Cersaie 2023 Marca Corona: quando ceramica e arte fanno rima

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 2 minuti

Oltre alle novità in collezione, con il concept Feeling at home il brand conferma la sua vocazione al dialogo con l’arte.

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Nata nel 1741 come ‘Fabrica della Majolica’, Marca Corona è l’azienda di ceramiche più antica del distretto di Sassuolo. Oggi, come allora, la stessa passione per la materia delle origini, cui affianca l’impegno in tematiche contemporanee come la sostenibilità ambientale.

Lanciato nel 2022, il progetto Marca Corona per l’Arte ogni anno affida l’interpretazione dell’identità aziendale a un artista: dopo Giuseppe Stampone con Abecedario d’Artista, è oggi la volta di Stefano Arienti con Opera Aperta. Le opere prodotte per questo progetto sono conservate nella Galleria Marca Corona, che dal 2010 custodisce la storia dell’intero distretto ceramico di Sassuolo, tanto che dal 2021 fa  parte dell’associazione nazionale Museimpresa. Per ribadire il proprio impegno nel supporto dei giovani artisti, l’azienda ha anche istituito nel 2022 il Premio Marca Corona rivolto agli emergenti under 35.

A questa 40a edizione del Cersaie l’azienda presenta numerose novità di prodotto: l’ampliamento del progetto Miniature, esaltazione del piccolo formato qual è il 6×24 centimetri; la collezione Scultorea, con cui sperimenta l’estetica del marmo dalle grandi lastre al più piccolo formato; la serie Vulcanica, che vede protagonisti la preziosità dei metalli lavorati e la morbidezza dei passaggi cromatici; Iridea, che sceglie i toni pastello per arricchire di espressività le superfici.

Il direttore marketing Fabrizio Storchi, intervistato da Pianeta Design, racconta quanto sia significativa l’arte per il brand, trait d’union fra le antiche tradizioni artigianali e la creatività di sensibilità contemporanea.

Cersaie 2023 Marca Corona: quando ceramica e arte fanno rima