Designer & fashion: è subito innovazione

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista

In un incontro dalle infinite possibilità creative, i designer che si cimentano nella moda firmano progetti all’avanguardia, dove l’approccio funzionale esalta al massimo l’aspetto estetico.

Designer che progettano fashion: è subito innovazione
Collezione Luca Nichetto per La Manufacture

Una sinergia che lascia emergere il meglio di due mondi: quando i grandi designer si cimentano con il fashion, firmano progetti dove l’attenzione all’estetica è affiancata da una forte componente progettuale che esalta forme, colori, texture.

Dall’abbigliamento agli accessori, sono tutte opportunità per fondere due linguaggi diversi, ma non distanti, che si uniscono nell’obiettivo comune di realizzare prodotti sempre più pensati per l’individuo, nella sua unicità.

Multicolor, pratico, etico: in una parola Bragoon

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Bragoon, ADI Design Index

Quando si dice Bragoon si dice anche moda made in Italy, innovazione tecnica e imprenditoria responsabile. Per tutti questi motivi e altro ancora il brand è entrato a far parte dell’ADI Design Index, la prestigiosa preselezione per il premio Compasso d’Oro del 2024, il più antico e istituzionale riconoscimento del design a livello mondiale.

Il marchio è noto per i suoi impermeabili, pantaloni e ghette pensati per proteggere dalla pioggia, soprattutto quando non ci si sposta in automobile: dalla camminata a piedi fino a scooter, bicicletta, monopattino, segway, monowheel, hoverboard.

La praticità delle taglie (uni-size, uni-sex e uni-fit) e i colori che contagiano di allegria non sono le sole caratteristiche di questi capi: sono tutti ecosostenibili, grazie a un attento processo produttivo e all’impiego del polietilene tereftalato (RePET) come materiale principale, ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica.

La moda progettuale di Luca Nichetto

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Collezione Luca Nichetto per La Manufacture

Pensare la moda con un approccio design, pensare il design con uno stile moda. Questo è quello che è riuscito a fare Luca Nichetto nei suoi due progetti in ambito fashion.

Con il brand ibrido La Manufacture e in collaborazione con la fashion designer Milena Laquale ha sviluppato il concept per una collezione uomo e donna con un approccio season-free e gender-neutral. Stampe, trame, palette di colori e dettagli funzionali dei capi prendono ispirazione diretta dalle collezioni di mobili La Manufacture.

I tagli oversize evocano lo stile streetwear degli anni Novanta, mentre la figura ricorrente del panda ha un significato ambivalente: da un lato vuole essere uno sguardo all’ambiente, richiamando tutti gli animali in estinzione; dall’altro, in una metafora più estesa, vuole sottolineare la scomparsa di un certo approccio lento e artigianale alla moda. Spiega Luca Nichetto:

Il mio obiettivo è sempre stato quello di disegnare una collezione che potesse ottenere di più con meno, al di là del tempo, della stagione e del genere, facile da abbinare. Volevo abbattere le barriere dei noiosi look coordinati.

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Borsa Malala, design Luca Nichetto per Angela Roi

Altrettanto potente ed evocativo è il progetto che ha curato in collaborazione con il brand newyorkese Angela Roi. Malala è una borsa realizzata in apple skin, un vegan fabric parzialmente creato con scarti della lavorazione delle mele.

La sua forma, ispirata al packaging dei comuni contenitori di patatine da fast food, è definita da tasche funzionali che la trasformano in un bauletto contenitore perfetto per tutte le esigenze, nella vita professionale come nel tempo libero. L’estetica pulita di Malala viene valorizzata da tre varianti colore – black, beige e dark red – che ne enfatizzano le linee grafiche.

Gli acquerelli di cotone di Nathalie du Pasquier

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Collezione Drawing with Threads, design Natalie du Pasquier per Emil

Le superfici sono sempre state la sua passione, sia come designer, sia come pittrice, la sua attività principale attualmente. Natalie du Pasquier, designer francese residente a Milano dal 1979, ha scelto di fare un’incursione su tele inconsuete, ovvero quelle offerte dalle casacche di cotone di Emil, a metà fra la divisa da lavoro e l’abito di gusto orientale. Nella sua collezione chiamata, non a caso, Drawing with Threads, Natalie du Pasquier disegna sul cotone bianco usando un filo ricamato che scorre fronte e retro, restituendo una grafica leggera e delicata.

Richiami alla natura e riferimenti antropologici sono le fonti di ispirazione per questa linea realizzata per Emil, il contenitore online che offre una certa idea di moda, lontana dai clamori della fast fashion e più centrata sulla manifattura di qualità.

Il body positive secondo Elena Salmistraro

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Collezione Decibel, design Elena Salmistraro per Marella Art.365

Il suo è uno stile davvero riconoscibile, che sa coniugare illustrazione, arti visive e progettazione. Elena Salmistraro è una delle firme più interessanti nel panorama design italiano attuale, portavoce di una forte carica emozionale ed energetica che imprime a tutti i suoi progetti. La stessa che ha saputo trasferire nella capsule Decibel realizzata per Marella Art.365, il lato più creativo e artistico del fashion brand.

