Milano troppo cara? Il piano Sala per calmierare gli affitti
Sala elabora un piano per sanare il caro affitti di Milano, ma si tratta di un progetto a dir poco ambizioso, che ha bisogno per la sua realizzazione dell’azione simultanea del pubblico e del privato. Ecco cosa ha in mente il Sindaco di Milano per la sua città, e come vuole risollevare la difficile situazione locativa milanese.

Una sinergia tra il Comune e le risorse delle aziende private è quello di cui ha bisogno Milano per risollevarsi dalla crisi degli affitti in cui versa da troppo tempo. Questo almeno, è quanto sostiene il Sindaco di Milano Beppe Sala, che da poco ha presentato il Piano Casa con cui intende salvare la città dai prezzi folli dei canoni di affitto attuali. Infatti, stando alle ultime stime di Idealista, nel capoluogo meneghino il prezzo al metro quadrato per una casa in affitto è arrivato a 23,10 euro.
Si tratta di un prezzo shock, che supera di quasi 10 euro la media nazionale, ferma a 14,10 euro al metro quadrato, e che come nel resto d’Italia, è aumentato esponenzialmente dallo stesso periodo del 2023. Mediamente infatti, in Italia gli affitti sono saliti del 10%, una percentuale spaventosa, dovuta alla riduzione dell’offerta e all’aumento della domanda. Per provare a mettere un cerotto su questa ferita che squarcia Milano, Beppe Sala ha elaborato un Piano Casa davvero molto ambizioso.
Sala elabora un piano per sanare il caro affitti di Milano

Gli interventi di cui ha parlato Beppe Sala in riferimento al Piano Casa per la città di Milano, vertono su 3 fronti diversi:
- il recupero e la riqualificazione delle case popolari sfitte;
- la costruzione di nuove case da destinare agli affitti calmierati;
- housing sociale per i cittadini.
A Milano attualmente ci sono circa 2.800 case popolari che non sono abitate per via delle condizioni in cui si trovano, e uno degli obiettivi a breve e medio termine di Sala è riqualificarli tramite un’opera di ristrutturazione, per reimmetterli sul mercato a prezzi calmierati. Parallelamente, grazie alla collaborazione con le aziende private, il Sindaco intende avviare la costruzione di edifici che porteranno in città ben 10.000 nuovi appartamenti, che costeranno solamente dai 40 agli 80 euro al metro quadrato all’anno.
Infine, Sala vuole implementare il piano di housing sociale per garantire un maggior supporto alle famiglie e ai cittadini che hanno un entrata reddituale compresa tra i 1.500 e i 2.000 euro al mese. Insomma, si tratta di un Piano Casa che se dovesse andare in porto, rappresenterebbe una boccata d’aria fresca per tutta la città di Milano, e anche un bell’esempio da cui prendere spunto per il resto d’Italia. Ma è davvero realizzabile un progetto del genere?
Un progetto ambizioso

Tra il dire il fare, ovviamente, c’è di mezzo il mare. Infatti, come sottolinea l’assessore Bardelli, si tratta di un processo parecchio difficile da gestire. Da un lato bisognerà trovare una soluzione che invogli gli investitori privati a partecipare, garantendo loro un buon guadagno pur mantenendo i costi di costruzione bassi. Dall’altro si dovranno superare le difficoltà urbanistiche in cui la città versa da tempo, che hanno provocato il blocco dei cantieri e inchieste.
Se però andasse in porto, questo Piano Casa potrebbe risolvere almeno in parte il problema dei prezzi dei canoni di affitto di Milano, e tornare a far aumentare i contratti di locazione standard, che al momento sono in discesa libera.