Appena lanciata, già al centro dell’attenzione: collezione The Masie che ridefinisce il contemporaneo
La nuova collezione The Masie The Silence of Objects, creata in collaborazione con Studio Cobalto, ridefinisce l’idea di arredo contemporaneo. Il soggiorno è il primo tra gli ambienti a vivere la trasformazione.
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Il design contemporaneo è spesso contraddistinto da eccessi di forme e oggetti il cui scopo è più scenografico che non funzionale. Si tratta di una tendenza che spinge la casa a essere soprattutto bella, ma non sempre pratica.
The Masie, in collaborazione con Studio Cobalto, lancia una collezione che si inserisce alla perfezione nel panorama dello stile contemporaneo, ma lo ridefinisce in modo più leggero. The Silence of Objects infatti restituisce il ruolo centrale ai materiali, alle proporzioni e alla luce, lasciando che siano loro a costruire l’identità dello spazio.
La collezione propone un design misurato, capace di dialogare con l’abitare contemporaneo senza imporsi, ma contribuendo a creare un’atmosfera coerente e duratura. Un concetto che si discosta anche dal minimalismo estremo e che trova la sua massima espressione in soggiorno.
The Silence of Objects: design ed esperienza si uniscono

The Masie e Studio Cobalto si uniscono in questa nuova collezione per portare le loro visioni progettuali a un nuovo livello. Da un lato un brand che ha costruito la propria identità su un design accessibile e consapevole, dall’altro uno studio che lavora da sempre sul rapporto tra materia e percezione dello spazio.
La collezione diventa così un sistema modulare in senso ampio, dove ogni arredo può vivere autonomamente, ma dialoga con gli altri attraverso una palette materica essenziale fatta di vetro, metallo, legno e tessuti. Lo dimostra il divano modulare Kilhe Bouclé, che interpreta il comfort in chiave contemporanea e invita all’uso quotidiano conservando coerenza estetica negli anni.
Le sedute componibili e il pouf permettono configurazioni flessibili, pensate per adattarsi a spazi e abitudini diverse. Il rivestimento in bouclé introduce una componente tattile importante, mentre la struttura in legno di eucalipto garantisce solidità e durata nel tempo. È proposto a 695,99€.
Accanto al divano, la collezione propone l’immancabile tavolino, in questo caso Hedy, venduto a 109,95€. Il piano in vetro fumé crea profondità visiva senza appesantire, mentre la struttura in metallo disegna un perimetro preciso che lascia passare la luce. Lo spazio portaoggetti integrato risponde a una funzione pratica senza compromettere l’equilibrio formale, rendendo Hedy adatto sia al soggiorno sia a camera da letto o ingresso.
Elegante e discreta è anche la madia bassa Candela, proposta a 549,95€, che interpreta il tema del contenimento con rigore formale. Le sue ante Push Open e la combinazione tra legno e metallo garantiscono pulizia visiva ed equilibrio estetico in ogni living.
Organizzare lo spazio con stile

Non mancano poi, all’interno della collezione, elementi decorativi che, nel tempo, sono diventati parte essenziale dell’arredo. Il piedistallo Perseis, per esempio, non è solo decorativo, ma organizza lo spazio in verticale, creando un punto di attenzione controllato capace di dialogare con l’architettura domestica. È venduto a 139,95€.
Al tempo stesso anche la presenza di un tappeto o di una lampada ben selezionata ricopre un ruolo essenziale nel living. La collezione The Silence of Objects propone il tappeto Sazan, realizzato a mano con tecnica tufting, introduce una dimensione sensoriale che migliora il comfort acustico e definisce lo spazio.
D’altro canto, la lampada a sospensione Eirlys lavora sulla luce come elemento progettuale, valorizzando superfici e volumi senza sovrastare l’ambiente. Sono venduti rispettivamente a 189,95€ e 86,95€.
The Silence of Objects: immagini e foto
The Silence of Objects propone una visione dell’arredo come racconto continuo, non come vetrina. Gli oggetti non cercano di imporsi, ma accompagnano la vita quotidiana, costruendo identità attraverso coerenza, misura e relazione con lo spazio. Una collezione che sceglie di parlare sottovoce riconoscendo nel silenzio la sua forza progettuale.