Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Realizzato completamente in edilizia prefabbricata, The Nest è il risultato di una progettazione meticolosa prima del cantiere che ha consentito di costruire in un ambiente davvero impervio.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

The Nest, l’ultimo progetto firmato da Daria Sheina Studio su Keats Island, nella Columbia Britannica, in Canada, è un notevole esempio di edilizia prefabbricata. Arroccata sul punto più alto dell’isola, un lotto di dieci acri che domina i panorami mozzafiato dell’Howe Sound, questa residenza di 99 metri quadrati è un rifugio privato, realizzato nonostante un contesto ambientale complesso e complicato.

Keats Island, infatti, è un’isola rimasta ancora molto selvaggia, ospita foreste costiere e conta solo 50 residenti permanenti, essendo accessibile solo tramite taxi acqueo o traghetto pedonale. Inoltre, la posizione elevata della proprietà non dispone di accessi stradali per veicoli pesanti. Questa condizione di isolamento estremo ha reso la prefabbricazione una necessità costruttiva imprescindibile.

La scelta del nome The Nest da parte dei clienti è sembrata subito azzeccata: evocava un senso di solitudine e appartenenza. Il progetto si è evoluto naturalmente esplorando le qualità distintive di un nido: uno spazio accogliente e intimo, plasmato da un movimento circolare e da una profonda connessione con il luogo

racconta la progettista Daria Sheina.

L’edilizia prefabbricata come sinonimo di personalizzazione

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

L’architettura si sviluppa attraverso l’interazione scultorea fra due volumi geometrici ruotati. Il piano terra – un parallelepipedo regolare che accoglie l’ingresso, la cucina e la zona living – funge da base per un volume superiore che subisce una rotazione di 90 gradi in orizzontale e 45 gradi in verticale.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Questa scomposizione volumetrica permette di orientare strategicamente le visuali e di creare un’esperienza abitativa suddivisa su tre livelli: la zona giorno a piano terra, un living dalle pareti inclinate al piano intermedio e, infine, la camera da letto padronale incastonata sotto il tetto a falde.

La percezione spaziale risulta così dilatata nonostante una metratura contenuta, offrendo agli abitanti un percorso in verticale che culmina nel nido ricavato sotto il lucernario inclinato.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Lo studio ha collaborato con BC Passive House, azienda specializzata di Pemberton, per ingegnerizzare ogni componente in legno lamellare. Attraverso una modellazione virtuale millimetrica, gli elementi sono stati dimensionati per un complesso trasporto combinato su camion e chiatta, culminato nel sollevamento finale tramite elicottero.

Grazie a questa rigorosa pianificazione logistica, l’intera struttura è stata installata in soli due giorni, riducendo drasticamente l’impatto del cantiere sul delicato sottobosco muschioso.

Daria Sheina Studio: visione globale e metodo

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Il lavoro di Daria Sheina Studio riflette una filosofia multidisciplinare che trae ispirazione dalle connessioni tra contesti culturali, ambientali e tecnologici. Con sede a Vancouver, lo studio affronta ogni progetto residenziale e commerciale con una visione completa, instaurando relazioni sinergiche tra cliente e progettista.

In The Nest, questa attitudine si traduce nella capacità di trasformare un vincolo logistico in un’opportunità di design, realizzando una struttura profondamente radicata nel territorio, frutto di una vasta esperienza maturata in progetti su scala globale.

Il processo è stato un intricato puzzle di design, ingegneria e logistica, ma il risultato è una casa che trasmette una sensazione di intenzionalità e al tempo stesso di naturalezza. È un progetto di cui sono incredibilmente orgogliosa, reso possibile grazie a una stretta collaborazione con il cliente

riflette Sheina.

Design biofilico all’insegna dei contrasti

La scelta dei materiali utilizzati per la residenza riflette la volontà di ottenere la maggiore integrazione possibile nel contesto ambientale. L’esterno è interamente rivestito in cedro rosso occidentale, un’essenza locale destinata a invecchiare con grazia verso tonalità argentee, mimetizzandosi tra i fitti tronchi degli alberi sempreverdi.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

All’interno, il minimalismo delle superfici in legno a vista crea un involucro continuo e avvolgente, completato da una pavimentazione in Marmoleum verde che richiama cromaticamente il tappeto di muschio esterno.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Questo rigore architettonico è bilanciato da una selezione d’arredo curata dai proprietari Chadd Andre e Sean Sikorski, che include pezzi iconici come i tavolini Gnome di Philippe Starck per Kartell (2000) e la sedia a dondolo Eames RAR di Vitra (su disegno di Charles & Ray Eames, 1950) in tonalità verde felce, elementi che aggiungono un carattere personale e giocoso agli spazi.

L’ingegneria dell’autosufficienza

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Sul piano tecnico e sostenibile, The Nest rappresenta un esempio avanzato di autosufficienza energetica e idrica. La struttura è attrezzata con un impianto solare installato in copertura, supportato da un sistema integrato di raccolta e filtraggio dell’acqua piovana.

Anche la gestione dei rifiuti è stata risolta con un approccio a basso impatto tramite l’adozione di una toilette a incenerimento, eliminando la necessità di scavi invasivi per sistemi fognari tradizionali.

L’uso strategico del legno lamellare ha inoltre permesso di rinunciare all’acciaio strutturale, ottimizzando le fondazioni in cemento per preservare l’integrità della roccia e del suolo forestale, garantendo che l’ecosistema circostante rimanga pressoché intatto.

Un rifugio per corpo e spirito

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata
Foto Andrew Latreille

Completata nell’estate del 2025, la casa si pone come un punto di riferimento per l’edilizia sostenibile e prefabbricata, dove la complessità di un edificio si risolve in uno spazio di profonda serenità, sospeso tra la terra e le chiome degli alberi dell’Howe Sound. In definitiva, The Nest dimostra come una progettazione oculata possa spostare il concetto di lusso anche in luoghi remoti.

Una casa-nido immersa nei boschi canadesi è un gioiello architettonico oltre che un ottimo esempio di edilizia prefabbricata: foto e immagini