Luce e gas, ecco quando sono le compagnie a rimborsare le famiglie

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Tra bonus sociale, altre agevolazioni e consumi bassi, spesso le famiglie hanno diritto a chiedere un rimborso alle compagnie fornitrici di luce e gas. Ecco quando sulle bollette di luce e gas questo accade.

luce e gas bollette

Le bollette delle utenze domestiche di luce e gas sono una autentica croce per le famiglie italiane. Ma a volte anche ciò che in genere è visto in negativo, nasconde cose strane. Soprattutto quando il bonus sociale sulle bollette energetiche di luce e gas era davvero ricco, è nato un autentico fenomeno. Si tratta del fenomeno delle famiglie che anziché pagare le bollette finiscono con il diventare creditrici delle compagnie di fornitura.

Con una possibilità di ricevere addirittura un rimborso direttamente sul conto corrente o con accredito in un punto Sisal. Potrà sembrare strano ma è esattamente così. Per le famiglie che hanno nella loro casa le varie utenze di luce e gas, oggi si parla di aumento delle bollette. Ecco perché parlare di bollette a zero o con segno meno e quindi con crediti anziché versamenti è una cosa che può sembrare strano. Ma invece è davvero così.

Bollette in aumento, ma c’è chi può ottenere un rimborso

Quando ad una famiglia arriva una bolletta di luce o gas spesso è un autentico salasso. Riscaldare casa o rinfrescarla, l’acqua calda, i fornelli in cucina e così via dicendo. Sono queste le cose di dominio comune a tante famiglie che determinano il corrispettivo da pagare nelle bollette.

Gli aumenti della materia prima e la crisi economica hanno portato al conseguente incremento delle bollette. Ma c’è chi invece, alla luce di alcune agevolazioni statali o locali, riescono non solo a pagare di meno. Ma spesso a non pagare nulla. O addirittura ad andare a credito con le compagnie fornitrici.

Un credito che può essere scontato con le bollette successive di luce e gas. Ma a volte il cliente arriva addirittura a chiedere un rimborso. E sono tanti quelli che hanno contattato i loro fornitori per chiedere questo rimborso.

Ecco come ottenere i soldi da parte delle fornitrici di luce e gas

Luce e gas, ecco quando sono le compagnie a pagare le famiglie
Photo by neelam279 – Pixabay

Il bonus sociale per famiglie a basso ISEE è uno dei motivi per cui spesso le famiglie italiane pagano meno di luce e gas. E se i consumi non sono elevati, non solo le famiglie pagano meno, ma a volte non pagano nulla. Bollette con la dicitura “non c’è nulla da pagare” non sono rare.

E non sono rare nemmeno le bollette con il segno meno. Con i clienti che in pratica sono a credito nei confronti del loro fornitore. In questo caso il cliente ha due possibilità. Lasciare questo credito appeso in attesa che venga riassorbito nelle fatture dei bimestri successivi.

Oppure chiedere il rimborso in denaro contante. Perché di fatto questi crediti si possono monetizzare. Presentando una domanda di rimborso al proprio fornitore, anche solo telefonando al contact center dello stesso, si può attivare la procedura di rimborso. Che può arrivare sia con bonifico bancario indicando il proprio IBAN che chiedendo l’accredito tramite un tabaccaio o un esercizio che ha la Sisal al suo interno.

Si tratta di una procedura facile da utilizzare, ma solo se l’importo del rimborso è pari o inferiore a 500 euro. Altrimenti il rimborso per cifre più alte deve essere solo tramite bonifico.

Bollette luce e gas: immagini e foto