Superbonus, arriva il chiarimento che molti attendevano: cosa succede ora ai lavori già avviati

Autore:
Erika Fameli
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Cila Superbonus: sul tema si è espresso il TAR Sicilia, che con la sentenza 3748/2025 sancisce che non si può imporre lo stop ai lavori se manca lo stato legittimo dell’immobile. Ecco il caso da cui è scaturita la sentenza, e tutti i chiarimenti del TAR riguardo la CILAS.

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Cila Superbonus: no stop ai lavori se manca lo stato legittimo
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Il caso che ha portato alla sentenza n. 3748/2025 del TAR Sicilia (Catania) riguarda un immobile residenziale risalente agli anni ‘30, situato nel Comune di Messina, oggetto di interventi finanziati con il Superbonus 110%.

Il proprietario dell’immobile ha presentato la CILAS (Cila Superbonus) e integrato la documentazione su richiesta del Comune, il quale in un primo step ha valutato positivamente la pratica e dato esito favorevole.

Dopo aver accertato una presunta differenza di altezza interna rispetto alla planimetria, però, il Comune ha contestato un aumento di volume e profili di incerta legittimità edilizia, emettendo un provvedimento di divieto di prosecuzione dei lavori.

Inoltre, il Comune ha aggiunto la mancanza dell’attestazione dello stato legittimo dell’immobile ai motivi di inefficacia della CILAS. Il proprietario ha deciso quindi di impugnare gli atti e presentarli al TAR, il quale ha accolto il ricorso del contribuente annullando quindi i provvedimenti comunali e affermando un principio di grande rilevanza per tutti i tecnici che hanno a che fare con la Cila Superbonus. Ecco di cosa si tratta e quali sono le implicazioni e le conseguenze di questa sentenza.

Cila Superbonus

Cila Superbonus: no stop ai lavori se manca lo stato legittimo
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Il TAR Catania ha affermato che:

“la presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo di cui all’articolo 9-bis, comma 1-bis, del D.P.R. 380/2001, essendo ivi sufficiente l’attestazione degli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione, ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967”.

Inoltre, la mancanza dell’allegato relativo allo stato legittimo non impedisce al Comune di reprimere abusi, ma gli preclude la facoltà di inibire la CILAS.

In poche parole, quindi, il TAR sottolinea che la mancanza dello stato legittimo non è un motivo sufficiente per imporre il divieto di avanzamento dei lavori nell’ambito del Superbonus, e fornisce indicazioni su come leggere volumi e altezze negli edifici storici, quando si contesta l’incremento volumetrico nell’ambito dei lavori del Superbonus.

Le linee guida del TAR

Cila Superbonus: no stop ai lavori se manca lo stato legittimo
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In particolare, il TAR specifica che la planimetria dell’immobile (risalente al 1939) è un valido indice probatorio ai fini della ricostruzione dello stato legittimo ex art. 9-bis, comma 2-bis del D.P.R. 380/2001, poiché negli edifici storici c’è uno scostamento strutturale tra altezze interne dei locali abitabili e altezze complessive (che includono solai, soffitte e camere d’aria).

Di conseguenza, le planimetrie non si possono prendere in considerazione ignorando il contesto storico-costruttivo in cui sono state prodotte. In particolare, il TAR specifica che non si può parlare di ampliamento quando:

  • si recupera un volume già presente nella sagoma originaria,
  • non si dimostra un aumento di carico urbanistico (nuove unità o superfici significative),
  • manca un riferimento a un titolo edilizio originario cartolare che consente di misurare con certezza il volume massimo assentito,
  • non legittima il blocco della CILAS, soprattutto in assenza di una chiara base normativa o accertamenti tecnici competenti.

Queste linee guida rappresentano un elemento di grande rilevanza sia per i tecnici che per i Comuni italiani, e che spiegano in maniera chiara ed inequivocabile come valutare gli aumenti volumetrici negli edifici più datati in ambito di lavori del Superbonus.

Cila Superbonus: foto e immagini