Attenzione ad accendere camini o stufe inquinanti: multe fino a 5mila euro

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

È possibile rischiare una multa per l’accensione di camini o stufe inquinanti? In alcune Regioni sì e i cittadini che non rispettano la legge dovranno pagare sanzioni salatissime che possono toccare i 5mila euro. Ecco dove conviene fare attenzione per evitare di commettere un reato. L’attenzione all’ambiente è una tematica sempre più importante.

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Stufa
Photo by Ingrid Maasik – shutterstock

Chi accende una stufa o un camino rischia di commettere un reato e potrebbe pagare una multa salata. Già da tempo alcune Regioni hanno introdotto delle limitazioni per la particolare attenzione alla normativa per la qualità dell’aria. Tra queste spicca la Lombardia che sembra essere la più severa con sanzioni per chi accende la stufa a legna o il camino in inverno fino a 5mila euro. Questo perché questi impianti emettono grandi quantità di Co2 e risultano altamente inquinanti.

Come si legge nel comma 2 dell’Art.1 della Legge regionale 24/2006, “la Regione esercita tutti i poteri attribuiti dalle vigenti norme comunitarie e statali in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente, al fine di prevenire e ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso e soddisfare le finalità previste dalla presente legge”.

Proprio per questo, sono state adottate diverse disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative a valenza tecnica necessarie a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Multe per chi accende stufe o camini: cosa dice la legge

Camino
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Come anticipato, in Lombardia è stato stabilito il divieto di accensione di camini e stufe a legna. Questo perché l’attenzione all’ambiente è entrata in totale contrasto con il bisogno di riscaldamento degli ambienti domestici. In alternativa, è possibile optare per l’installazione di generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle. Chi non rispetta le disposizioni della Giunta regionale concernenti le tipologie di impianto e le biomasse ivi utilizzabili, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria da € 500,00 a € 5 mila.

Ricordiamo che il D.M. 186 del Novembre 2017 ha introdotto una classificazione che assegna n. 5 diverse classi ambientali (denominate “Stelle”) ai generatori di calore. L’efficienza è scandita dal numero di stelle: 1 Stella sta ad indicare la classe meno efficiente, anche se rispetta i requisiti per l’immissione sul mercato.

Stufe e camini: le deroghe per gli impianti “inquinanti”

Nonostante il divieto di accensione degli impianti di riscaldamento classificati con meno di tre stelle, la normativa prevede delle deroghe per:

  • impianti con un alto rendimento energetico (almeno 75 per cento se alimentato a legna, 85 per cento se alimentato a pellet, come riportato sulla scheda tecnica dell’apparecchio)
  • impianti che costituiscono l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione (solo fino al 15 ottobre 2024);
  • piccoli impianti (fino a 10 kW) utilizzati saltuariamente per scopi ricreativi
  • impianti storici collocati in edifici soggetti a tutela
  • stufe ad accumulo progettate e assemblate in opera ovvero integrate con l’edificio (per esempio le vecchie stufe in maiolica).

Multe per l’accensione di camini o stufe inquinanti: immagini e foto