Come arredare casa in dirty chic

Se avete un animo votato all’originalità che non riesce ad accontentarsi dei design d’interni più canonici, il dirty chic potrebbe essere lo stile che meglio si adatta al vostro gusto. Nell’incontro tra passato e presente, però, non si deve intervenire in nessun modo sulla condizione estetica delle pareti e delle pavimentazioni. In questo caso crepe e intonaco rovinato sono gli elementi essenziali intorno alle quali costruire un design per cui la parola difetto non ha alcun significato negativo.

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In un momento in cui il body positivity sta trasformando la normale imperfezione fisica in un concetto di moda, anche il design d’interni sembra rispondere a questa esigenza culturale che rifugge la sterile e fredda perfezione. Un esempio di questo andamento è dato dal così detto dirty chic, uno stile che, in questi ultimi anni ha caratterizzato efficacemente soprattutto ambienti di derivazione industriale. Ma in cosa consiste esattamente il dirty chic? In sostanza è il luogo in cui il passato incontra il presente, costruendo delle atmosfere uniche a metà strada tra un gusto decadente e uno più industrial.


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Nella pratica, dunque, questo design si costruisce attraverso ambienti imperfetti in cui fanno bella mostra un intonaco rovinato, crepe, carta da parati deteriorata e dei mattoni a vista. Anche gli arredi possono mostrare il trascorrere del tempo su linee vintage, anche se, il più delle volte, hanno forme attuali, più riconducibili allo stile industriale.

Attraverso il dirty chic, dunque, si tende a riprodurre l’atmosfera decadente del 1800 attraverso l’uso di elementi di metallo e legno. Nel caso in cui questo stile abbia stimolato la vostra curiosità ma non avete ancora compreso pienamente come applicarlo, vediamo insieme i modi come utilizzare il design per arredare una casa.

1. Arredare casa in dirty chic: il soggiorno

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Per realizzare un salotto in perfetto stile dirty chic è sufficiente utilizzare pochi elementi dall’aspetto e dai colori naturali. Questo design, esattamente come l’industrial, non sfrutta certo una sovrabbondanza di oggetti di arredo o decorativi. Fondamentale, ovviamente, è mantenere l’intonaco della stanza o, almeno di una sola parete, nudo, senza alcun orpello o miglioria. Il suo aspetto vissuto, infatti, è il presupposto essenziale introno al quale costruire lo stile.

All’interno di uno spazio così naturale, una posizione fondamentale spetta al divano. In questo caso le scelte verso cui dirigersi possono essere due. Da una parte è possibile scegliere delle sedute in stile vittoriano, tanto per riprendere la tipica atmosfera del diciannovesimo secolo con un tocco di modernità.


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Dall’altra, invece, la contemporaneità industriale si realizza attraverso un divano dalle forme moderne ed essenziali. A questo si affianca una piantana ed pochi elementi decorativi dalle linee quasi impercettibili.

2. Arredare casa in dirty chic: la cucina

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La cucina per molti è il cuore della casa. In un appartamento caratterizzato da uno stile dirty chic, poi, potrebbe rappresentare un fulcro visivo ancora più importante all’interno di un open space. Anche in questo caso l’elemento principale intorno al quale organizzare lo spazio sono le pareti che, ad esempio, potrebbero mostrare dei mattoni a vista. O, almeno, in uno solo dei lati.


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Nella cucina, più che in altri ambienti, però lo stile si esprime attraverso l’uso di materiali naturali come il legno e il metallo.

Per questo motivo, dunque, una perfetta cucina in dirty chic deve avere una pavimentazione in  parquet grezzo o caratterizzata da materiale opaco e deteriorato. Altro aspetto fondamentale sono le tubature che rimanendo a vista, diventano un elemento di arredo ben preciso.

Completano il tutto dei piani da lavoro in legno massiccio.

3. Arredare casa in dirty chic: la camera da letto

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Solitamente una camera da letto vive di atmosfere calde e rilassanti. Chi, però, desidera arredare la propria casa nello stile dirty chic, deve rinunciare a tinte morbide, colori intensi e un tripudio di cuscini in abbinamento, magari, con carte da pareti dal gusto sofisticato. Al posto di tutto questo predomina una definitiva nudità dell’ambiente in cui il letto domina in una dignitosa solitudine.

Ad essere precisi, le carte da parati possono caratterizzare le pareti della camera, ma solo per mostrare le loro imperfezioni. In questo caso tutti gli elementi che, solitamente, verrebbero eliminati o coperti, come strappi o scoloriture, vengono esaltati per un a visione d’insieme che deve apparire vissuta, naturalmente shabbata.

Anche in questo caso, per quanto riguarda la struttura del letto, è possibile muoversi tra due opzioni. La prima prevede delle strutture imponenti con testiere imbottite per ricreare un romanticismo decadente. La seconda, invece, parla di modernità assoluta attraverso delle linee essenziali, quasi inesistenti.

4. Arredare casa in dirty chic: il bagno

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Terminiamo questo viaggio nel dirty chic nella sala da bagno. In questo caso, probabilmente, si tratta dello spazio in cui è possibile lasciare maggior spazio alla fantasia e all’inventiva. In questo caso un arredo deco può essere la scelta giusta per rivestire e rendere più caldo il naturale intonaco dell’ambiente. Ma come realizzarlo?

Gli elementi essenziali sono una vasca da bagno in stile retrò, con tanto di piedini in ghisa, ed una toletta che troneggia nelle sue linee più romantiche. Elemento fondamentale che cattura l’attenzione dello sguardo e definisce il carattere di tutta la stanza, è una specchiera dal gusto antico con una cornice che, però, non brilla di attraverso una verniciatura in oro perfetta.

Le tinte accese, infatti, sono assolutamente proibite se si vuole riprodurre lo stile dirty chic. Di fronte alla toletta, poi, il consiglio è di aggiungere un puff dalla nuance grigie che ben si accorda con la ghisa con cui è definita la vasca da bagno. Per evitare che il bagno, però, risulti troppo freddo, si suggerisce di agire con le note del verde, attraverso l’utilizzo di piante da appartamento contenute in vasi dalle linee moderne ed essenziali.

In questo modo, dunque, si realizza pienamente l’incontro tra passato e presente tipico di questo design. La nudità dell’intonaco rappresenta l’elemento più attuale presente in molti open space dalla connotazione industriale.

L’arredo d’ispirazione vittoriana, invece, parla di un’epoca passata che, però, ripropone sempre il fascino romantico di uno stile che non passa mai di moda.

Come arredare casa in dirty chic: foto e immagini

Pavimentazione usurata, pareti naturalmente invecchiate, crepe e mattoni a vista. Tutto questo compone l’ambientazione del design dirty chic in cui inserire un arredo dal gusto decadente o industrial. Si tratta, indubbiamente, di uno stile estremo, ma, se vi sentite pronti a sperimentare, provate a farvi inspirare dalle immagini della galleria.