Dal forte impatto visivo, la linea è caratterizzata da motivi grafici micro e macro, ispirati al mondo della musica e delle vibrazioni sonore, che si declinano in due fantasie fresche e dinamiche. P

ezzo clou è l’abito, affiancato da gonne lunghe e corte, pantaloni larghi e stretti, casacche, camicie, tutti in versione bianco e nero, per un effetto geometrico a metà fra optical ed etnico, oppure coloratissimo, con una palette che accosta tinte pastello a toni caldi come il rosso vivo e il ginger orange.

L’universo caleidoscopico di Patricia Urquiola

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Collezione Habito, autunno inverno 2022/23, design Patricia Urquiola per Weekend Max Mara. Foto Stefano Trovati – Studio SGP

Colori, materiali, texture, tecnologia. L’universo di Patricia Urquiola sappiamo che è coloratissimo e sorprendente, cifra stilistica dei suoi progetti design. Una creatività sfaccettata e multicolore che si esprime anche quando si approccia ad altri tipi di lavori. In particolare, quando si avvicina al fashion, riesce a trasferire la stessa attenzione per la funzionalità tecnologica insieme a un gusto estetico personalissimo.

Lo ritroviamo per esempio in Habito, la nuova Signature Collection per l’autunno inverno 2022/23 che ha disegnato per Weekend Max Mara.

Habito in spagnolo ha il duplice significato di ‘abitudine’ e di ‘abitare’. Il mio lavoro consiste nel ricercare ogni giorno il modo in cui possiamo abitare uno spazio o vivere un’esperienza, sotto molteplici aspetti. Quindi, perché no, anche gli abiti possono far parte di questa ricerca. Dopotutto sono parti della nostra casa che ci portiamo dietro nel nostro percorso

sostiene Patricia Urquiola. Il concetto chiave è la contaminazione tra elementi, espressa attraverso abbinamenti e giochi di contrasto tra colori, texture e persino parti dei capi stessi, con effetti imprevedibili: una semplice camicia si trasforma in un maglione-camicia, cappotti e giacche trapuntate si fondono insieme in un unico capo.

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Capsule Off-White c/o Patricia Urquiola per Tessabit

Stesso gusto per la sorpresa dei colori e delle texture caratterizza la capsule Off-White c/o Patricia Urquiola, una limited edition di 30 borse realizzate dalla designer insieme a Virgil Abloh, in vendita in esclusiva nelle boutique e sui canali e-commerce di Tessabit.

La borsa è una reinterpretazione della Jitney Bag di Off-White con una nuova texture, creata con una stampa ad alta frequenza, e una chiusura a freccia che riprende il logo Off-White.

 

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Collezione MarVles, design Patricia Urquiola per Valextra

Ancora sperimentazione attraverso una borsa, ma in questo caso si tratta del modello Iside del fashion brand Valextra. Il progetto MarVles la declina in tre collezioni, ognuna caratterizzata da un motivo a intarsio sulla pelle e accessori come manici e chiusure: Fuse, le cui curve suggeriscono le formazioni rocciose del marmo e della pietra; Bow, basata su un gioco di geometrie attraverso archi secanti; Edge, che riporta un motivo angolare a citare i movimenti futuristi e art déco. MarVles, come suggerisce il nome stesso, è stata ispirata dall’agata e dalle sue naturali stratificazioni che sono state riprodotte sul marmo.

Per ogni borsa la Urquiola ha concepito un motivo a più strati, ricreato da Valextra mediante tecniche di intarsio della pelle e da Budri, azienda leader nel settore del marmo, usando la stessa tecnica con il marmo. Grazie alle sofisticate tecnologie che ha sviluppato, infatti, Budri può rendere il marmo incredibilmente sottile e leggero, senza privarlo della resistenza strutturale utile per manici e chiusure della Iside.

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Scarpe Urban, design Patricia Urquiola per UYN – Unleash Your Nature

Infine, sempre nel settore degli accessori, la Urquiola si è cimentata con le scarpe Urban, realizzate in Italia da UYN – Unleash Your Nature, brand leader nell’abbigliamento sportivo ad alte performance. Il risultato è una scarpa tecnica che trae ispirazione dalle calze sportive e ne trasla comfort, prestazione e funzionalità in una nuova dimensione. Lo strato interno della tomaia è realizzato in lana Merino extra-fine, naturale e cruelty-free.

Lo strato esterno è composto da poliammide proveniente da riciclo, un filato a basso impatto ambientale che garantisce resistenza all’abrasione durante gli usi più dinamici. Senza lacci e parti superflue, le Urban ridisegano il confine tra classico e sportivo, tra formale e informale.

Designer che progettano fashion: foto e immagini