche. Gli architetti Luca Piccinno Savelli Passalacqua e Mattia Pareschicon hanno voluto trasmettere la sensazione di trovarsi di un hotel o in un interno residenziale dotato del massimo comfort. Il concept rievoca il design biofilico, espresso nella scelta di imbottiti dalle forme morbide e realizzati su misura, di nuances avvolgenti.
Ambientazioni fluide

La clinica, disposta su due piani, ha una superficie di 1400 metri quadri. Al piano terra (90 metri quadri), la reception in stile lounge si caratterizza per la superficie in legno, che dal pavimento si estende alle pareti e al soffitto, creando continuità negli spazi. l’ampia sala di attesa è posta vicino all’ingresso, sotto il grande logo affisso alla parete rivestita in gres di Italgraniti, con un accento di verde e una fioriera sospesa che creano un ambiente di forte impatto visivo. I progettisti hanno infatti elaborato un layout che esprime al meglio l’equilibrio tra design, ospitalità, sostenibilità e benessere.
Aree di accoglienza con elementi di design

Il piano superiore (1300 mq) è accessibile grazie all’ascensore che spezza la monotonia cromatica dei luoghi destinati alla cura. Un corridoio a imbuto conduce i pazienti nella zona dei trattamenti, composta da 14 sale dedicate agli autotrapianti tecnica Fue, di cui 11 “superior” di 25 metri quadri dotate di spogliatoi e area relax privata, e 3 “vip” di 35 metri quadri per i trattamenti specifici, con ingresso, bagno privato e spogliatoio e vista panoramica sul parco. Aree specifiche con salottini sono invece state progettate per la consulenza pre-trattamento. A rendere accogliente l’ambiente contribuiscono l’accurata selezione degli arredi: dai divanetti di Pedrali alle sedute di MIDJ, ai tavoli, scrivanie e pareti di Manerba.
Benessere armonico

La sensazione di benessere permea ogni ambiente. Come nella sala riunioni inondata dalla luce naturale proveniente dal lucernario, o nella sala mensa, arredata con colorate e giocose sedute di notevole forza espressiva. Gli spazi sono scanditi da ampie vetrate oscurate da tendaggi dalla palette chiara che aprono verso l’interno e l’esterno e dalle sapienti cromie, utilizzate in un armonico crescendo fino alla tonalità taupe. Il corridoio, che conduce ai diversi ambienti, si caratterizza per la presenza di un sistema di armadiature modulari a incasso, arricchito da opere di arte contemporanea che dialogano con i motivi geometrici del pavimento, composto da piastrelle (60×60 cm) in materiale riciclato, il cui colore varia in relazione alle pareti. Lo spazio è molto luminoso grazie alla presenza delle doppie finestrature e dell’illuminazione a LED che sfrutta la verticalità dello spazio.