Playdate, la console a manovella che piace tanto e a tutti

Autore:
Di Geronimo Daniele

Una console retrò che sta raccogliendo successo nonostante (o forse proprio per quello) per un design vintage e una modalità di gioco e accessibilità meno frenetica rispetto alle console moderne.

Playdate, la console a manovella che piace tanto e a tutti
photo by play.date.com

Nata da un progetto rivolto esclusivamente agli appassionati di retrogaming, la console Playdate si è rivelata presto un successo clamoroso, altamente superiore rispetto alle aspettative. Parliamo infatti di una console “anomala” non orientata a grafiche in altissima definizione, prestazioni top e processori di ultima generazione come per le altre console più moderne. Playdate, infatti, è una console portatile interamente gialla, dallo schermo piccolo e da un controllo basato su un d-pad a quattro direzioni e due pulsanti.

Il catalogo dei giochi è quello dei titoli classici, ma visto il successo (l’azienda ha registrato un +250% delle vendite distribuendo più di cinquantamila console), si sta valutando il lancio di nuovi giochi.

Il design della console Playdate

Playdate, la console a manovella che piace tanto e a tutti
photo by play.date.com

La console Playdate ha un design orientato alla tecnologia e a un’identità fortemente vintage, ideale per un dispositivo pensato per gli amanti del retrogaming. Dalle dimensioni compatte la console Playdate, riconoscibile per un vistoso colore giallo della scocca, si caratterizza per un display che occupa la metà del frontale del dispositivo, mentre nella parte sottostante sono presenti in due tasti (A e B) e il d-pad a quattro direzioni per il controllo del videogioco.

In alto a destra il tasto di accensione e lo speaker (mono), mentre sul bordo sottostante si trovano l’ingresso USB-C (per collegare la console al PC), il microfono e il jack per collegare la console agli auricolari.

Le viti metalliche a vista presenti negli angoli non sono solamente un vezzo estetico ma rappresentano il supporto per il fissaggio della console alla base stereo e che possono essere utilizzati anche per inserire un laccio per il trasporto di una console che sta perfettamente in tasca.

Sul lato sporge una curiosa manovella, l’elemento più iconico della console Playdate. Dal punto di vista del design è caratterizzata dalle linee quadrate e da una buona rigidità e da dimensioni contenute che non sporgono quando si infila in tasca la console. Ma a cosa serve? È un controller in più con il quale interagire con alcuni titoli dei videogiochi; quando non la si usa si ripone con uno scatto all’interno dell’apposita fessura.

Caratteristiche tecniche ed esperienza d’uso

Il display è uno schermo LCD Sharp Memory simile alla tecnologia e-ink degli ebook reader, ma con una velocità di aggiornamento più rapida e un pixel pitch minore che restituisce l’esperienza visiva della carta di giornale. Questa tecnologia restituisce un’ottima visione quando si è all’aperto e in ottime condizioni luminose, mentre non si può utilizzare il Playdate in una stanza completamente buia.

Dal punto di vista hardware completa la dotazione della console Playdate l’accelerometro a tre assi che rileva i momenti quando si inclina la console, una RAM da 16MB, una memoria interna flash da 4GB, un processore Cortex M17 da 168Mhz e una batteria che assicura fino a 8 ore di gioco e 14 giorni in stand-by.

Un altro elemento curioso della console Playdate è legato alla modalità di distribuzione dei giochi. La prima serie di titoli prevede 24 giochi che non verranno consegnati tutti immediatamente. Ogni settimana verranno distribuiti solo due titoli alla volta, in modo da aumentare la godibilità di ogni titolo e di non perdersi nella frenesia di cercare e provare sempre cose nuove. Insomma il Playdate è un vero articolo di design, bello da vedere e utilizzare anche apprezzandone tutte le features (estetiche e non) con le quali è stato progettato e sviluppato.