Arriva Sensionbiom 2, l’installazione di biomateriali che cambia colore grazie ai raggi UV

Autore:
Tiziana Morganti
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Grazie all’utilizzo di un materiale che avvisa le persone di una minaccia invisibile cambiando colore in risposta alle radiazioni UV, è stata progettata l’installazione di Crafting Plastics Studio e DumoLab Research.

Particolare dei Sensbion 2
Photo by Petra Hurai

Gli studi di progettazione e ricerca Crafting Plastics Studio e DumoLab Research hanno deciso di esplorare i biomateriali ambientalmente attivi con l’installazione intitolata Sensbiom 2, esposta alla settimana del design di Milano.

Il progetto è costituito da un materiale composito a base di cellulosa e alghe impregnato di pigmenti fotocromatici. Questo significa che subiscono un cambiamento di colore reversibile se esposti a luce di una particolare frequenza o intensità. In Sensbiom 2, dunque, il materiale è giallo quando la radiazione ultravioletta è bassa e cambia in arancione e rosso quando il livello aumenta.

Il fine di Sensbiom 2

Particolare del materiale utilizzato per Sensbion 2.
Photo by Petra Hurai

Ma qual è il fine di questa installazione? Crafting Plastics ha mirato a rendere i visitatori più consapevoli dei pericoli posti dalle radiazioni UV, che, secondo i progettisti, possono danneggiare la pelle e gli occhi quando il Global Solar UV Index (UVI), una misura sviluppata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, supera i tre. Nella città di Milano, ad esempio, in primavera c’è spesso un UVI di sei e di dieci in estate. Il che evidenzia un livello molto alto.

Più in generale, poi, l’installazione doveva essere anche un modo giocoso per esplorare la possibilità che oggetti realizzati con materiali interattivi dal punto di vista ambientale potessero aiutare gli esseri umani a riconnettersi con il pianeta.

Sensbiom 2 fa parte di un progetto in corso chiamato Sensbiom, Senseable Material for Healthier Habitats, in cui miriamo a esplorare la programmabilità e le capacità dinamiche dei materiali futuri per diventare ecologicamente attivi e sensibili – ha dichiarato il co-fondatore di Crafting Plastics Vlasta Kubušová Dezeen – Uno degli obiettivi primari è creare materiali più sani in grado di comunicare le minacce invisibili nel nostro ambiente.

Kubušová, inoltre, ha spiegato che i componenti fotocromatici di Sensbiom 2 derivano da minerali come potassio, sodio e silice, e alcuni si trovano in frutta e piante, come gli antociani.

Come funziona Sensbiom 2

I diversi elementi di Sensbion 2.
Photo by Petra Hurai

Gli elementi dell’installazione cambiano colore a causa di un’interazione chimica che ha il vantaggio di essere visibile quasi istantaneamente. Lo studio, però, è più ampiamente interessato alla biologia sintetica, agli approcci ingegneristici che replicano la natura che ci hanno portato tecnologie come i vaccini a mRNA e la carne coltivata in laboratorio. Oltre a questo, poi, prevede di utilizzare le proteine nei suoi materiali in futuro.

Queste, infatti, potrebbero rispondere all’esposizione ai raggi UV, ma anche potenzialmente ad altri elementi ambientali come i gas di scarico dei veicoli o i VOC, ossia i composti organici volatili rilasciati dalla combustione del carburante o dall’utilizzo di prodotti come i solventi.

La domanda a cui cerchiamo di rispondere è come possiamo utilizzare metodi di biologia sintetica per sviluppare biomateriali migliori, più sani e interattivi – ha affermato Kubušová – Questa esplorazione è condotta attraverso uno sforzo collaborativo tra designer, architetti, scienziati dei materiali, bioingegneri ed esperti olfattivi.

La struttura di Sensbiom 2

L'installazione Sensbion 2.
Photo by Petra Hurai

L’installazione di Sensbiom 2 presenta una struttura reticolare bianca ricavata grazie ad un materiale precedente sviluppato da Crafting Plastics chiamato Nuatan. Si tratta di una bioplastica biodegradabile che supporta il materiale fotocromatico interno.

La struttura, poi, è stata è stampata in 2D e poi piegata negli elementi 3D a forma di nastro. La sua qualità eterea è essenziale per il design: è pensata per essere il più leggera possibile in modo che si muova con il flusso d’aria e catturi maggiormente l’ambiente circostante.