Nuova legge urbanistica nel Lazio: le novità e cosa cambia
Lo scorso 17 luglio è stata approvata la nuova legge urbanistica nel Lazio, che apporterà modifiche importanti e cambierà parecchie carte in tavola. In primo piano l’housing sociale, ma anche cambi di destinazione d’uso e semplificazione burocratica sia a livello di costi che di tempistiche: ecco tutte le novità in arrivo nella Regione Lazio.
Guarda il video

Il governo lavora da più di un anno al testo di modifica della legge urbanistica laziale, e finalmente dopo mesi e mesi di modifiche e rimandi, la nuova legge è stata approvata. Lo scorso 17 luglio infatti, il Consiglio Regionale ha dato il suo ok definitivo al testo che, stando alle anticipazioni, cambierà parecchie carte in tavola sia a livello urbanistico che amministrativo. I punti chiave della nuova normativa riguardano l’housing sociale, l’agro romano e le certificazioni ambientali.
La regione, con Roma a capo del traino, sta soffrendo più di altre la grave crisi abitativa che ha colpito l’Italia, e un aggiornamento della normativa che favorisse il recupero degli spazi abitativi attualmente inutilizzati o ancora in cantiere era più che necessario. Mettendo in primo piano l’housing sociale, la nuova legge urbanistica nel Lazio porterà 3.000 nuovi alloggi in edilizia agevolata solo nella città di Roma, e altre importanti novità che, potenzialmente, ridurranno la pressione sul mercato immobiliare.
Nuova legge urbanistica nel Lazio

La nuova legge urbanistica nel Lazio fa già parlare di sé, a pochi giorni dalla sua approvazione da parte del Consiglio regionale. Dopo un acceso scontro tra le forze politiche, il testo definitivo è finalmente stato approvato, e porta con sé importanti novità sia dal punto di vista urbanistico che amministrativo. In particolare, i punti chiave della nuova normativa riguardano:
- il cambio di destinazione d’uso da scantinati, cantine, garage e seminterrati ad abitazioni;
- maggiori cubature per chi demolisce e ricostruisce;
- la semplificazione dei certificati ambientali e la contestuale riduzione di costi e tempi;
- maggiori incentivi per l’housing sociale;
- il cambio di destinazione d’uso dei cinema aperti per il 50% del loro volume.
Scantinati, cantine, garage e seminterrati potranno essere convertiti in abitazioni, recuperando un enorme patrimonio immobiliare attualmente non utilizzato a scopo abitativo. Le imprese edili potranno poi demolire in un luogo e ricostruire in un altro (dove permesso), con un premio di cubature del 40%. Vas e Via diventeranno un’unica certificazione ambientale.
3.000 case nuove a Roma

L’housing sociale però, si piazza al primo posto come rilevanza. Grazie alla legge n.171, infatti, aumentano gli incentivi per chi costruisce in edilizia agevolata: gli inquilini non dovranno più aspettare anni e anni per poter riscattare la casa dove vivono in affitto, ma potranno farlo dopo soli 12 mesi. Inoltre, sarà loro garantito uno sconto di 165 euro per ogni metro quadrato dell’immobile. Questo fa sì che il rischio di morosità si riduca considerevolmente per le imprese costruttrici, che riescono anche a rientrare prima dei costi di costruzione.
Gli alloggi di housing sociale sono affittati a canone calmierato a cifre che vanno dai 450 ai 650 euro per unità, e il loro prezzo di riscatto parte da una base più bassa rispetto ai valori di mercato reali.
Questo fa sì che, aggiungendo lo sconto di cui sopra, acquistare risulta decisamente interessante per gli inquilini. Questa modifica aprirà le porte della proprietà a tantissime famiglie italiane, e alleggerirà parecchio la pressione sul mercato delle locazioni. Solo per la città di Roma, gli alloggi che sorgeranno grazie a questo nuovo impulso, e che fanno parte di progetti già avviati ma ancora totalmente su carta, ammontano a circa 3.000 unità abitative.