Disegnare lo spazio con la luce

Strutture esili e agili, tecnologia sofisticata, soluzioni luminose inconsuete: ecco le proposte di light design che definiscono lo spazio (anche) con effetti grafici.

Disegnare lo spazio con la luce
La linea, design Studio BIG per Artemide. Foto Giovanni Gastel

Come se fossero disegnate con il rapidograph, la penna a china dal tratto sottilissimo, nitido e preciso. La stessa nitidezza e leggerezza caratterizza le proposte di light design che abbinano alla sorpresa della luce una struttura di gusto minimale, dietro cui si cela una forte componente tecnologica. Perfette in spazi di ampio respiro, alcune ben si prestano a caratterizzare angoli più raccolti di appartamenti o piccoli ambienti. Per tutte, l’effetto wow è garantito.

Spirito di conquista

Disegnare lo spazio con la luce
Funivia, design Carlotta de Bevilacqua per Artemide

Prende a prestito l’immaginario della montagna la soluzione firmata da Carlotta de Bevilacqua per Artemide. Funivia conquista gli spazi in cui viene inserita con la stessa efficacia silenziosa del mezzo di trasporto in altura. Un cavo, con una speciale sezione minima capace di supportare tensioni meccaniche e stress termici, è il canale distributivo dell’energia del sistema, oltre che il supporto su cui si connettono gli elementi di luce.

Il cavo può essere fissato a parete, pavimento o soffitto grazie a elementi meccanici ad hoc e consente di integrare luce, ma anche partizioni dello spazio, pannelli con proprietà acustiche, o altro. La sua leggerezza e l’effetto grafico intrigante che la caratterizzano creano una struttura dall’aspetto hi-tech che cattura l’occhio.

La forza di un segno

Disegnare lo spazio con la luce
La linea, design Studio BIG per Artemide. Foto Giovanni Gastel

Chi lo avrebbe mai detto che un tubo luminoso potesse avere così tanta forza espressiva? Ci ha pensato lo Studio BIG, che con La Linea ha realizzato per Artemide un tubo di luce flessibile in grado di ruotare liberamente nello spazio. Si inserisce facilmente in spazi interni ed esterni grazie a elementi di fissaggio che scompaiono nella sezione trasversale, consentendo innumerevoli applicazioni in luoghi anche molto diversi.

Presenta una sezione sottile con lunghezze di 5, 10 e 20 metri, offrendo la possibilità di creare intrecci, geometrie complesse o figure create da un’unica linea.

Come un quadro astratto

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Manifesto, design Timo Ripatti per Axolight

Potrebbe ricordarci le suggestioni geometriche Mondrian, ma non solo, la proposta di Timo Ripatti per Axolight. Manifesto è una lampada da muro e da soffitto, del diametro di circa 61 cm, realizzata interamente in metallo. Oltre alle nuove finiture, Desert White e Earth Red, è disponibile in nero e acciaio specchiato.

Contiene sorgenti LED dimmerabili,  inclusi nel corpo lampada, dalla potenza complessiva di circa 18,2W e genera un flusso di luce indiretta di circa 2000 Lumen. A metà fra complemento d’arredo e scultura, coniuga l’impatto visivo delle linee grafiche con la magia della luce soffusa in un gioco di chiari e scuri.

Omaggio a Lucio Fontana

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Infinito, design e foto Davide Groppi

I tagli di Lucio Fontana hanno rappresentato una tappa fondamentale nella storia dell’arte. Ai suoi concetti spaziali vuole rendere omaggio Infinito, la soluzione luminosa firmata Davide Groppi che, grazie alla sua struttura lineare e continua, taglia lo spazio come una lama affilata. Un nastro di soli 18 millimetri di larghezza, realizzato in un particolare acciaio inossidabile, offre tutta la sua versatilità per adattarsi a scorrere da parete a parete, dal soffitto al pavimento.

Perfetto in ambienti contemporanei, abbinato ad atmosfere di gusto classico Infinito diventa un elemento discreto che si integra in armonia con ciò che lo circonda.

Atmosfere lisergiche

Disegnare lo spazio con la luce
Halo Prism, design e foto Mandalaki Studio

Tutta la bellezza dello spettro cromatico da godersi comodi in poltrona. Halo Prism e Halo Evo 2 rappresentano due lavori di ricerca svolti dal Mandalaki Studio sulla luce. Halo Prism, in particolare, si concentra sul concetto di scomposizione della luce bianca che si dirama nello spazio.

Quando si accende, genera un arco luminoso, composto dai sette colori fondamentali, che nelle intenzioni dei designer simboleggia un ponte che collega terra e cielo, dimensione materiale e spirituale. All’interno della lampada, un sofisticato sistema ottico è capace di definire luce e colori in modo netto e preciso.

Disegnare lo spazio con la luce
Evo 2, design Mandalaki Studio per Halo. Foto Andrea Deotto

Halo Evo 2, invece, integra una nuova generazione di LED ad alta potenza contenuta in un design estremamente compatto, oltre a prevedere un pulsante dimmerabile da pavimento.

La presenza della testa flessibile consente di ottenere diverse composizioni di proiezione e numerose configurazioni di illuminazione che giocano sui colori dell’alone, un rosso tramonto o un blu intenso.

Appesi a un filo

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Plusminus, design Diez Office per Vibia

O meglio, appesi a una cinta in tessuto, che è più resistente di un filo. La particolarità di Plusminus, la soluzione disegnata da Diez Office per Vibia, sta proprio nell’uso di questo materiale come supporto per i punti luminosi, che possono essere disposti con estrema libertà nello spazio. All’interno della cinta in tessuto è inserito un conduttore elettrico, inoltre la lunghezza è adattabile in base alle necessità, permettendo di posizionare diverse lampade grazie a una semplice tecnologia plug-in.

Sospese in silhouette morbide e leggere oppure tese e definite, le configurazioni possibili hanno una presenza grafica che genera atmosfere di grande effetto, che si tratti di una sala da pranzo, la reception di un hotel o una biblioteca privata.

Luci che disegnano lo spazio: foto e immagini

Nella gallery potete trovare tante altre immagini ed esempi.