Aria condizionata? Ci costa la metà del budget

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
29/06/2022

Estate calda? Attenzione ai consumi del condizionatore, che incidono notevolmente sul budget familiare. La guida dell’Agenzia nazionale per evitare di andare in rosso.

Aria condizionata? Ci costa la metà del budget

Il caldo estivo è il tema in prima pagina in questi primi giorni d’estate e che rischianodi lasciare senza sollievo milioni di italiani. E siccome la spesa per l’energia elettrica necessaria per accendere i condizionatori non è certamente a buon mercato, al consumatore medio conviene dare un occhio al portafoglio per evitare un salasso.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha voluto così redigere una guida apposita per indicare le soluzioni migliori ed evitare che il caldo eccessivo diventi un problema ingestibile. Quanto allora incide il costo per i condizionatori accesi nella spesa dell’italiano medio?

Secondo una stima Istat, ben il 70% della spesa energetica totale delle famiglie italiane è dedicata al riscaldamento e raffrescamento degli edifici, una voce davvero grossa per i budget. Scendendo nello specifico, i mesi estivi stanno costando sempre più. Basti pensare che nel 2019, il consumo fu pari a 47,31 euro/mese, con un’incidenza del 34% della spesa energetica complessiva media a famiglia (€1.639,72 media annua per i consumi energetici dell’abitazione).

E la palma di elettrodomestico più caro per il portafoglio è proprio il condizionatore, registrando un consumo 450 KWh all’anno per una spesa media per famiglia di €120. Molto più distanti il frigorifero (un modello di classe A acceso 24/7 ha un consumo di 305 Kwh), il phon (da 1800 Watt acceso 30 minuti al giorno consuma 290 KWh) mentre la lavatrice è giù dal podio, piazzandosi al quarto posto per un modello di classe A, con 260 cicli all’anno ed un consumo stimato di 240 KWh.

Non mancano però i consigli dell’Agenzia, che detta una sorta di vademecum utile per risparmiare e rimanere comunque al fresco.

Il primo consiglio è portare il termostato da 26 a 28°C.

Secondo suggerimento è chiudere le finestre quando si è fuori casa, facendo si che il fresco accumulato rimanga all’interno e non vada disperso.

Il risparmio maggiore sarà determinato anche dall’acquisto e/o utilizzo di un modello di classe A+++, modalità che consentirà di evitare di andare in rosso con la bolletta. Ed una volta acquistato, fare la manutenzione, con la regolare pulizia dei filtri, sarà utile anche per non avere in casa un rumore insopportabile.