Il Piemonte modifica le regole per i sottotetti, ecco come
Il Piemonte modifica le regole per i sottotetti e si avvicina sempre di più all’attuazione del Decreto Salva Casa. Grazie a queste modifiche infatti, sarà più facile recuperare spazi abitativi dai sottotetti, e semplificare la burocrazia. Ecco nel dettaglio cosa è cambiato, e quali sono i sottotetti che rientrano nel raggio d’azione della nuova norma.

Da pochissimi giorni è entrata in vigore una nuova norma che nella Regione Piemonte consentirà di recuperare nuovi spazi abitativi dai locali sottotetto, e che cammina nella stessa direzione del Decreto Salva Casa. Si tratta in realtà di un adeguamento e della modifica di una legge già esistente, cui la Corte Costituzionale aveva mosso diverse critiche, chiedendo rettifiche precise. La Regione quindi è intervenuta proprio lì dove la Corte Costituzionale voleva, e il voto favorevole della Prima e Seconda Commissione del Consiglio regionale ha fatto passare la norma.
In particolare, la legge regionale in questione è la n. 7 del 2022, approvata sulla proposta del consigliere Marin e successivamente impugnata dal governo Draghi. La legge aveva l’intenzione di semplificare i vincoli urbanistici e legislativi che consentono il recupero e la ristrutturazione di:
- fabbricati;
- porzioni di edifici;
- sottotetti;
- seminterrati.
Il Piemonte modifica le regole per i sottotetti

E proprio sui sottotetti la Regione si è mossa, introducendo una data divisiva che permette di seguire una linea guida chiara e inequivocabile. Questo è quanto richiesto dalla Corte Costituzionale, e quanto messo in atto. Infatti, la nuova norma stabilisce che si possono recuperare nuove abitazioni dai sottotetti degli edifici esistenti alla data del 31 dicembre 2023, anche senza il via libera del piano regolatore del Comune di appartenenza dell’immobile.
Al contrario, gli edifici in costruzione o ancora solamente progettati dal 1 gennaio 2024, dovranno essere coerenti con le indicazioni del piano regolatore generale per permettere il recupero dei sottotetti. Tutti gli interventi, ad ogni modo, non devono modificare le altezze di colmo e di gronda e le linee di pendenza delle falde, tranne nel caso di opere di resa energetica o di adeguamento sismico dell’edificio in cui si trova lo spazio da recuperare.
Nuovi spazi abitativi

Con questa norma, in concomitanza con il Decreto Salva Casa, il Piemonte si prepara a creare nuovi spazi abitativi e a rispondere alla crescente domanda di immobili da parte del mercato. Certo, questo non risolverà completamente il problema, ma può incontrare le esigenze di single, giovani coppie o famiglie che non sono alla ricerca di una situazione domestica standard.
Le mansarde, i sottotetti o i seminterrati infatti rappresentano soluzioni perfette per chi è disposto a scendere a compromessi in favore di un prezzo più basso rispetto alle abitazioni classiche. Recuperare questo tipo di spazi è quindi fondamentale per cercare di mettere una toppa sulla crisi che sta investendo il settore immobiliare, sia dal punto di vista delle locazioni che delle compravendite. Lo stesso assessore alla Pianificazione urbanistica Marco Gallo ha affermato di:
“aver lavorato per restituire piena operatività al comparto urbanistico piemontese in un momento particolarmente decisivo per la filiera immobiliare alla luce del Decreto Salva Casa”
e che questo è
“un risultato che ci permette di uscire dal limbo e che è il frutto di un importante gioco di squadra”.