Come leggere la bolletta della luce e cosa controllare bene


Capire la bolletta della luce per sapere e conoscere quanto si spenderà ogni mese per la fornitura. Le voci e la spiegazione, differenza fra potenza impegnata e disponibile; prima e seconda casa. Il canone RAI in bolletta.

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Ogni mese arriva la bolletta dell’energia elettrica e dopo anni non si è ancora capito se il consumo è eccessivo rispetto alle necessità oppure state semplicemente pagando il dovuto perché alcuni elettrodomestici di casa vengono accesi, e magari lasciati per sbaglio in funzione, nei momenti della giornata nei quali il consumo è sempre più alto rispetto ad altre fasce orarie.

Ma ci sono soprattutto alcuni voci della bolletta che vi appaiono incomprensibili. Iniziamo allora a comprendere il significato e la differenza fra:

  • potenza contrattualmente impegnata
  • potenza disponibile

Cosa significa potenza contrattualmente impegnata

La potenza contrattualmente impegnata viene decisa dal titolare del contratto di energia elettrica, ovvero da chi risiede nell’abitazione od è il proprietario (per le seconde/terze case) al momento di stipulare il contratto.

La decisione viene presa sulla base del tipo di consumi che si intende avere, ovvero quanti e come vengono utilizzati gli elettrodomestici, se in maniera singola o in contemporanea.

Sbagliare scelta in questo caso comporta il rischio che, mentre vengono accesi due elettrodomestici ergivori, il contatore potrebbe saltare e quindi trovarvi senza luce, dovendo magari spegnere il forno o la lavatrice che si trovano nell’altra stanza, per poi rialzare la levetta dell’impianto.

Per non parlare poi di quando il caldo opprimente ci costringe ad usare l‘impianto di condizionamento per regalarci un pò di refrigerio: il rischio che il contatore salti più volte nell’arco della giornata diventa più elevato.

E’ bene ricordare che la scelta può sempre venire modificata durante il contratto, in seguito a condizioni di vita modificate oppure quando il nucleo famigliare si modifica, con esigenze pertanto diverse.

Per conoscere meglio come affrontare questa situazione, si consiglia la lettura di : Passare energia elettrica contatore da 3 a 4,5 kW fino a 6 kW

Cosa significa potenza disponibile

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La potenza disponibile è quella che può essere effettivamente prelevata dal contatore. I fornitori di energia elettrica, per venire incontro alle esigenze dei consumatori, permettono di poter utilizzare una potenza maggiore, fino al 10% in più rispetto a quella contrattualmente impegnata.

In questo modo, in presenza di un contatore da 3kWh, la potenza disponibile sul contatore è di 3kW + 0,3kW. Dunque il contatore scatterà soltanto al superamento di 3,3kW.

Come leggere la bolletta della luce: le voci

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Analizziamo ora le diverse voci indicate nella bolletta della luce.

Spesa per la materia energia

La spesa per la materia energia è determinata da due voci:

  • quota fissa (€/anno), indipendente dal consumo
  • quota energia (€/kWh), determinata dal consumo

A sua volta la quota energia è determinata da:

  • Prezzo dell’energia, corrispondente al costo di acquisto dell’energia elettrica
  • Perdite di rete, incluse nel prezzo dell’energia nel Servizio di Tutela mentre nel mercato libero vengono fatturate in maniera separata
  • Dispacciamento: costo del servizio che garantisce l’equilibrio tra energia immessa nelle reti elettriche ed energia prelevata dai clienti finali.
  • Perequazione: componente che serve a garantire che gli importi pagati dal cliente per energia e dispacciamento siano i costi effettivi sostenuti dal fornitore.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

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La spesa per il trasporto e la gestione del contatore sono tariffe stabilite dall’Autorità Garante per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ARERA).

Questo garantisce che non vi siano differenza tra i diversi fornitori. La spesa complessiva è determinata da 3 componenti:

  • Quota fissa (€/cliente/mese), indipendente dal proprio consumo
  • Quota potenza (€/KW/mese), applicata alla potenza impegnata
  • Quota energia (€/kWh), applicata all’energia consumata.

