Gas, pellet o pompa di calore? Cosa conviene per l’inverno 2026/2027
Con l’impellente arrivo dell’inverno ci si inizia a domandare anche quali siano i metodi migliori per riscaldare casa senza spendere una fortuna. Ma è davvero possibile considerando i costi attuali del mercato? Il trucco è scegliere l’impianto giusto.
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Il periodo invernale è ormai alle porte e il tempo per pensare a come riscaldare casa per questa stagione inizia a diminuire. Il passaggio dall’estate all’autunno è però anche il momento ideale per effettuare lavori che permettano di aggiornare l’impianto di riscaldamento, consentendoci poi di risparmiare sul lungo periodo.
Sebbene i prezzi delle bollette siano di anno in anno in aumento, che si tratti del gas o dell’elettricità, non possiamo negare che la tecnologia arrivi in nostro supporto e che, seppure con un investimento iniziale considerevole, consente di mantenere le spese relativamente basse insieme a una casa calda.
Prima di scegliere la tipologia di impianto adatta noi è però necessario fare le dovute valutazioni, considerando il tipo di abitazione, le dimensioni della stessa e il suo isolamento, la collocazione geografica e l’escursione termica annuale. Dopo aver considerato tutti questi fattori è il momento di capire quali impianti scegliere.
Riscaldare casa: scegliere l’impianto giusto in base alle esigenze

Al momento della scelta dell’impianto da utilizzare sono diverse le soluzioni che ci sono proposte e non sempre possiamo dire che una è migliore dell’altra, in quanto, come abbiamo visto, molto dipende anche dalle singole esigenze. Senza dubbio però la tecnologia che sfrutta l’elettricità è al momento quella considerata tra le opzioni più efficienti. Il trucco per risparmiare con i rincari consiste nell’unione a un impianto a energia solare, autonomo o di condominio che, previo una spesa iniziale, ci permette di ammortizzare la spesa nel tempo.
Il riscaldamento senza gas

L’utilizzo della rete elettrica per riscaldare la propria casa non è l’unica soluzione. In molti infatti preferiscono rendere più accogliente il proprio ambiente attraverso quelle soluzioni più tradizionali, come per esempio il camino o le stufe elettriche.
Il primo caso è uno di quelli che coniuga alla necessità di riscaldamento anche la possibilità di rendere più elegante l’ambiente, ma comporta una serie di considerazioni che non possono essere sottovalutate. Tra le tante infatti dobbiamo considerare il fatto che questo permette di riscaldare solo una stanza, a meno di non scegliere di collegare lo stesso all’impianto di riscaldamento trasformandolo in un termocamino, ma anche considerare lo spazio necessario per lo stoccaggio della legna.
Nel secondo caso il problema è un pò lo stesso: riscaldare una sola stanza che ritorna immediatamente fredda dopo lo spegnimento. Altro dato negativo il consumo di corrente spesso elevato, considerando che una stufa di medie dimensioni ha una potenza tra 1.200 e 1.500 W. Si tratta di un’alternativa consigliabile per piccoli ambienti, esempio il bagno e da considerare occasionalmente.
Pompa di calore
A differenza dei precedenti sistemi, il riscaldamento a pompa di calore si configura come una delle opzioni più efficienti, in particolare se utilizzata con fonti rinnovabili che permettono non solo di riscaldare, ma anche di raffreddare gli ambienti e produrre acqua sanitaria.
In aumento sono anche le soluzioni che prevedono il collegamento di questo sistema ad un impianto di riscaldamento a pavimento, a battiscopa o a soffitto. In questo caso, attraverso delle serpentine installate direttamente nella struttura delle casa, possiamo godere della diffusione di calore omogeneo che si irradia in modo veloce rendendo l’ambiente subito più piacevole. Anche in questo caso, il collegamento ad un impianto a pannelli solari, ci può assicurare fino al 30% di risparmio in bolletta.
Stufa a pellet

Ad oggi si conferma molto diffusa la stufa a pellet come sistema di riscaldamento domestico alternativo alla classica stufa elettrica o a gas e anche rispetto alla pompa di calore, risulta più gettonata poiché richiede un investimento iniziale medio basso. Offre un buon risparmio anche sul combustibile e un calore forte, che si avvicina all’atmosfera del camino a legna. Di contro richiede spazio di stoccaggio per conservare il combustibile e una regolare manutenzione per mantenere ottimali le prestazioni.
Le soluzioni a gas

Ad oggi il sistema di riscaldamento più economico a breve termine resta sempre quello legato alla caldaia a gas, che anche si rinnova grazie alla tecnologia. Le moderne caldaie a condensazione possono infatti garantire un risparmio notevole in bolletta poiché recuperano anche i fumi di combustione. Non dobbiamo però dimenticare che questa metodologia richiede determinate attenzioni, prima tra tutte la manutenzione dell’impianto, la regolazione dell’accensione secondo gli orari giusti, il controllo della temperatura nell’ambiente come anche la schermatura delle finestre.
Ricordiamoci anche di non ostacolare il passaggio di calore sui termosifoni, che anche possiamo scegliere secondo le nostre esigenze. In commercio esistono infatti tre differenti tipologie:
- Termosifoni in ghisa: lenti a scaldarsi ma conservano a lungo il calore, sono ormai poco utilizzati e poco venduti;
- Radiatori in alluminio: si riscaldano rapidamente, ma l’acqua può corrodere l’interno se ha un po’ molto alto;
- Radiatori tubolari in acciaio: sono un buon compromesso tra efficienza e costi poiché, sebbene costosi come acquisto, assicurano un risparmio nel lungo termine.
Riscaldare casa per l’inverno: immagini e foto
Per risparmiare sul riscaldamento in questo nuovo inverno è necessario scegliere il sistema giusto. Questo però dipende anche da diversi fattori, che devono essere analizzati con attenzione prima di indirizzarci verso l’impianto che riteniamo più indicato.