Bonus mobili 2025, cambiamenti in vista, meglio agire subito

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Grandi cambiamenti per il bonus mobili 2025: tutto quello che c’è da sapere per il nuovo anno da effettuare entro la fine del 2024 per evitare così spiacevoli sorprese.

Bonus mobili 2025, tutti i cambiamenti che devi conoscere per il nuovo anno
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Nell’arredare una nuova casa o per cambiare stile nella propria, tante famiglie hanno usufruito nel 2024 del bonus mobili, un particolare incentivo che ha permesso grandi agevolazioni nell’acquisto dell’arredamento ed elettrodomestici necessari. Nell’anno in corso infatti, ha donato la possibilità di una detrazione fino al 50% del costo speso, da calcolare su un limite di 5000 euro, anche per coloro che hanno svolto lavori edilizi. Un grande aiuto soprattutto per i più giovani che potrebbe però non avvalersi della continuità, con numerosi cambiamenti in arrivo. Ma cosa succederà al bonus mobili 2025? Scopriamolo insieme!

Cambiamenti in vista per il bonus mobili 2025

Per il bonus mobili 2025 si prospettano numerosi cambiamenti in vista, che coloro che sono interessati devono assolutamente conoscere per non incorrere in sgradevoli sorprese. La rivista online dell’Agenzia delle Entrate “Fisco Oggi”, ha posto in essere alcune mutazioni dell’importante agevolazione, che prenderanno il via con il nuovo anno.

Chi vuole godere ancora di quelle del 2024 deve rientrare in precisi parametri, per non rischiare di non approfittare dei preziosi incentivi.

Tutti i cambiamenti per il nuovo anno

Calcolo delle tasse immobiliari
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Al momento non è prevista una proroga per il bonus mobili 2025 non potendo più godere di questo incentivo, che si ferma quindi al 31 dicembre 2024. Per questa ragione, gli arredi acquistati entro quella data godono delle stesse agevolazioni, a differenza di quelli contabilizzati dal 1 gennaio 2025.

La regolamentazione fino al termine dell’anno resta quindi la stessa: per le spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è prevista una detrazione del 50% fino a un massimo di 5.000 euro totali. Nel caso si pagasse una parte dei mobili nel 2024 e l’altra nel 2025 o consegnata in ritardo per dei lavori effettuati in casa, la detrazione sarebbe soltanto sulla somma versata nel corrente anno. Discorso diverso invece per il bonus ristrutturazione, confermato anche per il 2025 ma con condizioni totalmente diverse, che non soddisfano al momento al massimo i fruitori.

Il fil rouge con il bonus ristrutturazione

Fondi per la costruzione di una casa
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Ma le problematiche per i fruitori non terminano qui poiché la differenza tra il bonus mobili e il bonus ristrutturazione è pronta ad essere ancora più netta. Senza nuove modifiche legislative infatti, la percentuale di ripristino economico del secondo dal nuovo anno in poi sarà soltanto del 36%, pur essendo stato confermato fino al 2027. Dal 2028 al 2033 scenderà ancora di più attestandosi al 30%. Il bonus ristrutturazione comprenderà anche l’ecobonus e il sisma bonus ordinario fino ad ora con aliquote molto più convenienti fino all’85% per le restyling condominiali e dal 2026 comprenderà anche il bonus barriere architettoniche e il Superbonus. Proprio per queste ragioni i consumatori sperano vivamente che venga confermato il bonus mobili anche per il prossimo anno, in modo da incorrere in nuove agevolazioni anche per i prossimi mesi.

Cambiamenti in vista per il bonus mobili 2025: immagini e foto