Ligne Roset: il lusso moderno, l’intervista ad Antoine Roset

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Ligne Roset (www.ligne-roset.com) è sinonimo di lusso moderno ed è conosciuta per le sue abili collaborazioni con talenti sia affermati che emergenti nel design contemporaneo, tra questi ricordiamo il pluripremiato Didier Gomez, Pascal Mourgue, Peter Maly, Pierre Paulin, Inga Sempé e i fratelli Bouroullec. L’azienda crea collezioni di mobili e accessori decorativi, lampade, tappeti, tessuti e oggetti d’arredo. Ne abbiamo parlato con Antoine Roset, Direttore Marketing del Gruppo Roset.

Ligne Roset

Può raccontarci la storia di Ligne Roset?

Ligne Roset è un’azienda familiare di mobili creata nel 1860. Oggi Ligne Roset è uno dei leader dell’arredamento di design di alta gamma. Siamo produttori, editori e distributori. Oltre l’80% dei nostri prodotti sono realizzati nei nostri stabilimenti di Briord, in Francia. Oggi l’azienda è ancora gestita da Pierre e Michel Roset e dalla quinta generazione Olivier e Antoine.

Su quali valori si fonda l’identità e la filosofia produttiva di Ligne Roset?

Creatività, qualità, durata e anticonformismo.

In che modo si sta evolvendo il settore, considerando lo scoppio della pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza delle nostre case durante il lockdown?

Ligne Roset

Le persone hanno prestato una maggiore attenzione agli interni. Hanno trascorso e trascorrono più tempo in casa e hanno bisogno di una qualità migliore e di un luogo che li rappresenti. Le persone cercano anche di essere più responsabili nei confronti dell’ambiente. L’acquisto di prodotti più economici è finito. Preferiscono avere prodotti durevoli e sapere dove e come sono stati realizzati.

Vi siete posti nuovi obiettivi in un’ottica green o state implementando nuove soluzioni ecologicamente sostenibili?

La sostenibilità e la responsabilità sociale sono sempre state parte del nostro DNA. Abbiamo sempre prodotto in Francia e sempre nel rispetto della natura che ci circonda. Forse perché come azienda familiare capiamo cosa significa trasmettere qualcosa.

Dopo la pandemia e la chiusura, quali pensa che saranno le sfide che l’industria del design dovrà affrontare?

Il trasporto e la delocalizzazione di alcune produzioni saranno fondamentali. Ricreare il know-how e forse accettare di vendere in modo diverso. Meno ma meglio.

Quali sono le tendenze su cui investire?

Meno ma meglio è sicuramente essenziale.

Può raccontarci quali sono le novità della collezione 2022?

Ligne Roset

Una nuovissima collezione di mobili chiamata Janus di Sebastian Herkner, ma anche un nuovo sistema di mobili chiamato Dita System, molto facile da usare in spazi diversi.

Come sarà la casa del futuro secondo Ligne Roset?

Migliore e più bella di oggi. Non è forse questa la definizione di design? Rendere gli oggetti migliori e più belli…

Secondo lei, qual è la cosa più contemporanea, forte e promettente che si sta verificando nel campo del design contemporaneo?

Lo sviluppo green e sostenibile nel nostro settore è molto promettente.