Lavori conclusi: posso chiedere la sanatoria per abuso edilizio?

E’  possibile richiedere la sanatoria quando l’opera immobiliare sia stata già edificata in assenza di un permesso o in difformità a quello concesso? Ecco quando un abuso edilizio potrà essere salvato in sanatoria.

Condono edilizio con opera già conclusa: ecco quando può intervenire

Preservare un abuso edilizio allorquando quest’ultimo sia già stato realizzato in quanto i lavori sono terminati: è possibile?

La sanatoria di un illecito attraverso il cosiddetto condono, richiesto a seguito di “pentimento operoso”, può intervenire a salvare il salvabile, soltanto in determinate condizioni

La stella cometa da seguita è la sentenza del Consiglio di Stato n.554 del 5 Febbraio 2015.

Abusi edilizi: quando si può sperare nella sanatoria

In primis occorre specificare che la sanatoria edilizia è un procedimento con il quale l’autore dell’illecito può sanare il proprio comportamento difforme dalla legge, a seguito di “pentimento operoso”, regolarizzando l’abuso edilizio ed estinguendo in tal modo i reati penali connessi alla propria costruzione.

Per abusivismo edilizio, s’intende quel comportamento difforme dalla legge tendente a realizzare edifici o altre opere (manufatti di ogni tipo) in assenza di una licenza o concessione edilizia a costruire ovvero in difformità alle stesse.

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Condono edilizio: cos’è

La legge sul condono edilizio (previsto con legge n.47 del 1985,n.724 del 1994 e n.326 del 2004) consente di salvaguardare le opere illecitamente realizzate qualora siano state edificate fino e non oltre il 2003.

Abuso edilizio: quando un’opera può definirsi completata

Condono edilizio con opera già conclusa: ecco quando può intervenire

Considerando che il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza con cui consente di salvaguardare con la sanatoria, mediante condono, l’opera illecitamente realizzata purchè già completata, occorre chiedersi cosa s’intende per realizzazione e completamento di un’opera edilizia.

Ebbene con la legge 47/1985 sul condono, è stato sancito che si debbano intendere ultimati tutti quegli edifici nei quali risulti essere stato realizzati i rustici e la copertura ovvero le parti interne degli edifici appaino completate da un punto di vista funzionale.

Cosa accade quando l’immobile sia già stato ultimato?

Secondo la sentenza del Consiglio di Stato(Sentenza sez. V, 19 ottobre 2011, n. 5625; sezione IV, 9 febbraio 2012, n. 683), allorquando l’opera illecita sia già stata completata, sarà possibile procedere alla sanatoria.

Trattasi, tuttavia, di opere solo appoggiate su murature perimetrali con relativa copertura del manufatto interamente realizzata altrimenti non si potrà parlare di opera realizzata e come tale, la stessa, non potrà essere soggetta a sanatoria.