Raffrescatore evaporativo: cos’è, consigli, vantaggi, prezzi

Il raffrescatore evaporativo è un grande alleato per difendersi dal caldo, ancora poco conosciuto. In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere.

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Il raffrescatore evaporativo è un’alternativa economica ed ecologica ai più conosciuti condizionatori. Com’è facilmente intuibile già dal nome, si tratta di elettrodomestici di dimensioni variabili che rinfrescano l’ambiente sfruttando l’evaporazione dell’acqua. Il loro utilizzo è efficace sia per negozi e/o ristoranti, ma anche locali commerciali di grandi dimensioni come capannoni e magazzini che per uso domestico.

In realtà, il raffrescamento evaporativo è un metodo sfruttato fin dall’antichità, già dai Romani. Nelle loro case, infatti, erano presenti piscine ornamentali di acqua gelida che avevano proprio lo scopo di raffreddare l’ambiente.


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Si tratta di una soluzione molto valida perché non richiede lavori di installazione (a meno che non si voglia collegarlo alla rete idrica), ha un costo contenuto e anche quelli di gestione lo sono. Inoltre, non prevede l’uso di gas refrigeranti o altre sostanze chimiche che potrebbero essere dannose per l’ambiente se non correttamente smaltite.

Entriamo ora nel dettaglio e vediamo come funziona un raffrescatore evaporativo e perché sceglierlo.

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Come funziona?

I raffrescatori evaporativi si presentano con una ventola interna molto simile a quella di un classico ventilatore, solo che oltre a spostare l’aria, immettono anche nell’ambiente un senso di frescura attraverso un flusso d’aria ad una temperatura più bassa di quella circostante.

In parole povere, questi utili elettrodomestici sono dei ventilatori “raffreddanti”. La ventola interna ha il compito di aspirare l’aria dall’ambiente circostante per poi dirigerla verso un pannello evaporativo bagnato; quest’ultimo è costantemente irrigato da acqua o ghiaccio (nei modelli più tecnologici) che vanno inseriti in un’apposita tanica. Questo meccanismo molto semplice permette di abbassare la temperatura di una stanza grazie ad un ricircolo dell’aria, senza ricorrere ad agenti chimici o gas refrigeranti altamente inquinanti.

Volendo descrivere meglio il funzionamento dei raffrescatori, potremmo evidenziare tre fasi. Durante la prima, l’aria calda viene aspirata e subito eliminata dalla stanza; nella seconda, un flusso continuo d’aria fresca avvia il processo di evaporazione ed impedisce depositi di umidità.


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Infine, nella terza fase, c’è un ricambio continuo tra aria calda e fresca in modo che la temperatura percepita sia costante. L’intero processo si basa sullo scambio di energia tra acqua e aria ovvero il calore necessario alla trasformazione dell’acqua (interna) in vapore viene sottratto all’aria che in questo modo si raffredda restando salubre e naturale.

Per quanto riguarda eventuali lavori di ristrutturazione, nulla di tutto ciò sarà necessario poiché i raffrescatori evaporativi non necessitano di sfoghi esterni per lo smaltimento della condensa. Tutto quello che serve è una presa di corrente nelle vicinanze.


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I modelli più all’avanguardia sono dotati di diverse velocità e livelli di potenza, nonché di telecomandi che ne consentono la gestione da remoto. Ancora, non mancano quelli di design che ben si adattano ad ambienti moderni e arredati di tutto punto, in modo da coniugare estetica e funzionalità.

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Perché sceglierlo

Prima di elencare tutti i pro di un raffrescatore evaporativo, è bene sottolineare il suo unico contro ovvero che la sua potenza non riuscirà mai ad eguagliare quella di un climatizzatore: solo in ambienti molto modesti il risultato sarà pari.

Detto questo ovvero se non soffrite molto il caldo e cercate qualcosa che allevi solo la spiacevole sensazione di calura, allora senza dubbio troverete dei benefici con un raffrescatore evaporativo.

Innanzitutto, si tratta di un elettrodomestico molto pratico che implica costi minimi, sia in fase iniziale per l’acquisto sia come consumi energetici e manutenzione periodica dei filtri.

L’aria prodotta è fresca e naturale e non comporta disturbi per la salute (raffreddori, dolori articolari, ecc…), cosa che invece può accadere in ambienti molto freddi a causa dei condizionatori. Ancora, non inquina l’aria domestica né l’ambiente perché utilizza solo risorse rinnovabili come l’acqua e il ghiaccio.

Secondo alcuni il processo di evaporazione determinerebbe un incremento del livello di umidità in casa, con conseguente aumento del calore percepito. In realtà non è così proprio per motivi fisici ovvero ad essere immessa nell’aria è acqua allo stato gassoso sotto forma di molecole raffreddate quindi non è possibile che si creino né condensa né umidità.

Infine, nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti di dimensioni contenute o comunque movibili quindi spostabili all’interno della stessa stanza oppure in camere diverse a seconda delle esigenze; l’unica cosa che serve è una presa di corrente.

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Raffrescatore evaporativo: immagini e foto

Ecco una ricca gallery fotografica da guardare prima di procedere all’acquisto. Troverai anche una foto con un raffrescatore evaporativo da esterni: durante la stagione estiva il loro utilizzo è molto diffuso sulle terrazze di bar e altri esercizi aperti al pubblico proprio perché sono in grado di conferire una piacevole sensazione di freschezza che libera almeno in parte da sudorazione eccessiva e afa.

Maria Chiara Barsanti
  • Laurea in Relazioni Internazionali presso L'Orientale di Napoli
  • Esperta in Digital Marketing e Comunicazione
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle
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