Coronavirus: come fare la raccolta differenziata in casa


Le regole da seguire secondo il decalogo fornito dall’Istituto Superiore di Sanità per gestire la raccolta dei rifiuti domestici, in maniera sicura, durante l’emergenza Coronavirus.

Raccolta, Rifiuti


L’emergenza Coronavirus sta cambiando notevolmente le abitudini delle famiglie italiane: dal rimanere in casa praticamente per tutto il giorno, salvo il caso di dover andare a lavorare ed uscire per recarsi a fare la spesa, per tante persone il momento della condivisione dei momenti di vita famigliare è diventata cosa normale.

Grande attenzione viene posta anche alla cura ed igiene degli ambienti domestici, richiedendo accurate e continue opere di disinfezione dei locali e degli abiti indossati. Anche la gestione della spazzatura e dei rifiuti è interessata da questa situazione, facendo si che l’Istituto superiore di sanità, mediante il gruppo “Comunicazione Nuovo Coronavirus” emanasse un decalogo con le indicazioni della modalità corretta con cui effettuare la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti domestici, al fine di prevenire il contagio.


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Coronavirus: come gestire i rifiuti in casa

La guida differenzia il comportamento in base alle condizioni sanitarie del soggetto, dunque modi diversi se:

  • positivi al coronavirus o in quarantena obbligatoria
  • negativi al tampone e non in quarantena.

Al momento, secondo quanto conferma il report dell’Istituto Superiore di Sanità, non è ancora noto con certezza il tempo di sopravvivenza di un rifiuto domestico dei coronavirus, anche se la percezione del rischio da parte delle persone è, al momento, molto elevato.

Secondo i dati e le informazioni in possesso, il report indica che il virus si disattiverebbe da pochi minuti a un massimo di nove giorni. Andiamo ad analizzare le diverse situazioni che si possono riscontrare e come intervenire.

Positivo al tampone e/o in quarantena

Rifiuti

La situazione, se fosse possibile, dovrebbe venire trattata allo stesso modo di quello che avviene per i rifiuti ospedalieri, ma ciò, nell’abitazione, non è al momento possibile, dunque è indispensabile seguire le seguenti norme.

  • Non effettuare più la raccolta differenziata dei rifiuti di casa. Conferire tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo) in un unico contenitore, quella per la raccolta indifferenziata, compresi fazzoletti, mascherine, guanti e salviette monouso.
  • Usare due o tre sacchetti il più resistenti possibile, da mettere nel contenitore utilizzato per la indifferenziata, uno dentro l’altro
  • Usare, se fosse possibile, il contenitore dei rifiuti a pedale.
  • Chiudere bene i sacchetti con i lacci o nastro adesivo ed usando guanti monouso
  • Non schiacciare i sacchetti dei rifiuti
  • Sistemare i rifiuti in una parte della casa dove non possano accedere gli animali domestici
  • I guanti monouso utilizzati vanno sistemati in altri sacchetti preparati per l’occasione
  • Lavare subito le mani
  • Smaltire i rifiuti quotidianamente

Non positivo al tampone e non in quarantena

  • Effettuare la raccolta differenziata come fatto finora secondo il regolamento comunale
  • Usare fazzoletti di carta in caso di raffreddore, da gettare nella raccolta indifferenziata
  • Mascherine e guanti sono da gettare anche loro nella raccolta indifferenziata
  • Per la raccolta indifferenziata usare 2/3 sacchetti da mettere all’interno del contenitore e dopo, averlo chiuso in maniera salda, smaltirlo normalmente.
Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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