Affitti a gennaio 2025: le Regioni più care d’Italia
Gli affitti a gennaio 2025 hanno subìto nuovi aumenti di prezzo. In totale, sono 15 le Regioni italiane che nel primo mese dell’anno hanno visto i prezzi dei canoni di affitto aumentare, ma alcune hanno registrato percentuali di crescita molto maggiori rispetto ad altre. Restano fuori dai rincari Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Campania, Friuli Venezia Giulia e Puglia.
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Gli esperti del settore immobiliare, facendo previsioni sull’andamento dei prezzi nel 2025, non hanno mai nascosto che quest’anno sarebbe stato caratterizzato da ulteriori aumenti. A causare questi continui rialzi è principalmente l’incontro tra la scarsità dello stock immobiliare italiano e la domanda altissima, che andrà salendo ora che ci sono stati nuovi tagli ai tassi di interesse sui mutui da parte della BCE.
Avendo come base di partenza queste previsioni, non sorprende affatto il risultato del mese di gennaio 2025. A livello nazionale infatti, i prezzi degli affitti sono aumentati dello 0,7% rispetto a dicembre 2024 e del 9,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’andamento verso l’alto è comune alla maggior parte delle Regioni italiani, poichè ha interessato ben 15 Regioni. Hanno registrato invece una flessione Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Campania, Friuli Venezia Giulia e Puglia.
Affitti a gennaio 2025

Come evidenzia l’ultima analisi di Idealista, gli affitti nel mese di gennaio 2025 sono aumentati ancora di prezzo, e nello specifico lo hanno fatto nella misura globale dello 0,7% rispetto a dicembre 2024. Se a livello nazionale la media si dimostra essere in positivo, ma comunque piuttosto bassa, lo stesso non si può dire delle percentuali di crescita riscontrate in alcune Regioni in particolare. In 15 Regioni su 20 ci sono stati rincari, ma quelle che hanno visto i prezzi dei canoni di affitto salire di più sono:
- il Molise (+4,8%):
- il Lazio e la Calabria (+3,6%);
- l’Umbria (+3,2%).
Hanno registrato una crescita superiore alla media altre 8 regioni, mentre le uniche 5 ad aver visto i propri prezzi scendere sono state l’Emilia-Romagna (-2,6%); la Valle d’Aosta (-2,4%); la Campania e il Friuli Venezia Giulia (-1%) e la Puglia (-0,2%).
Le Regioni più care d’Italia

Se invece della crescita percentuale dei prezzi si va a guardare il prezzo effettivo dei canoni di affitto delle varie Regioni italiane però, la classifica cambia considerevolmente. Infatti, al primo posto si conferma la Lombardia, che con i suoi 19.60 euro/mq di media, si aggiudica a mani basse il gradino più alto del podio. La medaglia d’argento va invece alla Valle d’Aosta, dove le case in affitto costano mediamente 18,70 euro/mq. Terzo posto per la Toscana, che ha una quotazione media di 17,10 euro/mq.
Fuori dal podio, ma comunque con prezzi importanti ci sono anche il Trentino Alto Adige, con i suoi 14,30 euro/mq, e il Lazio, dove il canone d’affitto medio si attesta a 14 euro/mq. 14 euro/mq è esattamente la media nazionale italiana, al di sotto della quale si trovano tutte le altre Regioni, tra cui il Molise, nonostante la crescita percentuale maggiore di tutte le altre, fa da fanalino di coda con un prezzo medio pari a 7,10 euro/mq. Guardando questa classifica non si rimane certo sorpresi, conoscendo quali sono le città che nel 2024 hanno registrato i prezzi più alti d’Italia! Purtroppo, nel prossimo futuro le cose non miglioreranno affatto, ma andranno anzi, sempre peggio. L’aumento dei prezzi è iniziato nel 2019, e ancora non ha intenzione di arrestarsi.