Il mare come dirimpettaio

Autore:
Franca Rottola

Una residenza familiare a Vico Equense, con una vista mozzafiato sul mare, un progetto di ristrutturazione progettato dall’architetto  Valentina Autiero.

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

 

Suggestivo paesaggio

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

Nella penisola sorrentina, a Vico Equense, nella città metropolitana di Napoli, tra paesaggi mozzafiato, bellissime spiagge e un suggestivo centro storico medioevale, l’architetto Valentina Autiero, fondatrice dell’omonimo studio di progettazione architettonica, ha firmato il progetto di ristrutturazione di casa Millerighe. Un progetto armonioso e suggestivo, originariamente una casa di villeggiatura, ora una residenza familiare abitata per tutto l’anno, con una vista meravigliosa sul mare. In relazione al progetto di ristrutturazione e di interior, la committenza ha fatto richieste specifiche: “in primo luogo un rapporto visivo costante e continuo con il mare, vero e proprio dirimpettaio illustre dell’abitazione! La progettazione si e? quindi sviluppata senza perdere mai di vista il dialogo con lo spazio esterno e con la luce naturale – continua l’architetto Autiero – rigorosamente senza tende, gli spazi sono aperti e comunicanti, in modo da interagire in maniera diretta e continua con la luce naturale e con il panorama mozzafiato, che diventano essi stessi parte integrante dello spazio domestico. La vegetazione tipica della macchia mediterranea presente su un tratto di costa a picco sul mare, con i suoi riflessi e le differenti letture che la luce naturale le conferisce, hanno fatto emergere naturalmente una tavolozza di suggestioni in continua evoluzione cromatica dall’azzurro al nero, dal verdone all’acquamarina, che ha guidato in modo indiscusso molte delle scelte progettuali”.

Volumi e spazi

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

L’abitazione di 100 metri quadrati è dunque caratterizzata da spazi aperti e interattivi. Cifra stilistica di questo progetto il susseguirsi di linee parallele, fil rouge della lettura progettuale dello spazio e di ogni ambiente. Il concept e? rappresentato da un rigore geometrico, di cui massima espressione è la boiserie lignea protagonista dell’area living, composta da listelli in legno paralleli su fondo nero. “Un volume totalmente fluido ed essenziale, le fitte linee parallele dei pannelli rendono l’involucro totalmente contenitore senza lasciare intravedere alcuna giunzione tra le ante, al tempo stesso scultoreo e quasi totemico, che diventa il protagonista indiscusso del progetto e dell’intero spazio abitativo. E che, al tempo stesso, assolve a una funzione pratica essenziale: quella di connotare in maniera differente il volume della cucina, spazio operativo della casa, senza isolarla ma anzi collegandola visivamente con il contesto della zona living”.

Parola d’ordine: millerighe

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

Per la progettazione dell’abitazione, Valentina Autiero ha ricevuto numerose richieste stravaganti da parte della committenza. “La sfida piu? interessante e “nascosta” in questo progetto e? rappresentata senza dubbio dalla realizzazione di un mobile bar in soli 10 cm di profondita?! In diretto dialogo con la zona living, facendo pressione sulla boiserie millerighe, si svela cosi? un’ampia anta a tutta altezza che nasconde il mobile bar. Una serie di ripiani regolari su fondo illuminato e specchiato funge da area contenitiva per bottiglie e bicchieri, una pedana estraibile nella parte inferiore del vano rende possibile accedere anche alle zone piu? alte. Infine una delle mensole, attraverso un sistema di ribaltina, diventa un comodo piano di appoggio per preparare i drink da condividere con gli amici”, prosegue l’architetto.

Arredi di design

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

La zona living si completa della libreria Air di Lago, disegnata da Daniele Lago, e di un tavolo da pranzo dalle linee essenziali, sovrastato da uno dei pezzi più famosi del design italiano, il lampadario 2097 di Flosdisegnato da Gino Sarfatti nel 1958.  Mentre per la zona relax è stato preferito il comodo divano dalle linee tondeggianti   accoglienti prodotto da Saba. Dall’ampia finestratura, ricavata nel mobile millerighe, si scorge il piacevole ambiente della cucina, in cui dominano i colori chiari, con piano di lavoro e area cooking rivolti verso il salotto, per poter cucinare in modo più conviviale condividendo lo spazio visivo con gli ospiti nella zona living. Coordinato ai colori della cucina il pavimento in mono lastra in grès porcellanato e il soffitto tridimensionale che riprende il motivo millerighe ricorrente nell’abitazione. Unico tocco cromatico, il rubinetto del lavello e il tubo della cappa aspirante, scelti in colore orange.

Palette di colori

Il mare come dirimpettaio
Casa Millerighe, Valentina Autiero

Il corridoio, che porta alla zona notte, si apre sulla camera matrimoniale, essenziale con arredi minimali, tra cui due ampi armadi disegnati su misura con lucide ante color sabbia, interrotte da due imbotti a contrasto color nero opaco e, nella parete opposta, un secondo armadio, che fa entrare l’azzurro del mare dall’ampia finestra, sotto cui è inserita una scrivania.  Il bagno annesso è rivestito nelle nuances del blu e del marrone, mentre i sanitari, sono posti al centro della stanza in una parete bifacciale. Il mobile in legno, sottostante al lavabo, riprende la costante del motivo millerighe. Sempre parte della zona notte, la camera delle ragazze, in posizione speculare rispetto all’ambiente cucina, di cui riprende i colori chiari e orange negli arredi disegnati su misura, ancora una volta connotati da allineamenti e geometrie. Con ingresso diretto dalla camera, si accede al bagno annesso, in cui domina il verde, omaggio alla vegetazione mediterranea circostante, sottolineato dall’ironica Monkey Lamp di Marcantonio per Seletti, installata accanto allo specchio.

Il mare come dirimpettaio: foto e immagini