Case in classe A e B: boom di acquisti verso gli immobili ad alta efficienza energetica

Autore:
Erika Fameli
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In Italia si vendono sempre più case in classe A e B: aumenta l’interesse degli italiani verso gli immobili ad alta efficienza energetica, e nel 2025 le compravendite di case in classi alte sono aumentate rispetto al 2024. Ecco quali sono le città più virtuose dello Stivale, e quali invece rimangono ferme alle classi F e G.

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Case in classe A e B: boom di acquisti, ecco le città top
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Il patrimonio immobiliare italiano è tristemente noto per essere tra i meno efficienti in assoluto. La maggior parte dei nostri edifici, infatti, ha ancora una classe energetica piuttosto bassa, nonostante i bonus, gli adeguamenti e le riqualificazioni. La realtà è che la transizione verde sta andando piuttosto a rilento, e questo si riflette anche sul mercato immobiliare. Nel 2025, però, si nota un dato positivo nelle compravendite delle case in classe A e B.

Gli immobili ad alta efficienza energetica, infatti, pur rimanendo una minoranza rispetto al totale, stanno aumentando nelle transazioni immobiliari, e sempre più italiani li scelgono come dimora principale. Ecco i numeri del fenomeno e quali sono le città dove si vendono più case green in Italia.

Case in classe A e B

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Gli italiani sono sempre più attenti alla classe energetica degli immobili che acquistano, e questo lo dimostra il dato diffuso dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa attraverso una recente analisi: nel 2025 è aumentata la quota di compravendite di case e appartamenti con classi energetiche elevate. In particolare, la percentuale di acquisti di abitazioni in classe energetica A e B ha raggiunto l’8,5%, superiore al 7,8% dell’anno precedente. Si tratta di un cambiamento che gradualmente sta portando gli italiani a preferire le case ad alta efficienza energetica, nonostante queste siano più costose e meno presenti sul territorio.

La città dove si registrano le compravendite maggiori di case in classe A e B è Bologna, dove queste arrivano al 9% del totale delle transazioni. Dopo Bologna, altre città virtuose in questo senso sono:

  • Milano (7,8%);
  • Verona (6,9%);
  • Bari (6,3%).

Roma e Napoli mostrano percentuali più basse (4,1% e 3,3%), mentre Torino, Palermo, Genova e Firenze si fermano a percentuali inferiori al 3%.

Classi energetiche F e G

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Il 2025 ha mostrato segnali positivi anche per le classi energetiche intermedie (C, D ed E), le cui compravendite sono salite dal 22,2% del 2024 al 23,9%. Nonostante questi aumenti positivi, il mercato italiano rimane ancora prevalentemente a bassa efficienza energetica. Le abitazioni che hanno una classe F o G sono, infatti, il 67,6% del totale delle compravendite, e restano le più diffuse in assoluto.

In particolare, le città dove si trova la percentuale più alta di compravendite in classi basse sono Napoli, Palermo e Genova, dove queste superano il 90% delle transazioni. A Roma, Bari e Firenze la situazione non è troppo diversa, con una percentuale di transazioni superiore all’80%.

Meglio Torino e Verona, che registrano compravendite a bassa efficienza energetica attorno al 50 e 51% (qui ad andare per la maggiore sono le case nelle classi intermedie). Cosa mostrano questi dati? Che l’efficienza energetica è un elemento che sta gradualmente aumentando d’importanza nelle scelte di acquisto degli italiani, sia grazie alle normative europee che all’aumento dei costi energetici. Inoltre, la presenza massiccia di immobili non efficienti influisce ancora parecchio sulle scelte degli acquirenti, ma si sta facendo largo anche la prospettiva di ristrutturare e sfruttare i bonus edilizi a favore della riqualificazione energetica.

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