Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare

Tempo di lettura: 6 minuti

Un progetto in attesa di un cliente coraggioso. L’edificio si propone infatti come un nuovo modello – costruttivo ed estetico – per un’architettura davvero in sintonia con l’ambiente.

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare
Renders Analog1

Rivoluzionare il concetto tradizionale dell’edificio statico e immutabile. È quello che si prefigge Tùr House, il progetto firmato dall’architetto Barry Wark, basato a New York, che introduce un modello architettonico fondato sull’adattabilità, grazie alla reversibilità dell’assemblaggio e al riutilizzo a lungo termine dei materiali.

Questa visione nasce da una critica profonda al modo in cui la pratica contemporanea tratta il tema dell’ambiente. Come spiega Barry Wark nel suo manifesto, l’architettura sostenibile ha spesso affrontato la questione da un punto di vista sbagliato, considerando la natura come qualcosa di esterno da ottimizzare o imitare.

Ciò che chiamiamo natura non esiste come qualcosa di separato da noi. L’ambiente non è “là fuori”, e non lo è mai stato. Gli edifici sono connessi a tutto il resto del pianeta, eppure la pratica contemporanea fatica a confrontarsi con questa realtà

afferma Barry Wark.

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare
Renders Analog1

Al contrario, Tùr House propone un sistema dinamico, capace di evolversi, essere riconfigurato al mutare delle esigenze abitative e ambientali.

Tùr House è la continuazione della mia ricerca sull’architettura ecologica. Rifiuto la separazione tra artefatto e natura, a favore di un’architettura in cui questi confini non siano così facilmente definibili. Con Tùr House volevo dimostrare il fatto che, sebbene le pratiche stiano introducendo costruzioni e materiali circolari, gli edifici in gran parte si assomigliano. Credo invece che ci sia bisogno di formulare una nuova estetica per i progetti green, che rappresenti meglio il modo in cui comprendiamo oggi il rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

La facciata è l’elemento più importante

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare
Renders Analog1

Il fulcro del progetto è rappresentato dalla facciata, concepita come un involucro esterno, volutamente separato dalla struttura portante interna, composto da grandi blocchi di sabbia stampati in 3D. La geometria frammentata che la caratterizza è una scelta funzionale prima che estetica: permette infatti di rimuovere, sostituire o aggiungere elementi della costruzione senza compromettere la stabilità nel tempo o la coerenza dell’intero volume.

Ogni blocco di sabbia è stampato in una scala progettata per costruire una facciata spessa e portante che funge anche da barriera termica dell’edificio. Le aperture sono ricavate direttamente negli elementi monolitici, con vetrate incassate che da un lato mantengono la continuità termica, dall’altro consentono l’ingresso della luce naturale. L’uso della stampa 3D risponde alla volontà del progettista di integrare questa tecnologia nella realtà costruttiva, nel tentativo di superare i limiti che ne hanno frenato la diffusione su larga scala finora.

C’erano così tante promesse su ciò che la stampa 3D può portare all’architettura, ma gli architetti non si sono davvero impegnati a fondo per capire come integrarla nella realtà delle costruzioni. D’altra parte, credo anche che sia necessario trovare più clienti coraggiosi, qualcuno disposto a correre il rischio di costruire qualcosa e dimostrare che è possibile. L’innovazione è soffocata dalle assicurazioni e dai rischi associati ai costi di costruzione. L’architettura è diventata una professione che consiste nello scegliere prodotti pre-approvati da un catalogo, ma possiamo fare di meglio!

Un nuovo modello estetico per le architetture green

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare
Renders Analog1

Wark ha progettato l’edificio con uno spessore tale da permettere agli agenti atmosferici di agire senza causare cedimenti strutturali. Le superfici sono pensate per resistere all’erosione e all’accumulo di materiale organico: foglie, muschio e licheni vengono accolti dalle sue sporgenze, permettendo ai segni del tempo di diventare parte integrante dell’espressione architettonica.

L’obiettivo è creare un’esperienza che restituisca una percezione simile a quella provata di fronte a una stratificazione geologica, con un approccio estetico che valorizza  l’interconnessione tra l’uomo, l’edificio e il pianeta, rifiutando l’immaginario standard dell’edificio tutto vetro immerso nella natura.

Il progetto è pronto per essere realizzato con il cliente giusto e nel sito giusto. Il suo punto di forza sta nell’offrire una visione di quali potrebbero essere le qualità di un’architettura ecologica. Non stucchevole, non verde lime e ricoperta di piante destinate a morire, ma un’architettura che interagisce con gli agenti atmosferici e mostra la sua connessione con il bioma.

L’adattabilità è un criterio anche per l’interno

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare
Renders Analog1

Dietro la spessa facciata in sabbia, una struttura leggera costituita da un’anima in acciaio e colonne stampate in 3D sostiene spazi flessibili. Pareti divisorie in vetro garantiscono l’isolamento acustico, consentendo al contempo agli ambienti di modificarsi e adattarsi alle esigenze abitative, indipendentemente dall’involucro esterno. L’organizzazione spaziale si sviluppa in verticale, passando da volumi aperti e generosi al piano terra, a stanze private più intime ai piani superiori, per poi riaprirsi in una zona giorno a doppia altezza con soppalco.

L’aspetto più innovativo del progetto è il modo in cui integra edilizia circolare, stampa 3D e nuove traiettorie estetiche per un’architettura ecologica. È importante che, nell’affrontare le sfide ambientali, non ci concentriamo esclusivamente sull’approccio tecno-ottimista della ricerca di soluzioni. Esiste anche un imperativo culturale e sociale per l’architettura di ridefinire il modo in cui gli edifici esprimono una nuova relazione umana con il mondo. In questo senso, il progetto si spinge in un territorio inesplorato.

 

Tùr House: un nuovo paradigma di architettura adattiva e circolare – foto e immagini

Daniela Giambrone
Ho una laurea in Scienze e Arti della Stampa, lavoro nel settore editoriale dal 1996, prima come redattrice in diverse realtà, dal 2005 come giornalista. Oggi sono freelance e mi occupo in particolare di lifestyle e design, beauty e coiffure.