Affitti folli, ecco i Comuni più gettonati: la classifica
Prezzi per affitti temporanei sempre più alti: uno studio recente condotto da Idealista ci svela i Comuni italiani con maggior percentuale di affitti temporanei sul totale di annunci di case e i Comuni con più domanda di affitti temporanei.

Prendere una casa in affitto sta diventando sempre più costoso e a maggio 2024 si è raggiunto il picco, così come rilevato da Idealista, noto portale immobiliare leader in Italia. Costi così elevati non si vedevano dal 2012, data della prima rilevazione: 13,9 euro/mq in media e 12,7% su base annua. Inoltre, bisogna considerare che il tempo di permanenza sul sito per quanto riguarda il 17% degli annunci è di meno di 24 ore. Ricordiamo che oltre ai classici affitti, è presente anche il segmento degli affitti temporanei (da 12 a 18 mesi) e che interessa prevalentemente studenti fuorisede e lavoratori.
Non ci resta che dare un’occhiata al report di Idealista e scoprire quali sono i Comuni con maggiore stock di affitti temporanei e quelli con più domanda.
Affitti temporanei, i Comuni più richiesti

Gli affitti temporanei o brevi sono caratterizzati da un contratto di locazione di immobile a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni. In Italia, alcuni Comuni presentano una domanda molto elevata di locazioni temporanee e grazie agli studi di Idealista, è stato possibile stilare una classifica delle località con più di 5mila abitanti. Il primo gradino del podio è occupato da Forlì che registra l’indice di domanda relativa più alto (39,5). Seguono Sesto San Giovanni (37,2) e Reggio Emilia (36,6). Rientrano nella top 10 anche Pavia (34,9), Verona (34), Pistoia (31,6), Roma (30,6), Piacenza (29,2), Torino (28,9), Ferrara (28,7).
I Comuni con maggiore stock di affitti brevi
Nel report di Idealista non può mancare la classifica dei Comuni italiani con più di 5mila abitanti che presentano una percentuale elevata di affitti temporanei sul totale di annunci di case in locazione pubblicati sul portale. In cima alla classifica troviamo Viareggio in Toscana, con il 62% delle case in locazione con la formula di affitto tra 12 e 18 mesi. A seguire, Bassano del Grappa (56% di affitti brevi sul totale dell’offerta di locazioni) e Santa Marinella (55%). Sveliamo il resto della classifica:
- Rosignano Marittimo (54%)
- Anzio (53%)
- Alghero (52%)
- Nettuno (52%)
- San Felice Circeo (49%)
- Gaeta (46%)
Da notare che ben 5 località su 10 si trovano nel Lazio. A Milano, invece, si registra solo il 23% di affitti brevi sul totale mentre la Capitale non supera il 22%. È Salerno la città del Sud Italia con la più alta percentuale (30%). I Comuni che hanno minor opportunità di affitti temporanei (sotto il 5%) sono: Benevento, L’Aquila, Alessandria, Frosinone, Casale Monferrato.
Affitti brevi 2024: le novità
Come anticipato, per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione d’immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. Tra le novità che interessano gli affitti brevi, c’è l’aumento dell’aliquota per la cedolare secca dal 21% al 26% a partire dal 1° gennaio 2024. Questo aumento si applicherà a chi mette in locazione non meno di due immobili, mentre chi concede in locazione una sola casa continuerà a beneficiare dell’aliquota più bassa.
Nuove indicazioni anche per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici di locazioni che, all’atto del pagamento al locatore, dovranno sempre operare, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% a titolo d’acconto indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario.