Legge 104 iva ridotta: cumulabile con Bonus mobili?

Quali agevolazioni consente la Legge 104 in materia di IVA. Aliquota ridotta 4% e bonus mobili ed elettrodomestici: quando e come si possono cumulare? Casistica.

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Un quesito che può sorgere quando, in virtù della Legge 104, si ha la necessità di acquistare una serie di mobili ed elettrodomestici per rendere più semplice e pratica la vita domestica della persona affetta da disabilità. Le difficoltà che si devono affrontare, aiutati dal caregiver famigliare o da personale assunto come può essere la badante od un infermiere specializzato, possono essere a volte quasi insormontabili.

Inoltre non sempre il budget famigliare consente di intervenire con immediatezza ad una necessità come può essere quella di un elemento di arredo. Da alcuni anni, è entrato in vigore il Bonus mobili ed elettrodomestici che permette al contribuente di recuperare al momento della dichiarazione dei redditi, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto degli arredi e delle attrezzature, purché si sia effettuata una ristrutturazione dell’immobile di proprietà, in forza di un contratto di affitto o di un diritto di godimento.


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Nonostante siano necessari 10 anni per recuperare sotto forma di detrazioni fiscali la metà di quello speso, rimane comunque un’agevolazione da prendere in considerazione quando si pianifica un’investimento come quello che corrisponde ad un più o meno profondo rinnovamento dell’abitazione.

La casistica che vogliamo affrontare riguarda la possibilità, per chi appunto usufruisce della Legge 104, di cumulare il bonus mobili ed elettrodomestici con l’aliquota IVA 4%, l’agevolazione che consente di ridurre notevolmente l’esborso già immediatamente, senza quindi aspettare.

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Bonus mobili e legge 104: compatibili

Cominciamo con il dare la prima risposta al quesito. Un soggetto disabile in possesso di certificazione rispondente alla Legge 104, può procedere senza ulteriori incartamenti ad effettuare la ristrutturazione di casa propria, in considerazione anche del fatto che l’eliminazione delle barriere architettoniche è una delle opere inserite nel Bonus ristrutturazione.

Quindi l’aliquota di detrazione fiscale del 50% sulle opere ed i lavori per rinnovare l’abitazione è sempre ammessa per un soggetto disabile avente diritto alla Legge 104.

A questo punto, avendo avviato una regolare ristrutturazione di casa, con o senza permessi (in caso di edilizia libera), il soggetto può ricorrere anche ad altre tipologie di agevolazioni, come appunto il bonus mobili ed elettrodomestici, facendo sempre riferimento al fatto di aver rinnovato casa seguendo la normativa in essere.

Elettrodomestici con IVA agevolata 4%: quali sono

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In merito all’iva agevolata al 4%, decisamente ridotta rispetto all’aliquota piena del 22%, di cui si può usufruire per l’acquisto di beni da parte di persone con handicap titolari della Legge 104/92, la legge italiana al momento non presenta un elenco di prodotti esaustivo di quelli che rientrano nell’agevolazione.


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Il fattore discriminante è se tali elettrodomestici rientrino nell’elenco dei sussidi tecnici ed informatici che facilitano e consentono l’autosufficienza oltre l’integrazione dei soggetti portatori di handicap.

Il collegamento funzionale fra la persona che richiede l’ausilio e l’attrezzatura stessa richiede la certificazione di un medico dell’Asl, il quale provvederà a rilasciare autorizzazione qualora sia evidente il beneficio per la persona con disabilità.

A tal proposito, vengono agevolati a livello fiscale gli acquisti di sussidi tecnici ed informatici, che dovranno facilitare l’autosufficienza delle persone con disabilità ed handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3). Anche in questo caso si rende necessaria la certificazione del medico competente dell’Asl.


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Requisiti

In questo modo, dopo aver chiarito la tematica, la risposta alla domanda è negativa. L’unica possibilità  infatti permane nel caso di acquisto di sussidi tecnici ed informatici per consentire:

  • riabilitazione
  • comunicazione interpersonale
  • elaborazione scritta o grafica
  • controllo dell’ambiente
  • accesso alla informazione e alla cultura.

Andranno comunque riportati nei certificati, da colui che chiede l’agevolazione, la specifica che si tratta di sussidi che gli “facilitano l’autosufficienza, l’integrazione e la comunicazione interpersonale”.

Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
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