Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Rispettare le distanze in ufficio e attenersi a quelle che sono le dimensioni minime è fondamentale per dare vita a un ambiente dove lavorare in modo piacevole e produttivo. Ecco tutti i consigli su come ottimizzare gli spazi al meglio, con idee di disposizione e organizzazione.

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Le distanze minime da mantenere in ufficio sono sempre state importanti e lo sono ancor di più attualmente, a causa della pandemia da Covid-19. Ottimizzare gli uffici, organizzandoli al meglio, può comportare qualche difficoltà.

Per riuscire a trasformare l’ambiente di lavoro in uno spazio performante e funzionale, però, basta seguire alcuni accorgimenti.

Si parte, ovviamente, dalle dimensioni minime che un ufficio dovrebbe avere. Tenendo conto di queste ultime, si passa a individuare gli elementi d’arredo indispensabili – come scrivanie e sedie – e a calcolare quale sarà il loro effettivo ingombro, in modo da mettere in atto un vero e proprio piano di organizzazione e disposizione delle varie postazioni di lavoro.

Scopriamo insieme come ottimizzare e organizzare un ufficio in base a dimensioni e distanze minime da mantenere, tra le singole postazioni e tra i vari elementi dell’arredamento.

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Come scegliere i mobili: dalle sedie alle scrivanie

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Quando si parla di distanze minime e di organizzazione degli spazi è fondamentale, innanzitutto, scegliere i mobili e gli elementi d’arredo ideali per far sì che l’ufficio risulti quanto più possibile funzionale e performante.

Prima di tutto, è bene tenere presente che ogni tipo di ufficio e di spazio di lavoro ha una serie di peculiarità. Queste caratteristiche, a cui corrispondono altrettante esigenze, vanno rispettate e utilizzate come linee guida per l’arredamento e per la scelta dei mobili.

Importantissima, per esempio, è la scelta delle sedute. Specialmente se dipendenti e collaboratori trascorrono molte ore seduti alla scrivania è perentorio che si scelgano sedie ergonomiche, confortevoli per la postura.

Anche i tavoli da lavoro e le scrivanie vanno scelti tenendo conto delle necessità dei lavoratori. Chi ha competenze operative e organizzative – basti pensare a una segretaria, per esempio – necessita indubbiamente di una scrivania diversa da chi, invece, occupa un ruolo di dirigenza oppure riveste mansioni più semplici. Oltre al modello, anche le dimensioni della scrivania saranno differenti, a seconda che si utilizzi un semplice videoterminale oppure più strumenti di lavoro e device.

A prescindere dalle questioni di stile, del tutto opinabili e personali, quando si decide di arredare e organizzare un ufficio bisogna avere sin dal principio un’idea dei vari elementi da inserire e dell’ingombro che comporteranno.

Tutto questo per agevolare il lavoro e, nondimeno, per rispettare le distanze minime da tenere in ufficio.

Ecco qualche dato: una postazione di lavoro comoda ha un minimo di 140 cm di larghezza e può arrivare a 180-200 cm per una postazione doppia.

La profondità della scrivania dovrebbe misurare non meno di 80 cm, per collocare un pc fisso o un portatile e tenendo conto dello spazio che occorre per la comodità delle braccia. I gomiti, infatti, andrebbero sempre tenuti poggiati sul piano di lavoro.

Distanze minime da mantenere in ufficio: l’organizzazione delle sedute

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Le norme vigenti suggeriscono che la distanza minima tra la scrivania e il muro (o l’oggetto più vicino alle spalle del lavoratore che la occupa) è di 80 cm.

Se dietro la scrivania si trova un armadio ad ante, per consentirne l’utilizzo nel migliore dei modi è doveroso aumentare questa distanza di almeno 30 cm.

Distanze in ufficio e Covid-19: gli ultimi aggiornamenti

Cosa fare, invece, quando si tratta di distanze in ufficio tra i vari lavoratori? L’attuale situazione legata alla pandemia da Covid-19 ha modificato le normative: tra le varie postazioni devono intercorrere almeno 1,5/2 m di distanza, in modo da salvaguardare la salute di chi le occupa e rispettare il distanziamento sociale.

Ovviamente questo può non essere possibile, concretamente, negli uffici non molto ampi. Per questa ragione, negli ultimi mesi sono tante le aziende che continuano a promuovere smart working e turnazioni.

L’importanza dell’illuminazione

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Quando si tratta di organizzare e ottimizzare gli spazi in ufficio, rispettando le giuste distanze, è importante tenere conto anche dell’illuminazione.

Le postazioni di lavoro devono essere collocate in base a punti luce e finestre.

Per far sì che l’operatore possa lavorare godendo appieno della luce naturale, è opportuno che la riceva di lato. La scrivania, quindi, va posizionata con il lato più corto parallelo alle finestre. Così facendo la luce illuminerà il piano di lavoro senza riflettersi sul monitor del pc.

Le dimensioni minime per ufficio e sala riunioni

Distanze in ufficio: dimensioni minime e idee di disposizione

Mantenere le giuste distanze in ufficio è sicuramente più semplice quando si ha molto spazio a disposizione. Ma quali sono le dimensioni minime? Parlando di open space, va considerato che una postazione operativa occupa in media 4,5 mq, quindi bisogna disporre di un ambiente davvero molto ampio per renderlo funzionale.

Le dimensioni di un ufficio singolo arrivano a circa 8,5 mq. Le dimensioni minime partono da 10-12 mq quando, invece, si tratta di un ufficio singolo direzionale.

Per quanto riguarda le sale riunioni, lo spazio minimo necessario è di circa 9,5 mq per 6 posti. Vanno considerati, infatti, un tavolo molto grande, uno spazio circostante di 90/100 cm e la presenza di altri eventuali elementi di arredo.

Distanze in ufficio: immagini e foto

I nostri consigli su come organizzare gli spazi mantenendo le giuste distanze in ufficio vi sono tornati utili? Nella galleria di immagini di seguito, tanti spunti ispirazionali per ottimizzare al meglio l’ambiente.