Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

Alessandro Mancuso
  • Autore - Programmatore

Dal cemento al legno, dal ferro al vetro: ecco come scegliere le punte per trapano in base al materiale da forare. Scopriamo tutte le informazioni utili in questa nostra guida.

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

Per i lavoretti fai da te e per interventi più professionali, il trapano è un accessorio praticamente indispensabile.

Uno strumento usato di frequente per realizzare una piccola fessura nel legno, per forare il cemento, per creare un’apertura nel ferro. Questi sono soltanto alcuni dei motivi per usarlo.

A tal riguardo è molto importante saper scegliere la punta corretta.

In questo nostro articolo scopriamo quali sono le punte per trapano disponibili in commercio e soprattutto quali acquistare in base al materiale da forare.

A cosa servono e come riconoscere le punte del trapano

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

Le punte per trapano sono accessori indispensabili per forare differenti materiali, dai più duri ai più teneri. Proprio per questa ragione, è basilare saperle riconoscere. La varietà di tipologie in commercio, si differenziano tra loro in base al materiale da perforare.

Soltanto scegliendo la punta corretta, si potranno realizzare fori perfetti su metallo e legno, sino ai più fragili come vetro e grès.

Ecco perché diventa essenziale saper riconoscere le diverse tipologie di punte, prima di dedicarsi ai lavori.

A tal riguardo il primo aspetto da prendere in considerazione è proprio il materiale da forare. In base al tipo, si sceglierà la punta più adatta.

Differenza punte trapano muro e legno

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

La prima importante classificazione da fare è tra punte per trapano da muro e per legno.

Punte da trapano per muro

Le punte da muro sono solitamente presenti nel kit fornito con il trapano. Necessita però eseguire un’ulteriore distinzione a seconda della durezza del materiale da forare. I muri possono infatti presentarsi “duri o teneri”.

Nel primo caso si prediligono punte realizzate in carburo di tungsteno, disponibili nella forma da due (fascia bassa) a quattro taglienti (carburo massiccio). È un materiale molto resistente ed adatto a forare, ad esempio, pareti come il granito, il cemento e le pietre naturali. Si caratterizza per una durezza elevata, realizzato con lega ad alta densità.

Punte trapano per legno

Le punte trapano per il legno permettono di praticare fori in legni teneri e duri, impiallacciature e compensati. Possono presentarsi in forma piatta o a spirale, queste ultime utili per consentire ai trucioli del legno di fuoriuscire nel corso dell’attività di foratura.

Quelle più comuni possono arrivare fino a 20 mm di diametro. Per ampiezze maggiori, anche fino a 40 mm, si prediligono le punte a paletta. Il materiale utilizzato per realizzarle è solitamente l’acciaio temprato. Il tipo a tre punte, una centrale e le altre due sui bordi per tracciare un cerchio prima di forare, è il più diffuso nelle falegnamerie.

Per materiali più spessi, si prediligono le punte ad elica, per un minor spessore si fa uso invece di punte piatte (diametro di foratura a partire da 6 mm).

Punte trapano per ferro come riconoscerle

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

Generalmente le punte per ferro si presentano con una forma elicoidale. Le più comuni sono realizzate in acciaio rapido. Sono invece più “pregiate” e appropriate per lavori professionali, quelle prodotte in leghe di titanio e cobalto.

Cosa sono le punte HSS? Si tratta della sigla usata proprio per indicare quelle realizzate in acciaio super rapido (High Speed Steel). Sono disponibili in due tipi:

  • Rettificate: maggiormente affilate, sia sulla punta che sull’elica. Sono da prediligere per i lavori che richiedono più tempo ma senza rinunciare alla massima precisione. Si riconoscono per il bordo bianco e non grigio.
  • Laminate: si contraddistinguono per presentare un’elica avvolta su se stessa, la soluzione ideale per un’arrotatura ben definita. Sono prodotte attraverso un processo di laminazione a caldo. Tra le peculiarità, garantire una lunga durata.

Le punte HSS sono prodotte utilizzando il più comune degli acciai legati. Possiamo riassumerne le caratteristiche: elevata durezza, ottima resistenza, possibilità di affilatura.

Generalmente, per forare metalli più difficili come l’acciaio inox, sono da preferire le punte realizzate in cobalto o titanio, materiali maggiormente resistenti alle alte temperature che si raggiungono nel corso della foratura, evitando di surriscaldarsi.

Punte per trapano speciali

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

In questa speciale categoria di punte per trapano, facciamo rientrare le tipologie che meglio si adattano all’impiego su materiali più delicati, come la ceramica e il vetro. Vanno usate a basse velocità. Scopriamo maggiori dettagli.

Punte per ceramica

Per le lavorazioni su piastrelle in grès o ceramica, questo tipo di punte diamantate si mette in risalto per una forma a lancia, dotata di grani diamantati lungo tutta la circonferenza. Prima di impiegarle, vista la maggior delicatezza di questi materiali, è necessario usare un apposito fluido refrigerante, oltre a non esagerare con la velocità di foratura.

Punte per vetro

Le punte per vetro si presentano più affilate ed in forma a lancia, dotate di taglienti diamantati. Vengono impiegate solo attraverso la rotazione. Anche in questo caso, per un corretto utilizzo, è necessario prestare la dovuta attenzione per non danneggiare il vetro, materiale di per sé già piuttosto delicato.

Come scegliere il diametro punta da trapano

Punte per trapano: quali scegliere in base al materiale da forare

Oltre a saper scegliere la punta adatta in base al materiale da forare, è altrettanto importante la grandezza del foro da realizzare, qualsiasi sia la parete da perforare: cemento, metallo, legno o altro. Assume rilevanza non sbagliare il diametro, ecco perché bisogna averne ben chiare le dimensioni, solitamente comprese da 1 mm fino a 15 mm.

Per eseguire correttamente i fori, basta segnare il punto da forare e usare una punta con un diametro più piccolo di quella che serve. Iniziare con una velocità ridotta per poi progressivamente aumentarla durante la foratura, fino a completare il lavoro.