Stufe a fungo per balconi e terrazzi


Le migliori soluzioni per riscaldamento esterno: le stufe a fungo per balconi e terrazzi sono funzionali ed esteticamente gradevoli. Scopri di più.

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E’ giunto il momento di iniziare a pensare a come sfruttare il tuo balcone o terrazzo anche nei mesi invernali. Le stufe da esterno sono soluzioni per il riscaldamento localizzato pratiche e funzionali, soprattutto nelle versioni su rotelle.

In commercio sono disponibili svariati modelli, in tecnologie abbastanza diverse tra loro. Dalle stufe a infrarossi a quella a fiamma, comunemente note come “a fungo”, tieni presente che l’efficienza di un dispositivo da esterni sarà sempre notevolmente inferiore a quella di uno interno.

L’estetica è diventata una caratteristica via via più importante, rendendo anche le stufe da esterni dei termoarredi. Esse differiscono soprattutto per forma, leggerezza e ingombro.


Caratteristiche di una stufa a fungo

La principale differenza tra le varie stufe da esterni in vendita nei negozi di arredo giardino e online è il tipo di energia necessaria per produrre il calore ovvero l’elettricità o il gas.


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Altri importanti caratteristiche sono:

  1. la potenza termica, esprime la capacità di riscaldamento ed è regolabile;
  2. la trasmissione del calore, solitamente in verticale quindi adatta anche nelle zone esposte ai venti;
  3. il riflettore, permette di indirizzare meglio l’irraggiamento del calore;
  4. il materiale, da preferire l’acciaio;
  5. la stabilità e l’ingombro, soprattutto su un balcone cittadino;
  6. l’autonomia ovvero la durata in base al consumo, soprattutto per le stufe a fungo alimentate a gas;
  7. il rispetto delle normative vigenti.

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Riguardo all’ultimo punto, tieni presente che tutte le stufe a fungo devono essere conformi alla direttiva 2009/142/CE e si deve rispettare la norma UNI 7131 per lo stoccaggio dei rifiuti prodotti. Quelle a fungo elettriche, in aggiunta, devono garantire una protezione IPX4 contro la pioggia e gli schizzi d’acqua in generale.

E’ buona norma lasciare uno spazio di sicurezza minimo con gli altri arredi di 60 cm. La parte alta della stufa a fungo, quella cioè dove è collocato il bruciatore o la resistenza, deve essere a 2 m sopra il livello del suolo. Attenzione: si tratta di norme generali, ma ti consigliamo di leggere sempre attentamente il manuale d’uso della casa produttrice.

Un altro consiglio, se hai bambini piccolo o animali domestici, è di controllare che la stufa che ti accingi ad acquistare abbia un interruttore di sicurezza anti-ribaltamento.

Tipologie di stufe a fungo

Come già detto, la principale differenza la fa la fonte di alimentazione, che distingue tra stufe elettriche e a gas.

Stufe a fungo elettriche

Si tratta di un modello che riscalda l’ambiente circostante per irraggiamento (più si è vicini, più si avverte la sensazione di calore) attraverso i raggi infrarossi. E’ l’ideale per i balconi in quanto può essere semplicemente collegata all’impianto elettrico tramite una presa e un cavo di alimentazione; la sua potenza è espressa in watt.


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Qualora dovessi utilizzare una prolunga, attenzione a non inciampare e a coprirla in caso di forti piogge.

Le stufe a fungo elettriche sono meno ingombranti e più leggere di quelle a gas, nonché necessitano di minore manutenzione. Sono meno pericolose, in linea di massima, ed eventualmente adattabili in luoghi semi chiusi. Sono però meno economiche quindi molto dipende dal budget che hai a disposizione.

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Stufe a fungo a gas

Nelle stufe a gas il calore viene diffuso dal bruciatore e dalla parabola riflettente. Il gas utilizzato è il propano, ad uso esclusivo degli ambienti esterni.

Ha un’autonomia diversa, perché non deve essere collegata alla rete elettrica, ma ricorda che sarai sempre vincolato alla bombola del gas. Inoltre, le sue prestazioni sono nettamente superiori rispetto a quelle di una stufa elettrica. E’ però molto più pesante (solo la bombola pesa circa 13 Kg) e più ingombrante, tutti fattori da valutare in base alle dimensioni del tuo spazio esterno.

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Consigli per l’acquisto

Ci sono due fattori importanti da considerare prima di comprare una stufa a fungo: dove posizionarla e quanto deve essere potente.

Sembrerà banale, ma decidere a priori dove collocare il tuo termoarredo da esterno è fondamentale. Nel caso di una stufa elettrica bisognerà sincerarsi che la rete elettrica sia nelle vicinanze, piuttosto che dover utilizzare una lunga prolunga che potrebbe rivelarsi pericolosa. Ancora, quelle elettriche sono meno stabili quindi occhio all’esposizione ai venti; in alcuni casi, potrebbe essere addirittura necessario ancorarla.

Nel caso di una stufa a gas, metterla su un terrazzo raggiungibile solo con rampe di scale non è molto agevole considerando che ogni bombola pesa circa 13 kg.

Per quanto riguarda la potenza, come per i radiatori interni alla casa, anche quelli esterni riscaldano una superficie ben precisa. Prima di procedere con l’acquisto decidi quale sarà la zona da coprire: solo quella attorno al tavolo o anche tra i divani? In questo caso, valuta di prenderne due.

Infine, contestualmente all’acquisto della stufa, compra anche un telo di protezione per coprirla in caso di intemperie o in generale quando non è utilizzata.

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Stufe a fungo per balconi e terrazzi: immagini e foto

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Maria Chiara Barsanti

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