Spesa per oneri di sistema

La spesa per oneri di sistema è relativa ai costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; il prezzo viene stabilito dall’ARERA ogni 3 mesi, dunque indipendente dal fornitore scelto:

  • Quota fissa (€/cliente/mese) è indipendente dai consumi e riguarda soltanto le abitazioni di non residenza
  • Quota energia (€/kWh), in base all’energia consumata, dunque pagata da tutti.

Imposte

Le imposte vengono fissate dallo Stato e dunque non variano da fornitore a fornitore. Precisamente sono:

  • accise, applicate all’energia consumata
  • IVA al 10%, applicata sull’importo totale della bolletta oppure
  • IVA al 22% per i clienti con usi diversi (ad esempio per le parti comuni di un condominio)

Differenza fra consumi stimati e fatturati

Un’altra importante differenza che esiste è fra la dicitura consumi stimati e consumi fatturati.

Nell’addebitare i costi per l’utilizzo dell’energia elettrica, il fornitore può indicare due differenti voci:

  • Consumi stimati sono relativi a stime presunte sulla base dei consumi storici del cliente il conguaglio, a debito o a credito.
  • Consumi effettivi derivano dalla lettura dei dati che viene effettuata dal gestore oppure inviati direttamente dall’utente tramite autolettura del contatore.

Autolettura: perchè è utile

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Con il progresso tecnologico, ormai quasi la totalità dei fruenti dell’energia elettrica è dotata nell’abitazione di un contatore elettronico della luce che trasmette in automatico i dati al gestore, senza più bisogno di recarsi presso il domicilio per leggere i dati.

Il contatore elettronico, che può essere letto da ciascuno premendo semplicemente il tasto presente e ben visibile sull’apparecchio, consente di leggere, in maniera distinta, le 3 fasce di consumi indicate con F1, F2 e F3.

Bolletta luce prima e seconda casa: differenze

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Avere più case determina un costo diverso dell’energia elettrica: ma dove viene indicata la differenza?

Innanzitutto la tariffa prevede una importante e primaria differenza, fra

  • utenze per la prima casa di residenza
  • utenze per le altre abitazioni di proprietà.

Prima casa

Sulle fatture della luce della prima casa viene indicato il codice TDR, utilizzato da chi ha una fornitura con potenza nominale fino a 3 kW, con riduzione dei costi energetici in base all’aumento dei consumi.

Seconde case

Quando invece si hanno altre abitazioni di proprietà, sulle fatture della luce viene riportato il codice della tariffa TDNR, identico a quello relativo ai consumi privati con potenza nominale superiore a 3 kW.

In questo caso vi sono spese fisse più elevate, oltre ad una tariffa più elevata per il consumo energetico utilizzato.

Attenzione dunque al codice che viene riportato: nel caso in cui non sia stato effettuato la voltura del contratto, che risulta dunque intestato al proprietario (nel qual caso la sua seconda casa), vi ritroverete a pagare una cifra elevata nonostante abbiate giustamente diritto a ricevere fornitura come prima casa.

Canone RAI in bolletta della luce

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Dal 2017 il canone RAI non viene più pagato mediante un bollettino postale prestampato che riportava unicamente l’importo fissato in maniera univoca dallo Stato.

Per eliminare il problema dell’evasione, il contributo per i canali televisivi di Stato avviene in maniera obbligatoria grazie al fatto di essere stato inserito in maniera automatica nella bolletta della luce, indipendentemente dal gestore scelto.

Il canone è dovuto da chiunque possiede un televisore od apparecchio idoneo per la ricezione.

Il canone RAI è pari a 90 euro complessivi, suddivisi in 10 rate da €9 ciascuna, dilazionate in 12 mesi, inserite in bolletta secondo due modalità:

  • €9 per ogni fattura, per le tariffazioni a cadenza mensile
  • €18 per le tariffazioni con periodicità bimestrale.

E’ comunque prevista la possibilità dell’esenzione dal Canone RAI nei seguenti casi:

  • chi non possiede una TV
  • chi ha un’età anagrafica superiore a 75 anni e un reddito inferiore a 6.713,98 euro l’anno
  • chi fa parte del personale diplomatico e i funzionari consolari.
Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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