Samsung testa la casa intelligente in una RSA

Davide Bernasconi
  • Autore - Laurea in Economia e Commercio
11/08/2022

L’aiuto della domotica in una casa per anziani. Il progetto di Samsung per rendere più sicura la vita all’interno di una RSA.

Samsung testa la casa intelligente in una RSA

E’ un progetto in via sperimentale ma i soggetti beneficiari sono tra quelli più bisognosi di essere assistiti nei diversi momenti della giornata. Tantissime le attività che il progetto pilota sviluppato da Samsung assieme ad una RSA, gestita da Vivere Over, situata alla periferia Sud di Roma, zona Fonte Laurentina.

Tanto per citarne alcune, per gli anziani che si trovano presso la residenza, è possibile avere il fascicolo sanitario aggiornato con attività e controlli medici periodici, uno smartwatch per le emergenze, sensori che rilevano la presenza nella stanza oltre a tenere tracciato i diversi tipi di richiesta, quando vengono fatti.

In questa sorta di condominio, senza la presenza di telecamere, quindi nel pieno rispetto della privacy, gli ospiti possono essere accuditi ed essere aiutati più rapidamente appena sia necessario. Nelle parole della responsabile Emanuela Dainotti, ecco in cosa consiste il progetto:

La nostra missione? Sviluppare servizi innovativi per anziani. Al momento non esiste una soluzione come la nostra.  Nel dettaglio i protagonisti di questa piattaforma sono il Samsung Galaxy Tab A8 e il Samsung Galaxy Watch 4. I device permettono la gestione degli apparecchi e dei dispositivi di cui è dotata la struttura, il monitoraggio dello stato di salute degli ospiti, la gestione di eventuali situazioni anomale o di pericolo, la comunicazione e la verifica costante di tutto ciò che avviene all’interno.

Paolo Banfi, responsabile IT di Over, ha poi spiegato come avviene l’iter, quando l’ospite entra nella residenza, con l’assegnazione di una cartella:

socio-sanitaria con i dati anagrafici e di salute di base. Questi dati “dialogano” con il sistema di domotica dell’ospite, un sistema IoT, composto da parti che comunicano tra di loro e monitorano il comportamento dell’ospite all’interno della stanza. Lo seguono in modo non invasivo e senza la presenza di videocamere”. Un esempio? Quando l’ospite va a letto “la dashboard lo registra” grazie ad un sistema di sensori, che controlla anche la qualità del sonno. E ancora, se si alza da letto di notte “c’è un sistema a LED che lo guida verso il bagno”. E se entro un certo lasso di tempo non torna a letto “scatta un allarme automatico”. La casa domotica di Fonte Laurentina è anche disseminata di “bottoni che, in caso di necessità, possono allertare il personale”.

Il progetto, come ha raccontato Banfi, è nato un anno fa.

Ne ho parlato al Samsung Center a Milano e con i manager ci siamo trovati subito. Dalla residenze per over 65, il progetto potrebbe essere implementato per le abitazioni. Credo che Samsung abbia tenuto conto del potenziale dell’iniziativa.