Mercato immobiliare, calo delle compravendite di case: i dati Istat

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Mercato immobiliare, nel secondo trimestre del 2023 è stato registrato un rallentamento della dinamica tendenziale dei prezzi delle abitazioni, scesa allo 0,7% rispetto al +5,2% del secondo trimestre del 2022. Anche le compravendite di case sono in calo, così come emerge dai dati Istat.

Prezzi case
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Secondo le stime preliminari Istat, la nuova decelerazione risente essenzialmente del rallentamento dei prezzi delle abitazioni nuove, il cui tasso di crescita si attesta allo 0,5%. Al livello territoriale, l’evoluzione su base annua dei prezzi delle abitazioni risulta in controtendenza, con i prezzi in aumento al Nord (dove primeggia Milano) e in flessione al Centro e nel Sud e Isole.
Nel secondo trimestre 2023 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta del 2,0% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti dello stesso periodo del 2022 (era +1,0% nel primo trimestre 2023).

Ma cosa ha determinato l’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni? I fattori determinanti sono i prezzi delle abitazioni nuove, cresciuti dello 0,5% su base annua, in forte rallentamento rispetto al trimestre precedente (era +5,3%) e i prezzi delle abitazioni esistenti, che salgono dello 0,8% (in lieve accelerazione dal +0,3% del primo trimestre).

Allo stesso tempo, è evidente la marcata riduzione dei volumi di compravendita (-16,0% la flessione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2023 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il -8,3% del trimestre precedente).

Mercato immobiliare, prezzi delle case in crescita

Case
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In tutte le ripartizioni geografiche è stata evidenziata una crescita dei prezzi delle abitazioni su base congiunturale mentre su base annua sono presenti dinamiche differenti. Nelle ripartizioni del Nord i prezzi delle case sono in continuo aumento, accelerando nel Nord-Ovest (da +2,0% a +2,5%) e rallentando nel Nord-Est (da +1,9% a +1,1%); differente è la situazione nel Centro e nel Sud e Isole dove si registrano tassi tendenziali negativi rispettivamente pari a -0,7% e a -1,5% (da +0,1% e -0,7% del trimestre precedente).

Milano, Torino e Roma

I prezzi delle abitazioni sono in crescita in tutte le città per le quali viene diffuso l’IPAB. Diamo un’occhiata più da vicino alle principali città. A Milano accelera la crescita su base annua dei prezzi delle abitazioni (+7,1%, da +5,8% del primo trimestre; +3,1% su base congiunturale). L’incremento tendenziale è attribuibile in parte ai prezzi delle abitazioni esistenti (+6,0%), ma soprattutto a quelli delle abitazioni nuove (+12,3%) in lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente (+13,1%). L’aumento a livello congiunturale è riconducibile a entrambe le componenti: i prezzi delle abitazioni nuove salgono del 2,2% e quelli delle abitazioni esistenti del 3,3%.

Segue Torino dove si evidenzia un incremento tendenziale del +4,1% (era +0,7% nel trimestre precedente), dovuto soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove in aumento del 19,8% (dal +7,2% del primo trimestre); i prezzi delle abitazioni esistenti crescono dell’1,8%, in accelerazione rispetto al trimestre precedente (era -0,4%). Anche l’aumento a livello congiunturale è imputabile in particolare modo ai prezzi delle abitazioni nuove che salgono del 14,2% (da -2,8% del trimestre precedente) mentre quelli delle abitazioni esistenti salgono dell’1,3%.

È Roma la protagonista della crescita più contenuta, pari allo 0,6%, in decelerazione dal +1,9% del trimestre precedente in seguito alla flessione marcata dei prezzi delle abitazioni nuove (da +2,7% a -4,6%). I prezzi delle abitazioni esistenti, invece, evidenziano aumenti più contenuti (da +1,9% a +1,3%). Su base congiunturale si rileva una crescita per entrambe le componenti (+1,9% per le abitazioni nuove e +0,2% per le esistenti).

Mercato immobiliare e dati Istat: immagini e foto