Salgono i prezzi nel II trimestre 2025: le città più care
Salgono i prezzi nel II trimestre 2025 in Italia, e i tagli ai tassi di interesse della BCE danno nuova linfa al mercato immobiliare. Rispetto al trimestre precedente, si parla di un incremento medio dell’1,5%, con picchi in Lombardia e Sardegna. Attualmente, comprare casa in Italia costa 1.828 euro/mq.
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L’Ufficio Studi di Idealista ha recentemente pubblicato il report periodico sull’andamento del mercato immobiliare italiano, riferito al II trimestre 2025. Nei mesi di aprile, maggio e giugno i prezzi continuano a salire, e lo fanno in modo molto moderato su base annua (+0,4%) e mensile (+0,2%), ma più marcato su base trimestrale (+1,5%). Il motivo è da ricercarsi nel taglio ai tassi di interesse sui mutui operato dalla BCE, che ha dato nuova linfa vitale ad un mercato che da troppo tempo era inaccessibile ai più.
Come spiega anche Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista:
“Questo cambio di passo è stato favorito dal taglio dei tassi da parte della BCE, che ha generato un rinnovato ottimismo tra gli acquirenti. Il sentiment del mercato sta migliorando: con i tassi sui mutui in calo e i prezzi relativamente fermi, si stanno creando le condizioni ideali per una forte ripresa delle compravendite nella seconda parte dell’anno con incrementi più decisi dei prezzi”.
Salgono i prezzi nel II trimestre 2025

Il secondo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da nuovi tagli ai tassi di interesse per opera della Banca Centrale Europea, e dall’aumento dei prezzi dell’usato praticamente su tutto il territorio nazionale. Sono state ben 16, infatti, le regioni che hanno visto salire le quotazioni immobiliari dell’usato. Tra tutte, spicca la Lombardia, che ha registrato un incremento del 4,4%. La regione italiana che però detiene il titolo di più cara dello Stivale però, è il Trentino-Alto Adige, con una media di 3.152 euro/mq. La seguono, in ordine decrescente, Valle d’Aosta (2.508 euro/mq), Liguria (2.484 euro/mq) e Toscana (2.387 euro/mq).
Al contrario, nonostante gli aumenti di prezzo, le regioni più economiche si riconfermano la Calabria (911 euro/mq) e il Molise (925 euro/mq), le uniche due a registrare quotazioni al di sotto dei 1.000 euro al metro quadrato. La situazione a livello cittadino però, è ancora più variegata e diversificata, con prezzi che superano di molto non solo la media nazionale, ma anche quella regionale.
Le città più care d’Italia

Analizzando i prezzi effettivi al metro quadrato nei principali capoluoghi italiani, Idealista ha stilato una classifica delle città più care, e al vertice si trova ancora una volta Milano. Con i suoi 5.104 euro al metro quadrato, la città della Madonnina è nuovamente la regina dell’immobiliare italiano. A seguire si trovano:
- Venezia (4.642 euro/mq);
- Bolzano (4.619 euro/mq);
- Firenze (4.492 euro/mq);
- Bologna (3.525 euro/mq);
- Roma (3.250 euro/mq).
In alcune città però, è ancora possibile trovare case a meno di 1.000 euro al metro quadrato. Ne sono un esempio Caltanissetta (675 euro/mq), Ragusa (707 euro/mq) e Biella (775 euro/mq). I tagli della BCE ai tassi di interesse sui mutui aprono nuove possibilità a single e coppie, le categorie che fanno più fatica a comprare casa in assoluto. Anche i giovani under 35 e chi ha un contratto atipico può chiedere un mutuo ed ottenerlo più facilmente, con i tassi più bassi.