Come coltivare l’orto per guadagnare: tutte le idee utili

Chi possiede un orto ha una ricchezza naturale di cui, non può, non beneficiare. Coltivare piantagioni nel proprio orto di differente natura può essere utile per guadagnare. Ecco tutte le idee per ottimizzare i profitti da parte del possessore di un terreno agricolo.

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Siete possessori di un terreno agricolo?

Avete ricevuto o acquistato un fondo coltivabile ed avete bisogno di idee per ottimizzarlo quale risorsa economica attraverso la coltivazione dello stesso?

Bene, di seguito vi proponiamo alcune idee utili a sfruttare, lavorando, il fondo o il terreno agricolo al fino di renderlo produttivo economicamente.

Sfruttare il terreno agricolo per guadagnare: idee

Vediamo alcune fra le possibili proposte che si possono valutare per incrementare i propri guadagni mediante lo sfruttamento di un piccolo appezzamento di terreno.

Funghi

La prima cosa in mente che può balenare è la coltivazione nel fondo dei funghi, alimento che sul mercato risulta essere di gran lunga il più richiesto.

Tale idea potrebbe, ai fini della produttività e dei ricavi economici, risultare essere vincente.


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Come coltivare funghi nel proprio terreno: basta arricchire il fondo con dei trucioli di legno oppure fare ricorso alla paglia (spezzettata ed inumidita), al letame ed al fieno.

Tutto il composto, di poi, dovrà riposare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi per almeno due settimane al fine di consentire alla materia prima di crescere.

L’intero substrato dovrà essere coperto con terriccio attendendo ulteriori 10 giorni.

Abbassando la temperatura a diciotto gradi ed assicurando il mantenimento di acidità del terreno, usciranno dallo stesso le prime punte di funghi a distanza di tempo di dieci giorni.

Coltivazione di aloe vera

Altra idea gagliarda per poter ottimizzare il possesso di un fondo agricolo, è data dalla coltivazione dell’aloe vera.

Si tratta, nel caso, di una pianta semigrassa avente benefici sulla nostra salute e, per tale motivo, potrà portare un buon guadagno al coltivatore.

Per coltivare l’aloe vera è necessario che il terreno si trovi in zone calde in cui ci sia tanto sole.

Richiede molta acqua ma i costi dell’attivazione della coltivazione sono molto bassi.

Occhio tuttavia alle formiche che potrebbero devastare le foglie.

Aloe

Zafferano

Per chi ha il pollice verde, un’idea non tanto peregrina potrebbe essere rappresentata dalla coltivazione dello zafferano.

Tale pianta richiede per l’innesto dei costi economici alquanto onerosi ma in grado di assicurare una lauta ricompensa economica per gli sforzi profusi.


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Lo zafferano è una delle specie più costose che necessita di tanta manutenzione.

Urge partire dall’impianto di bulbi nel terreno di tipo collinare e non argilloso nel periodo estivo al fine di provvedere al raccolto nel mese di Dicembre.

La pianta ha bisogno di una quantità ridotta di acqua e di tanta luce per poi schiudersi e regalare fiori viola.

Fattoria didattica

Negli ultimi anni si è fatta strada l’idea dell’istituzione di una fattoria didattica per chi possiede uno o più appezzamenti di terreno.

Trattasi di aziende agricole idonee ad organizzare dei percorsi illustrativi ed educativi per gruppi scolastici di diversa età.


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Il percorso prevede che l’azienda si attivi per promuovere ed organizzare intere giornate dedite alla dimostrazione dell’attività lavorativa espletata all’interno della fattoria.

Si passa dalla fase dell‘allevamento degli animali a quella della coltivazione del fondo, finendo con la raccolta degli ortaggi ed alla produzione del formaggio.

L’attività istruttoria è utile ad un’azienda agricola per promuovere la propria attività produttiva ed incentivare la conoscenza su tutto il territorio dei propri prodotti.

Fattoria

Apicoltura: costi e vantaggi

Il proprio terreno agricolo potrebbe essere destinato anche quale centro di produzione del miele utile quale rimedio naturale dei malanni di stagione.

Nel nostro paese la produzione di miele si aggira sulle 4.000 unità di esportazione all’anno.

L’attività di apicoltura, tuttavia, è destinata alla produzione di pappa reale, propoli e cera d’api.

Per iniziare tale attività è consigliabile seguire un corso specifico per diventare apicoltore ed imparare le tecniche del mestiere prima di avviare l’impresa.

Per l’acquisto delle arnie (le case delle api), è necessario dapprima munirsi di una tuta protettiva che copra viso e corpo per intero, per un investimento iniziale pari a circa 1.500 €.

Il reperimento delle api può avvenire in natura, ma la procedura richiede tempo o mediante acquisto di più colonie da allevatori apposti nella propria zona.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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