A Cortina D’Ampezzo, un resort che celebra la bellezza del territorio
Immerse nelle Dolomiti, le nuove suite del Faloria Mountain Spa Resort, firmate da Flaviano Capriotti Architetti, raccontano un lusso discreto nel pieno rispetto della cultura del luogo.

Se state pensando di trascorrere un weekend a Cortina d’Ampezzo, potete far tappa al Faloria Mountain Spa Resort, un vecchio condominio olimpico oggi interamente ristrutturato, situato in località Zuel di sopra, ai piedi del Monte Faloria da cui prende il nome. L’ hotel 5 stelle è stato recentemente ampliato con tre Tofane Suite e una Penthouse Suite grazie al lavoro dello studio Flaviano Capriotti Architetti, che si era già occupato del precedente ampliamento.
Alla ricerca del genius loci

Focus del progetto era la ricerca del perfetto equilibrio tra ambiente circostante, elementi della tradizione e design contemporaneo. Il risultato è così uno spazio che pone grande cura a ogni dettaglio, che esprime un lusso discreto, capace di armonizzarsi con le bellezze del territorio e trasmettere il senso di comfort. Un lavoro filologico che si è basato sulla valorizzazione dei materiali tipici dell’architettura locale – la pietra dolomia, il larice spazzolato, gli imbottiti in panno di lana, le maioliche color blu-verde che evocano il colore dei laghi alpini – tradotti in un linguaggio contemporaneo. È infatti il territorio a guidare ogni scelta progettuale. Le nuove suite rievocano le ambientazioni domestiche ampezzane grazie alla scelta di tonalità calde ed elementi come il parquet, le boiserie in larice e le testate in lana imbottita dei letti, arricchite da decori della classica flora alpina.

Attento a ogni dettaglio, anche il tema botanico alpino è stato centro del lavoro di ricerca dello studio di architettura, diventato poi il filo conduttore presente in tutti gli ambienti, Spa compresa. L’architetto Capriotti ha infatti consultato lo storico atlante Florae Austriacae del botanico settecentesco Nikolaus von Jacquin, da cui ha selezionato 10 fiori tipici delle Dolomiti, poi riprodotti in diversi elementi.
Le suites

Le nuove Tofane Suites offrono una spettacolare vista della valle ampezzana. Su due livelli, sviluppate in una superfice variabile tra i 50 e gli 80 metri quadri, sono progettate all’insegna della massima flessibilità, tanto da poter essere unite in un unico spazio di 250 mq. Ogni suite presenta un grande spazio living , due camere matrimoniali accessoriate con cabine armadi e bagni con docce e vasche freestanding. Ad impreziosire ogni ambiente, le boiserie e i soffitti storici in larice, recuperati e restaurati dallo studio di architettura, e integrati alle nuove pareti arricchite dai dettagli in legno di quercia tinto carbone e tessuto color avorio.
Nel segno del blu

La Penthouse Suite è posizionata nel corpo centrale dell’hotel, da dove si ammira lo storico trampolino olimpico del 1956. Lo spazio comprende un ampio soggiorno con divano e tavolo da pranzo, una camera da letto matrimoniale, due bagni, armadio e guardaroba con area make-up le cui pareti sono rivestite in tessuto blu, colore iconico del brand Faloria. All’ingresso colpiscono i soffitti a doppia altezza, che conferiscono ampiezza allo spazio. Pareti e soffitti sono realizzati in legno di larice, mentre le boiserie in lino sono imbottite e decorate con stampe floreali storiche. Completano l’arredo le tende in panno di lana nella tonalità blu e gli arredi realizzati su misura dall’architetto Flaviano Capriotti mixati alla bella selezione di pezzi di design dei grandi brand italiani come B&B Italia, Poliform, Unopiù e di Flos e Viabizzuno per l’illuminazione.
Le specialità in spirito ampezzano

All’interno dell’hotel si trova anche un ristorante vetrato con vista sul magnifico paesaggio circostante, curato dallo chef Giovanni Gagliardo, che propone la tradizionale cucina locale con contaminazioni mediterranee. Al centro della sua proposta culinaria ci sono gli ingredienti del territorio, provenienti da piccoli produttori di Cortina e dintorni selezionati con l’intento di valorizzare realtà più sconosciute ed eco- sostenibili. L’ambiente presenta un’atmosfera accogliente ed elegante con soffitti in larice, pareti di
dolomia, sedute tipiche imbottite in lana rivisitate in chiave contemporanea. Il bistrot, caratterizzato dalla grande parete di pietra dolomia a spacco “opus incertum” che lo separa dall’area lounge, è uno spazio raccolto e discreto che accoglie gli ospiti. Nè manca il lounge bar dominato dalla stufa in lava smaltata verde, di evidente tradizione ampezzana.
Concedersi momenti di relax

Chi desidera concedersi un’ora di relax, può recarsi nel centro benessere e SPA. Si tratta di uno spazio di 1000 metri quadri completo di piscina semi-olimpionica, Calidarium, Vitality pool interna/esterna, area relax, Fitness Center, che prevede anche trattamenti personalizzati. Qui riitroviamo i materiali tipici del paesaggio ampezzano: il legno dei boschi di larice, la pietra delle rocce dolomitiche e il verde dell’acqua dei laghi. Un luogo dove rigenerarsi dopo una giornata sulla neve, e vivere un percorso sensoriale godendo di un ambiente intimo e accogliente.