Casa o stanza in affitto: posso mettere l’ADSL?


Un inquilino può installare l’Adsl senza chiedere l’autorizzazione al proprietario di casa? Come risponde la normativa italiana ad una questione sempre più calda e che può portare e discussioni infinite. La differenza tra l’installazione di una linea internet e le migliorie apportate ad un’abitazione.

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Internet come l’acqua, il vento, il sole ovvero uno degli elementi essenziali per la vita quotidiana. Comunicare nella nostra società diventa sempre più veloce ed istantaneo.

Sussiste una vera e propria maratona fatta non con le gambe ma con i polpastrelli delle dita protese a ridurre il tempo di digitazione sul display di uno smartphone.

Siamo tutti lì, incollati al display in attesa di un vocale o di un messaggio su Facebook. Eternamente connessi: Internet diventa così una delle priorità in un’abitazione, magari installando una linea internet ultraveloce, come può essere fastweb, oppure una più “comune” linea adsl se il servizio di cablatura non è ancora arrivato nella città o località in cui si vive.

Poi, con un modem, diventa facile installare il sistema wifi, avendo così connesso l’intero appartamento e, quando arrivano gli amici, la prima cosa che vi chiederanno sarà sicuramente la password per accedere senza consumare i loro giga.


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Ma quando l’appartamento, o la stanza, per chi ad esempio è uno studente universitario, non è di proprietà, l’inquilino ha il diritto di allacciare una linea adsl di cui risulta essere il titolare senza chiedere alcuna autorizzazione al proprietario di casa?

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L’Adsl è un diritto di godimento dell’inquilino

L’inquilino ha il diritto di godere  della propria linea adsl senza alcuna limitazione o rifiuto da parte del proprietario di casa.

A sostenere tale ragione è intervenuto il Tribunale di Caltanissetta, il quale, ha statuito come la connessione internet sia di proprietà esclusiva dell’inquilino.

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L’Adsl non necessita di autorizzazione

L’inquilino, dunque, potrà stipulare un contratto di erogazione del servizio della linea internet senza chiedere alcuna autorizzazione al proprietario dell’appartamento in cui regolarmente vive in forza di un contratto stipulato fra le parti.

Tale diritto esclusivo sulla linea internet deriva dalla differenziazione dell’Adsl rispetto alle migliorie che un inquilino può apportare ad un appartamento per migliorane la fruibilità.

Pertanto il proprietario di casa non può imporre all’inquilino di attendere la sua autorizzazione dell’installazione di una linea internet, pena la risoluzione del contratto ed addebitamento delle relative spese.

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La linea Adsl allacciata ad opera d’arte

Per effetto di tale dispositivo di sentenza, il Tribunale di Caltanisetta ha statuito che l’allaccio di una rete telefonica o di Adsl costituisca un diritto di godimento dell’immobile da parte dell’inquilino.

Quest’ultimo potrebbe subire l’addebito dell’inadempimento contrattuale qualora non abbia fatto eseguire l’installazione dei cavi per la linea adsl ad opera d’arte.

In tal caso l’inquilino potrebbe vedersi risolvere il contratto di locazione con obbligo di risarcimento del danno allorquando gli operai abbiano forato le pareti o alterato le mura dell’abitazione per installare la linea internet.

Pertanto l’inquilino potrà evitare di incorrere in tale rischio interloquendo con il proprietario onde decidere, preventivamente, il punto dove poter effettuare l’allaccio.

Ennio Carabelli

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