La guerra fa salire ancora le bollette: luce su dell’8,1%
La guerra fa salire ancora le bollette di luce e gas, e a pagarne le spese sono le famiglie più vulnerabili e le imprese, ossia quelle che si trovano nel mercato di maggior tutela. Arera per loro ha infatti annunciato aumenti di prezzo per l’elettricità pari all’8,1%: ecco come stanno le cose.
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L’Italia è uno dei Paesi più fragili dal punto di vista energetico, e questa fragilità si palesa con i conflitti attualmente in corso, poichè i costi dell’energia stanno letteralmente schizzando alle stelle.
Nei giorni scorsi, inoltre, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha annunciato un ulteriore aumento del prezzo dell’elettricità, che porterà le bollette a salire dell’8,1% per il mercato di maggior tutela.
Questo vuol dire che famiglie e imprese si troveranno a dover fare i conti con bollette molto più salate, che nemmeno i bonus del decreto bollette sono in grado di mitigare. Ecco come stanno le cose, da quando partono i rincari e come si traducono questi aumenti sulle spese familiari.
La guerra fa salire ancora le bollette

L’Italia è tra i paesi europei in cui le bollette di luce e gas costano di più, e con la guerra in Medio Oriente le cose non vanno affatto meglio, anzi. Recentemente l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha annunciato nuovi rincari, che entreranno in vigore a partire dall’1 aprile 2026 e che interesseranno il mercato di maggior tutela.
In parole povere, quindi, il primo impatto del caro energia colpisce le famiglie più vulnerabili, ma non solo. Anche le imprese, infatti, subiranno rincari notevoli, che potrebbero far aumentare ulteriormente i costi per la loro fruizione. Ne sono un esempio:
- gli alberghi di medie dimensioni, che pagheranno 965 euro al mese in più per la luce e 1.200 euro in più al mese per il gas;
- i supermercati, che subiranno rincari pari a 744 euro al mese per la luce e a 445 euro al mese per la bolletta del gas.
A livello domestico, invece, saranno circa 3 milioni gli utenti interessati dai rincari. Nel dettaglio, Arera ha previsto un aumento del prezzo dell’elettricità dell’8,1%, che si traduce in un costo aggiuntivo di 46 euro all’anno per un nucleo familiare medio. Si tratta di un rincaro non indifferente, che porta i costi della luce per questa a circa 605 euro annui. Aggiungendo i 1.208 euro all’anno che servono per sostenere le bollette del gas, le famiglie più vulnerabili arriveranno a dover pagare più di 1.800 euro annui per le utenze domestiche.
Bonus e incentivi

Rispetto allo stesso periodo del 2021, le utenze pesano il 49% in più, ossia 200 euro ciascuna. Stando così le cose, la prima cosa che viene da chiedersi è cosa sta facendo lo stato per mitigare gli effetti del caro energia, e si pensa subito ai bonus attivi e agli incentivi. Attualmente, i nuclei familiari più fragili possono beneficiare sia del bonus bollette 2026 che dell’incentivo una tantum di 115 euro. Trattandosi di due bonus cumulabili tra loro, permettono ai nuclei più vulnerabili di risparmiare fino a 532 euro, ma nonostante ciò, molto rimane ancora scoperto. Come sottolinea anche il Codacons, infatti:
Il decreto bollette varato dal governo non è in grado di intervenire sulla situazione attuale né di calmierare l’impatto negativo della guerra in Medio Oriente sulle bollette degli italiani.
Non resta altro da fare, quindi, che usufruire delle misure attive e di rimboccarsi le maniche per consumare il meno possibile.