Sedie di design: 10 icone che hanno fatto la storia


Un viaggio attraverso la storia del design. Dai nomi alla vita delle sedie di design che hanno compiuto cent’anni ed oltre e sono ancora più moderne che mai. Scopriamo curiosità e paternità di 10 sedie icone, intramontabili e ricercate, sempre bellissime.

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Parliamo di sedie, anzi di oggetti di design che hanno attraversato le grandi trasformazioni della storia e dei costumi e sono rimaste sulla breccia dell’onda.

La sedia è l’elemento di arredo che ha maggiormente impattato sulla storia del design. Per qualche ragione, non proprio svelata, i grandi designer della storia hanno voluto lasciare la loro impronta disegnando proprio una sedia.

I pezzi che vedremo in questo divertente viaggio nel tempo ancora oggi esprimono la loro forza ed il loro carattere anche se, per alcune di esse, sono trascorsi decine di anni dalla prima volta che hanno preso forma.

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1. Tulip: come un tulipano

Siamo nel 1957 quando l’architetto metà finlandese e metà americano Eero Saarinen ha disegnato la collezione Tulip. Aveva un’avversione per tutto il mondo sotto i tavoli, fatto di gambe di sedie e poi ancora di gambe. Lo definiva un mondo brutto e confuso, oltre che inquieto.


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Nacque da questa inquietudine la voglia di rendere snelli questi supporti, tavoli e sedie in particolare, che fece sorreggere con dei pilasti centrali. La forma molto simile al tulipano ha fatto guadagnare alla sedia della collezione il nome con cui è passata alla storia. Il produttore Knoll la mise in commercio e da allora non si è mai smesso di produrla.

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2. Panton: sedersi su una scultura

Qualche anno più tardi toccò al designer Vermer Panton, che ha realizzato una scultura più che una sedia. La grande tradizione dell’arte scultorea trasferita al mondo del design danese, grazie alla plastica, un nuovo materiale per quei tempi naturalmente.

La creazione a cui ha dato vita è una sedia a forma di S, creata con la tecnica della plastica stampata. La sedia Panton prende il nome dal suo ideatore e dal 1967, anno della prima commercializzazione, è possibile averla nelle nostre case. Incredibile come un oggetto che ha compiuto cinquant’anni ed oltre tenga il passo alle linee dello stile contemporaneo, anzi lo rappresenti con naturalezza.

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3. Cesca: acciaio con paglia

Siamo nel 1925 ed il designer danese-americano Marcel Breuer ha ideato una sedia con l’acciaio a sbalzo. La forma della S in questo prodotto memorabile sembra essere sfuggente. Il suo nome è sedia Cesca, con seduta e schienale in paglia intrecciata, che si inserisce in queste linee appena accennate.

Straordinaria la combine di questi due materiali insieme, l’uno lucido e futuristico, l’altro naturale e accogliente. Due stili che sembrano contrastare, che danno forma ad un’icona che resiste da 100 anni. Nessuno direbbe che li dimostra. Un successo che viene celebrato con un’esposizione permanente al MoMA.

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4. Barcelona: la regina

Dal lontano evento dell’Esposizione internazionale di Barcellona del 1929 ha preso forma un’icona che manifesta appieno la filosofia del modernismo, fortemente tendente ad uno stile contemporaneo. Chi non l’ha vista almeno una volta e non ha pensato di averla per sé e la sua casa.

L’architetto tedesco-americano Mies van der Rohe crea la sedia Barcelona, un sedile in pelle, arricchito da una sorta di impuntura che si sposa benissimo con le linee super essenziali della struttura in acciaio cromato.

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5. Luigi XV: sedia da Re

Dopo la regina, per par condicio, ci interessiamo al re delle sedute, la poltrona Luigi XV. L’epoca di questo personaggio, l’ultimo della monarchia francese prima degli stravolgimenti della rivoluzione, era caratterizzata dal fasto e dall’opulenza ostentate.

Un classico che affonda le radici fin nell’antica Grecia, con i richiami delle scanalature sui bordi alle colonne dei templi.

Lo stile provenzale, che prende ispirazione da quello stesso periodo socio-culturale e lo shabby, versione moderna di ques’ultimo, l’hanno presa come simbolo, diventando un must have per chi arreda casa con queste ispirazioni.

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6. Louis Ghost: la sedia che non c’è

Nel 2002, ispirato dalla poltrona Luigi XV, il designer Philippe Stark ne realizza la sua versione moderna. Il materiale è policarbonato, che consente di creare un oggetto completamente trasparente, ironica trasposizione delle forme barocche.

Da un ventennio la ritroviamo in ambienti domestici, nei luoghi di svago. Il nome di questa creazione, prodotta da Kartell, è sedia Louis Ghost.

La sedia è capostipite di un’intera famiglia, Victoria Ghost senza braccioli, gli sgabelli Charles Ghost, lo specchio François Ghost, la seduta per bambini Lou Lou Ghost e, ultimi nati, gli sgabelli da bar One more e One more please.

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7. Butterfly: pieghevole di design

Tre architetti che lavoravano a Buenos Aires per il super famoso Le Corbusier hanno unito la propria creatività e le idee di ognuno sono confluite in questo oggetto di design intramontabile.

La sedia Butterfly, mima una farfalla adagiata sul pavimento, con le ampie ali spiegate a metà e le zampe sottili che si adagiano lievemente sulla superficie.

Era il 1938 e la sua fortuna è nata grazie ai curatori del MoMA, che dieci anni dopo ne hanno richiesto un modello. Le gambe le ritroviamo in nero, versione originale o in acciaio cromato per quelle rivisitate, la seduta originale era in pelle, rivista anch’essa in altri materiali.

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8. Era: la sedia dei ristoranti

Siamo nel pieno del mid-century per questa sedia che abbiamo selezionato. Michael Thonet, un ebanista tedesco (la versione originale ha la struttura in legno), diede forma alla sedia più usata nei ristoranti e nei caffè di tutto l’occidente.

Sedia Era è leggera e resistente al tempo stesso. Negli anni è diventata in plastica, in metallo e la seduta realizzata in paglia intrecciata o imbottita.

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9. Chaise A: la sedia del design industriale

Il designer francese Xavier Pauchard, nei primi decenni del XX secolo, lavora la lastra di acciaio e crea la Chaise A, la prima sedia prodotta in scala industriale.

Oggi è l’icona dell’industrial style, impiegata in ambienti come la cucina ed il living.

In mostra permanete in ben tre musei del design e non solo, il MoMA, il Centre Pompidou ed il Vitra Design Museum.

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10. Sedia serie 7

Nel 1955 Arne Jacobsen aggiorna una sua precedente creazione, la popolarissima Ant Chair e disegna la sedia chiamata con l’anonimo nome di sedia serie 7. La più popolare e venduta sedia di tutta la storia del design danese.

Sperimentazioni con il legno impiallacciato modellato hanno reso disponibile una tecnologia di cui si avvantaggia il designer, che presenta una sedia dove scocca e gambe sono nettamente separati.

Seduta in legno piegato, forme sinuose e accoglienti, posato su quattro gambe sottilissime ma stabili, in metallo cromato.

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10 sedie di design: foto e immagini

Ecco su cosa ci siamo seduti! Tanti di questi modelli sono tornati e ritornati nella nostra esperienza, perché si continuano a produrre. Spesso non è più l’azienda che le ha messe in commercio per prima, ma le forme rimangono intramontabili.

Ne abbiamo conosciute altre in questo divertente viaggio nella storia del design e siamo certi che, anche quelle nuove per voi, le vedrete presto in vetrina o a casa di amici.

Fiorella Petrocelli

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