A Verona, un boutique hotel racconta il cuore della città

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

L’Hotel Indigo Verona – Grand Hotel Des Arts fonde l’eredità del passato con un garbato restyling contemporaneo. Un mix valorizzato da un interior design studiato su misura.

A Verona, un boutique hotel racconta il cuore della città
Foto Janos Grapow

Il fascino dell’Arena. Il romanticismo di un amore immortale come quello fra Romeo e Giulietta. La tradizione veronese dei cocktail. Questi gli spunti che hanno ispirato il rinnovo dell’Hotel Indigo Verona – Grand Hotel Des Arts, nel circuito a marchio Hotel Indigo, parte della catena IHG InterContinental Hotels Group. A curare il restyling è stato lo studio THDP: fondato nel 2005 dall’architetto Manuela Mannino e dall’interior designer Nick Hickson, è specializzato in architettura e interior design, con sedi a Milano e Londra. L’intervento degli architetti ha conciliato le radici storiche dell’edificio con un approccio moderno nell’organizzazione degli spazi e soprattutto con la valorizzazione della collezione d’arte da cui prende il nome dell’albergo.

Un palazzo dal passato importante

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Veduta dell’esterno – Foto Janos Grapow

L’hotel è ospitato in una palazzina Liberty degli anni Venti del Novecento, fino alla Seconda Guerra Mondiale proprietà della famiglia di nobili austriaci Reichenbach. A conflitto terminato, il palazzo venne ceduto a una famiglia veronese fino agli anni Novanta, quando diventò un grande albergo a  tutti gli effetti.  Oggi il boutique hotel – in posizione strategica fra stazione Porta Nuova, Arena e piazza Bra – offre 62 camere, l’Arya Bar & Mixology e tre sale meeting.

La tradizione veronese in camera

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Suite – Foto Janos Grapow

Le stanze sono distinte in tre tipologie – standard, premium, suite – che si caratterizzano per colori precisi e dettagli interior diversificati, con chiari riferimenti storici. Azzurro e verde per le standard, dove il letto presenta una testiera che ricorda il merlo ghibellino.  Grigio e rosso per le premium, con testiere ispirate agli affreschi paesaggistici del celebre pittore Paolo Caliari detto il Veronese. Nelle suite la testiera diventa  ancora più imponente, incorniciata da due applique che richiamano i lampioni storici della città, mentre il motivo decorativo  si rifà al balcone di Giulietta. La metratura qui è ovviamente più generosa e offre lo spazio a una lounge con divano.

Arte, musica e design contemporaneo in sinergia

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Reception – Foto Janos Grapow

Gli spazi comuni sono stati riorganizzati e reinterpretati seguendo lo stesso criterio delle stanze, stabilendo una connessione con il territorio locale. A partire dalla reception, che cattura l’attenzione grazie a una serie di pannelli sullo sfondo che richiamano le quinte teatrali delle opere liriche tradizionalmente messe in scena nell’Arena. Il bancone, altrettanto protagonista, presenta una decorazione retroilluminata che ricorda gli archi dell’anfiteatro e della terrazza di Giulietta.

Un altro bancone dall’effetto scenografico è quello dell’Arya Bar & Mixology. Illuminato da lampade fatte a mano in vetro di Murano, è stato realizzato in marmo decorato con una serie di cornici riciclate di quadri antichi. Così lo descrive l’architetto Mannino:

Il bancone è un nostro design che si ispira alla collezione di arte presente nell’hotel, per questo abbiamo usato delle cornici di quadri per il fronte del bar. Lo sfondo con i quadri e la tappezzeria con gli alberi sono ispirati al secondo atto di Romeo e Giulietta, il secondo atto è quello in cui Romeo e Giulietta si incontrano nel giardino della famiglia Capuleti di nascosto e Romeo le confessa il suo amore. Per questo ci sono gli alberi e il tappeto con le rose. Il front desk è ispirato al balcone di Giulietta.

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Arya Bar & Mixology – Foto Janos Grapow

La collezione d’arte esposta nell’hotel include artisti come Ciardi, Cascella, Minguzzi, Manzù, Pomodoro, Messina e molti altri, presenti con pezzi distribuiti nella hall, nelle sale comuni e in giardino. Sì, perché l’hotel dispone anche di un patio interno, con pavimenti in marmo rosso di Verona impeccabili, dove poter rilassarsi e godere del vicino angolo verde in pieno centro città.

Condivisione e convivialità

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Sala colazioni – Foto Janos Grapow

Cuore pulsante dell’Hotel Indigo Verona – Grand Hotel Des Arts è la sala colazioni,  la cui pavimentazione, durante l’ultimo restyling,  è stata sostituita, da una a terrazzo di gusto contemporaneo. In questa stessa sala sono stati  creati alcuni posti a sedere posizionati sotto il lucernario, per dare agli ospiti la sensazione di trovarsi in un giardino. Anche qui sono numerose le opere d’arte a parete in un mix di antico e contemporaneo riproposto nella scelta dei tavoli, alcuni dei quali d’epoca che appartengono alla collezione della proprietà. Le lampade, disposte a grappolo e prodotte dal lighting brand L Gomiero, sono proposte in tinte delicate che richiamano le cromie del pavimento e che ben si armonizzano con gli elementi di arredo.

Dettagli preziosi

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Area relax – Foto Janos Grapow

L’Hotel Indigo Verona – Grand Hotel Des Arts è un boutique hotel a tutto tondo. Al di là del valore della collezione artistica esposta e del concept design che ha guidato il restyling, a rendere la struttura un punto di riferimento nell’offerta ricettiva di Verona è la cura del servizio, che si fa notare dove non la si aspetta. La percezione  è quella di trovarsi in un ambiente internazionale, oggetto di un restyling ragionato che in modo discreto comunica attenzione all’identità del territorio, all’ambiente, all’etica.

A Verona, un boutique hotel racconta il cuore della città: foto e immagini