Esperia Luci: le lampade sospese fra design innovativo ed arte, l’intervista a Jacopo Antonelli

Autore:
Caterina Di Iorgi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Progettare oggetti luminosi che esprimono al tempo stesso bellezza, design e tutto il potenziale di una luce sempre più evoluta e votata alla tecnologia. Ne abbiamo parlato con Jacopo Antonelli, Responsabile Marketing e Vendite di Esperia Luci.

Jacopo Antonelli
Jacopo Antonelli, Responsabile Marketing e Vendite di Esperia Luci

Ci racconta la storia di Esperia Luci in sintesi?

Esperia (www.esperialuci.com/it) venne fondata da mio nonno Romano nel 1952, quando, poco più che ragazzo, avviò questo progetto insieme a due amici. Nell’Italia del dopo guerra, in pochi anni Esperia divenne un’industria e si aprì al mondo del design collaborando con il Professore d’arte veneziano Angelo Brotto. Questa unione fra arte e design contribuì a dare una forte impronta allo stile di Esperia che è ancora viva nelle nostre collezioni. Oggi Esperia è una realtà d’eccellenza, che guarda al futuro e si impegna quotidianamente nella ricerca e nello sviluppo di progetti innovativi e contemporanei.

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Esperia Luci?

Il nostro obiettivo è da sempre creare oggetti senza compromessi, dove ispirazione, materia ed emozione si fondono per far nascere ogni nuovo progetto. Ciò che amiamo di più è senza dubbio unire il lavoro della macchina con il tocco manuale: questa formula garantirà sempre l’unicità di ogni pezzo. Il 99% dei componenti delle nostre lampade sono fatti qui in Toscana, ed è quindi chiaro quanto sentiamo forte il legame con la nostra terra.

Cosa rende magica la luce per lei?

“La luce qui si misura con il cuore, oltre che con i lumen”. I miei colleghi potranno confermare quanto spesso dico questa frase. Non so descrivere cosa renda magica la luce per noi, ma so quanta anima mettiamo nel nostro lavoro e fino a dove ci spingiamo per realizzare le nostre creazioni. Per me questa è la magia.

Quali tendenze nuove vede emergere nel lighting design?

Vediamo un’illuminazione tecnica che vuole essere sempre più invisibile nelle sue sorgenti e la decorativa che chiaramente predilige la pulizia formale ed il minimalismo. Per Esperia invece è e sarà sempre importante mantenere la propria identità, quindi osserviamo ovviamente come si muove il settore ma continueremo sulla nostra strada.

Lampada Giraffa Led
Giraffa è la lampada da terra orientabile ed estensibile in alluminio satinato e dettagli in ottone cromato.

Quali sono le novità avete presentato al Salone e come sono state accolte dal pubblico?

Abbiamo presentato molte novità, seguendo essenzialmente due concetti. Il primo è stato quello di rieditare prodotti storici degli anni ’60-’70, realizzandone la versione LED. Siamo particolarmente fieri della nuova Giraffa Led, la piantana regolabile in alluminio disegnata da Brotto nel 1971. È stata una grande sfida mantenere il più possibile il design originale integrando però la nuova sorgente luminosa.

Poi ci sono tutti i prodotti completamente nuovi, come ad esempio Trasla. Qui abbiamo realizzato un prodotto che integra tecnologia, tecnica ed arte. L’obiettivo iniziale del progetto era uscire dalla canonica verticalità della sospensione, “traslando” appunto la posizione dell’asse di illuminamento. Il punto chiave del prodotto è la sua flessibilità, in quanto raccoglie dentro di sé infinite configurazioni sui propri assi di rotazione. Il pubblico ha accolto bene questo doppio concetto di novità, in quanto evidenzia quanto per noi tradizione ed innovazione siano importanti.

È corretto dire che una buona illuminazione è l’illuminazione che non si nota?

Per Esperia, in realtà è tutto il contrario. Essendo un’azienda di illuminazione decorativa, il nostro obiettivo è creare oggetti in grado di migliorare un ambiente, non solo attraverso la luce, ma anche attraverso la presenza, la personalità e l’estetica dei nostri prodotti. Un’ Esperia non è solo una lampada, e quindi il suo valore è lo stesso sia da spenta che da accesa.

Lampada Eridania
La lampada Eridania si caratterizza per il suo essere minimal ma estremamente curata nei dettagli e nei materiali utilizzati.

In che modo i LED stanno influenzando il vostro lavoro?

I Led ci permettono di concentrarci al 100% sul design e sul prodotto senza avere vincoli e limiti per la fonte luminosa. Avere la possibilità su ogni prodotto di adattare la “sua” luce senza (quasi) dover seguire standard preimpostati è sicuramente un vantaggio unico. Non ci sono limiti alla creatività, e quindi non ci sono limiti a ciò che possiamo trasferire con un prodotto.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

La grande sfida di questo momento storico è ovviamente la sostenibilità. Ciò che credo sia importante è intraprendere nel modo giusto questo percorso di conversione delle nostre aziende, ovvero vivendolo non come un “obbligo” ma come una nuova opportunità: ogni nuovo progetto che nasce deve già, anche in fase embrionale, avere dentro sé i valori della sostenibilità. Nel nostro settore in particolare, l’arrivo del LED ha consentito risparmi energetici enormi, ma adesso il lavoro importante da fare è sui materiali e sulle finiture.