Cambio serratura vale per il Bonus Mobili?

Cambiare la serratura è un’opzione ammessa nel Bonus Mobili? La risposta dell’Agenzia delle Entrate e perchè la domanda è importante.

porta-blindata-serratura

La sicurezza domestica è un valore sempre più caro agli italiani che ormai pianificano ogni modifica all’impianto di allarme piuttosto che all’installazione di un impianto di videosorveglianza che lasci dormire sonni tranquilli quando si lascia l’abitazione per recarsi al lavoro oppure per periodi più lunghi come accade per le vacanze estive.

E sono diverse le possibilità di rendere inespugnabile l’appartamento, senza per forza di cose passando all’acquisto di un’arma, un oggetto comunque pericoloso da lasciare in casa, soprattutto in presenza di minori che non ne conoscono la potenza di fuoco.

Per dare una mano al cittadino che vuole proteggere sè stesso e la sua famiglia, sono previsti da alcuni anni ormai una serie di agevolazioni fiscali che consentono di ammortizzare meglio le spese da sostenere.

Interventi come l’acquisto di una porta blindata è certamente una delle scelte maggiormente consigliabili, da valutare anche al momento dell’acquisto di un’abitazione e non soltanto nel corso della vita.

Poi, quando capita che si vuole proteggere un proprio caro che abita da solo, in un’abitazione di vecchia fabbricazione, la sostituzione della porta di casa diventa più di una semplice esigenza.

Se l’installazione o la sostituzione è uno degli interventi ammessi ad agevolazione finanziaria. Precisamente, in base al tipo di modello scelto, si può optare fra tre opzioni, tutte con aliquota 50%:

  • bonus sicurezza
  • bonus ristrutturazioni
  • ecobonus.

Agevolazione che viene sfruttata con la detrazione in dichiarazione dei redditi, in 10 anni, con quote uguali, permette in sostanza di pagare la metà la nuova porta blindata.

Cambio serratura vale per il Bonus Mobili?

Ma nel caso in cui si intenda procedere unicamente a sostituire la serratura della porta blindata, posso sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici?

L’Agenzia delle Entrate in merito risponde in maniera chiara.

L’organismo nazionale sottolinea e ricorda che gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, tra i quali appunto rientra l’apposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, sono quelli indicati nella lettera f) dell’articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi – TUIR (DPR 917 del 22 dicembre 1986).

In questo modo, tali spese sono oggetto della detrazione 50%, sempre con la divisione in 10 quote annuali di pari importo, fino al limite della capienza IRPEF.

Però, l’intervento non è compreso fra quelli rientranti nel Bonus mobili.

Esiste però, l’eccezione: quando si tratti di interventi che, per le loro particolari caratteristiche, sono anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lett. a), b), c), e d) – manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia – del Testo Unico Edilizia (Dpr 380/2001), allora il bonus mobili può essere usufruito.

La domanda è lecita in quanto, quando si effettuano ristrutturazioni pesanti, che riguardano l’intero involucro dell’abitazione, si corre il rischio di sforare i massimali ammessi per ciascun intervento e pertanto diventa utile sapere se si possa optare per un differente bonus.