Come incidono la casa, la pertinenza e gli altri immobili nell’ISEE

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Anche le case e i terreni incidono nel calcolo dell’ISEE e quindi determinano il diritto o meno ad una prestazione assistenziale, un bonus o una agevolazione. Ecco le regole previste e come funziona per la prima casa del nucleo familiare. 

Come incidono la casa, la pertinenza e gli altri immobili nell’ISEE

Da quando è stato introdotto l’ISEE, cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente di una famiglia, questo certificato ha superato per importanza perfino il modello 730 o il Redditi Persone Fisiche, ovvero le dichiarazioni dei redditi. Tutte le famiglie italiane che aspirano ad ottenere una prestazione assistenziale, un bonus o una agevolazione, devono passare dall’ISEE.

Che si ottiene presentando all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). In pratica, dichiarando i redditi e i patrimoni (mobiliari e immobiliari) di tutti i componenti della famiglia. E nei patrimoni, in questo caso immobiliari, anche case e terreni.

L’ISEE, gli immobili e come funziona il loro inserimento

Come incidono la casa, la pertinenza e gli altri immobili nell’ISEE
Photo by Bru-nO – Pixabay

Quando una famiglia deve presentare la DSU per ottenere l’ISEE deve considerare i redditi di ciascun componente della famiglia, ma dei due anni precedenti. E lo stesso va fatto per i soldi in banca o alle poste, sui conti correnti, sui libretti di risparmio, sulle carte e su tutti gli altri strumenti del cosiddetto patrimonio mobiliare.

Ed infine, sempre in riferimento ai due anni prima, anche il patrimonio immobiliare fatto da case e terreni. Su questo patrimonio però è giusto fare una precisazione. Anche se va indicata, la casa di abitazione gode di una sorta di salvaguardia che non la fa incidere sull’indicatore. In parole povere, chi crede che intestarsi una casa produce un incremento del reddito e quindi dell’ISEE può stare tranquillo.

Ma questa sorta di agevolazione riguarda solo la prima casa, dove il nucleo familiare ha la residenza effettiva nonché la dimora abituale. Perché per tutti gli altri, il valore degli immobili posseduti da tutti i componenti del nucleo familiare influenza il valore dell’indicatore.

La prima casa è agevolata anche nel calcolo ISEE

Case e ISEE

Solo la casa di abitazione principale del nucleo familiare finisce con il non incidere sul calcolo dell’ISEE. Anche l’eventuale pertinenza dell’abitazione, a differenza di ciò che accade con il calcolo dell’IMU per esempio, incide sul calcolo dell’ISEE. Infatti sull’Imposta Municipale Unica casa principale e relativa pertinenza, sia essa box o garage, sono esenti dalla tassa. A meno che non si tratti di immobili censiti in Catasto come di lusso o di particolare interesse storico ed artistico (categorie catastali A1, A8, A9).

Per l’ISEE invece le pertinenze vengono considerate alla stregua di tutti gli altri immobili, e quindi incidono nel calcolo dell’ISEE. Per comprendere come incidono gli immobili sull’ISEE si parte dal valore catastale come riportato nella Visura. E questo valore viene passato per dei coefficienti variabili a seconda della categoria dell’immobile e della tipologia.

Severamente vietato nascondere immobili posseduti in Catasto

Non è raro che ci siano famiglie che per colpa degli immobili intestati ai loro componenti possono superare il valore massimo dell’ISEE che dà diritto ad una prestazione assistenziale. Oltretutto, in base a ciò che una famiglia intende chiedere usando l’ISEE, ci sono bandi che prevedono il non superamento di una determinata soglia di patrimonio immobiliare. Un tipico esempio è stato il Reddito di Cittadinanza. Ma lo stesso meccanismo viene usato per l’Assegno di Inclusione. Dove per esempio, chi richiede il sussidio non deve superare un valore del patrimonio immobiliare di 30.000 euro al netto però della casa di abitazione.

Gli immobili devono essere inseriti dal diretto interessato nella DSU. Però è evidente che grazie alle banche dati, l’INPS a cui si richiede l’ISEE, potrà in tempo reale controllare la veridicità dei dati sugli immobili dichiarati. Quindi, celare un immobile per ridurre il valore dell’indicatore non è fattibile oltre che illecito e suscettibile di punizioni e sanzioni anche penali per false dichiarazioni in atto pubblico.

Case ed ISEE: immagini e foto