Rimborso bollette: giugno diventa il mese più atteso

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

È davvero possibile ricevere il rimborso per le bollette? In alcuni casi sì e sarà erogato proprio a giugno. Ma chi potrà ottenerlo e a quali condizioni? Rispondiamo insieme a tutte le domande.

Rimborso bollette: giugno diventa il mese più atteso
Photo by neelam279 – Pixabay

Le bollette sono ormai diventate sempre più un incubo per le famiglie che cercano di far quadrare i conti a fine mese. Dall’inizio della guerra in Ucraina, ormai più di due anni fa, i prezzi di queste continuano a salire, condizionando anche le tariffe energetiche.

Anche la speculazione del mercato tutelato non ha di certo aiutato, ma anzi contribuito a rendere la spesa più gravosa per molti. Allo stesso modo a poco è servito per qualcuno passare all’energia sostenibile, in quanto in alcuni momenti è stato necessario in ogni caso pagare la corrente. Ecco perché l’annuncio del bonus e del rimborso bollette è allettante per molti.

Ci sono però delle condizioni per riceverlo, in quanto non spetta a tutti i consumatori ma solo a una fascia ristretta. E potrebbe anche far cambiare idea sull’energia sostenibile.

Rimborso bollette: a chi spetta

Rimborso bollette: giugno diventa il mese più atteso
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Quello di giugno non è un bonus, ma un vero e proprio rimborso che spetta a chi ha installato un impianto fotovoltaico con determinate condizioni. Si distingue infatti dal bonus introdotto per bollette di acqua e gas, in vigore dal 1° gennaio 2024, e riservato alle alle famiglie con un ISEE fino a 9.530€ o fino a 20.000€ se ci sono almeno quattro figli a carico. Per quanto infatti questo possa rappresentare un sollievo per molte famiglie a basso reddito non tutela chi ha un ISEE anche leggermente superiore.

Un’opportunità di risparmio significativa arriva quindi per chi ha installato impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia. Queste famiglie hanno aderito al servizio “scambio sul posto” in seguito all’installazione dei pannelli, di conseguenza riceveranno una somma per compensare l’energia elettrica prodotta e successivamente immessa in rete con quella prelevata in un secondo momento.

Questo avviene poiché le famiglie che hanno impianti fotovoltaici senza accumulo consumano solo una parte dell’energia prodotta, “vendendo” quella in eccesso, ma pagando al tempo stesso la corrente adoperata nei momenti di inattività dai pannelli, come durante la sera. Lo scambio sul posto permette quindi di compensare questa spesa funzionando come una sorta di “batteria virtuale”.

I tempi di rimborso

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Sebbene quindi in un primo momento potesse sembrare non ci fosse, per chi aveva installato un impianto fotovoltaico, un vero e proprio beneficio, questo sarà tangibile già da giugno. È proprio in questo mese che avverrà infatti la prima tranche di rimborso, che si spera sia di incentivo all’installazione di energia sostenibile.

Il rimborso avverrà in momenti differenti, ovvero entro il 15 giugno per coloro che al 31 marzo avevano convenzioni già attive ed entro il 15 novembre per le convenzioni attive al 30 settembre. Il secondo rimborso si avrà invece entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. In ogni caso, per assicurarsi della corretta fruizione del rimborso e dell’effettiva adesione allo stesso, è consigliabile visitare il sito del GSE.

Rimborso bollette: immagini e foto

È in arrivo il rimborso in bolletta per coloro che hanno installato impianti fotovoltaici con l’opzione di cambio sul posto. Entro il 15 giugno ci sarà infatti il ritorno della spesa effettuata commisurata a quella immessa in rete poiché inutilizzata.