Nuove norme sull’occupazione abusiva: come cambiano le cose

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Le nuove norme sull’occupazione abusiva vanno a mettere una toppa in una materia molto complessa, e per cui la legislazione in vigore non era più adatta. I casi di occupazione abusiva di immobili altrui è un problema critico nel mercato immobiliare italiano, ed era importante aggiornare le norme che lo regolano: ecco come cambiano le cose.

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Nuove norme sull’occupazione abusiva: come cambiano le cose
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Quando si ha un immobile di proprietà, e questo viene occupato senza titolo da una terza persona, non è certo una cosa piacevole. Questo è uno dei rischi a cui vanno incontro i proprietari che decidono, per esempio, di mettere il loro immobile in affitto, giusto per fare un esempio. Ovviamente, non tutte le occupazioni sono uguali, poichè possono esserci casi differenti a seconda delle situazioni. Quello che è certo, è che il colpevole va punito, e che il bene va restituito al suo legittimo proprietario.

Oltre alla restituzione inoltre, il proprietario può richiedere anche un risarcimento del danno, e chi ha occupato il suo immobile può andare incontro a conseguenze penali. Infatti, è proprio il codice penale che regola l’integrità della proprietà immobiliare e la sua inviolabilità. Recentemente, visto che gli strumenti di tutela pre-esistenti non erano più adeguati ai giorni attuali, il governo introdurrà diverse novità che riguardano l’occupazione abusiva: ecco quali sono.

Un problema dilagante

Nuove norme sull’occupazione abusiva: come cambiano le cose
Photo by Joergelman – Pixabay

Quello delle occupazioni abusive è un problema che affligge moltissime persone in Italia, e uno degli ostacoli principali alle locazioni a lungo termine. Infatti, chi ha un immobile da affittare, spesso preferisce destinarlo agli affitti a breve termine a scopo turistico perchè in questo modo ha la certezza che non subirà occupazioni. Proprio per adeguare la legislazione e la tutela nei confronti dei proprietari, il governo ha annunciato delle novità in arrivo a questo riguardo.

Prima di tutto però, è bene specificare che esistono 3 tipi diversi di occupazione, e che ognuno ha gravità e implicazioni differenti, nonchè conseguenze diverse:

  • tipo 1 – una persona occupa l’immobile di qualcun altro senza alcun diritto;
  • tipo 2 – una persona vive nell’immobile di qualcun altro con un contratto che l’altra parte considera non valido;
  • tipo 3 – l’inquilino continua a vivere nell’immobile affittato dopo la scadenza del contratto.

Attualmente, quello che i proprietari possono fare per risolvere il problema di un’occupazione abusiva, è procedere prima con una mediazione, e solo successivamente con un procedimento giudiziale. Vediamo ora quali sono invece le novità sul tema delle tutele.

Nuove norme sull’occupazione abusiva

Nuove norme sull’occupazione abusiva: come cambiano le cose
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A portare delle novità consistenti in materia è il DDL Sicurezza, che tra le altre cose introduce, all’articolo 10, il reato di occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui. Stando a quanto prevede il DDL, chi è colpevole di questo reato, è punibile a querela della persona offesa, o addirittura procedibile d’ufficio se la sua azione è ai danni di una persona incapace o inferma, oppure quando va a ledere un bene pubblico.

Inoltre, il DDL, a cui manca solo l’ok del Senato per diventare legge, prevede una procedura più veloce per riavere indietro l’immobile, che permette alla Polizia Giudiziaria di procedere al rilascio coattivo (dopo l’autorizzazione del PM e la convalida del Giudice), senza attendere la sentenza in ambito di un’azione civile. Quando si prende casa in affitto, o la si dà, ci sono degli errori da non fare mai, e non stipulare un contratto regolare è uno di quelli. I principali contratti d’affitto infatti, tutelano entrambe le parti da qualsiasi evenienza, e la prudenza non è mai troppa!

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