Un baule rock per le minicucine di Eugenia Manetti
I bauli rock, quelli neri coi profili in alluminio argentato e gli angoli arrotondati da specifiche borchie, magari con due maniglie della valigia incernierate e cromate, erano un tempo roba da rockettari, deejay e tecnici musicali in tournée. Beh, da tempo Eugenia Manetti, marchio storico della toscana Azzurro Cucine, impegnata nella produzione di cucine, ne ha fatto il ‘case’ per una delle sue versatili minicucine.

La linea Eugenia Manetti 1935, seppur attraverso peripezie e varie inversioni di tragitto, viene da lontano, sin da quando, negli anni ’30 del 900, «il nonno faceva il boscaiolo sulle colline intorno ad Empoli […] Giorni e settimane per selezionare e tagliare. Alcune parti, le migliori dell’albero, diventavano legno per mobili, le altre servivano per farne legna da ardere e carbone. La legna da ardere era l’energia che serviva a produrre vetro e bicchieri, un’industria che già al tempo era una eccellenza nella zona empolese».
Così l’azienda, superata miracolosamente anche le immani difficoltà della Seconda Guerra Mondiale, l’azienda si ingrandisce sempre più, mettendo su anche un vasto magazzino di mobili, sia di produzione locale che di artigianato limitrofo. Negli anni ’80, però, con la prima grande crisi energetica, il nonno cambia ancora, abbandona il settore dell’arredamento ad altri e mai immaginando che tanti anni dopo la nipote si decidesse a ripartire proprio da dove lui aveva lasciato, e cioè dai mobili e dai complementi di arredo.

La collezione Eugenia Manetti è completamente artigianale, firmata, come in un vero e proprio atelier, “pezzo per pezzo”, griffata con lo storico logo che ormai da anni viene apposto su ogni singola creazione. Queste cucine-baule, montate o meno su ruote che siano, si mostrano come veri e propri pezzi di arredamento, peraltro singolarmente finiti a mano: le laccature a foglia di vero argento e oro sono eseguite minuziosamente dalle mani esperte di artigiani figli di un’inossidabile tradizione in questo campo e quasi adepti di una missione chiara del marchio, quella di trovare ogni volta «il punto di incontro più equilibrato fra avanguardia e retrò».
Fino a trarre, dall’idea del baule, altre versioni e allestimenti più adatti, almeno nelle forme, per chi avrebbe casa o un ambiente, anche professionale, più classico dove poi liberamente installare uno qualsiasi dei modelli Eugenia Manetti. Tutte le soluzioni possono comunque prevedere un piano cottura con piastre a induzione o a gas, mini frigo frigo interno, lavello con rubinetto, possibilità di inserimento lavastoviglie o altri elettrodomestici di dimensioni contenute.

I modelli delle minicucine Eugenia Manetti
Minicucine EM36, EM 36 L ed EM 37: quelle più rock!

Tutte realizzate in multistrato marino e laminato da trasporto ad alta resistenza con profili e borchie in alluminio, è anche realizzabile su misura. La sua collocazione non è certo limitata a case di vacanza e villeggiatura, residence, agriturismi e monolocali, ma anche per la zona break o ristoro di uffici e piccole comunità.
Ma anche non poche botteghe, negozietti gourmet o enoteche ne hanno richieste dei pezzi da tenere in un angolo come elementi funzionali per l’attività e, al tempo stesso, capaci di arricchire l’estetica del locale. E se, per motivi professionali, si pensa a un piano alternativo a quello in acciaio, si può sempre richiedere al loro ufficio progettazione la fattibilità, i tempi di consegna e la preventivazione dei costi.

Minicucina Charlotte B e Charlotte W, uno stile più classico per la cucina-madia
Queste mini cucine a scomparsa sono invece realizzate in uno stile più classico, utilizzando legno, laccato e decorato a mano in varie finiture. L’aspetto non è più quello rock del baule ma di una splendida credenza-madia e, una volta aperta, mostra un bel piano in acciaio inox con lavello dello stesso materiale e rubinetto miscelatore abbattibile, sotto al quale si possono anche richiedere un frigo o una piccola lavastoviglie.

E se, infine, nessuna delle soluzioni proposte si adatta perfettamente al vostro angolo prescelto, Eugenia Manetti mette a disposizione i suoi collaboratori per qualsiasi progetto su misura, anche quelli più rock, magari elaborando pezzi aggiuntivi sulla base delle vostre più bizzarre proposte o dei loro ragionati suggerimenti.